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Frazioni ed ex comuni – Francesco Pompei e Claudio Tomarelli del comitato e dell’associazione di quartiere: “L’abbandono è totale, così come la delusione” – Alle elezioni del 2022, Viterbo 2020 prese il 75% dei voti in questa zona della città

“La sindaca Frontini per Tobia ha fatto poco e niente… anzi, se ne è altamente fregata”

di Daniele Camilli
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Viterbo - Tobia - Il divieto di sosta messo dal comune

Tobia – Il divieto di sosta messo dal comune


Viterbo – “La sindaca Frontini per Tobia ha fatto poco e niente, anzi l’amministrazione se ne è altamente fregata”. Francesco Pompei e Claudio Tomarelli sono presidenti, rispettivamente, del comitato di quartiere di Tobia e dell’associazione per Tobia.
 
Tobia è una frazione del comune di Viterbo. A valle di San Martino al Cimino e al confine con Vetralla. Il borgo, un caseggiato i cui segni del mondo contadino e bracciantile che lo ha attraversato si leggono ancora sui muri e gli intonaci delle abitazioni, ruota tutto attorno a un’unica via. Ma gli abitanti sono tanti, 1600, e il territorio è vasto. Va infatti da Tobia alle Carcarelle, anch’esso un piccolo borgo, fino a strada Napolino, strada Due casali, strada Montigliano e strada Sasso San Pellegrino.


Viterbo - Tobia - La scuola comunale abbandonata

Viterbo – Tobia – La scuola comunale abbandonata


Qui a Tobia, l’amministrazione Frontini, alle elezioni comunali del 2022 ha preso il 75% dei consensi. Un’enormità. Ma oggi, da parte dell’amministrazione, “l’abbandono è totale – sottolineano Tomarelli e Pompei -, così come la nostra delusione nei loro confronti”.


Viterbo - Tobia - Francesco Pompei

Viterbo – Tobia – Francesco Pompei


“Siamo nati come comitato – spiega poi Pompei – per rilanciare questo territorio e per essere il tramite tra cittadini e comune. Per dar vita e al tempo stesso un senso a un’intera comunità, considerata da sempre una frazione di serie B”.
 
Tant’è vero che la giunta Frontini, appena vinta la consultazione elettorale del ’22, ha organizzato a Tobia, assieme al comitato di quartiere, un incontro cui hanno preso parte oltre cento persone.


Viterbo - Tobia - Claudio Tomarelli

Viterbo – Tobia – Claudio Tomarelli


“Venne quasi tutta la giunta comunale – racconta Pompei –. La sindaca e gli assessori Katia Scardozzi, Stefano Floris ed Elena Angiani, rispettivamente ex comuni, lavori pubblici e bilancio. Da queste parti abita anche il presidente del consiglio Marco Ciorba. In quell’occasione, insieme all’amministrazione, elaborammo una strategia suddivisa in tre fasi. Breve, medio e lungo periodo. La prima riguardava le cose immediate, la seconda e la terza i progetti per creare qualcosa di nuovo e garantire lo sviluppo di Tobia”.


Viterbo - Tobia - Il dosso messo dal comune e l'ingresso del parco giochi

Viterbo – Tobia – Il dosso messo dal comune e l’ingresso del parco giochi


Tra gli obiettivi c’era anche la gestione della scuola elementare comunale, chiusa una trentina di anni fa “e oggi – prosegue Pompei – in completo stato di abbandono. Dentro ci sono ancora le carte di un processo per fallimento di un’azienda. Con la sindaca raggiungemmo un accordo in base al quale il comune ci dava in gestione la scuola, sistemando anche parte del tetto, che ha bisogno di tutta una serie di lavori, e noi in cambio avremmo svuotato l’edificio e ci saremmo occupati della gestione del verde pubblico in tutta la frazione”.


Viterbo - Tobia - Il campo di calcetto

Viterbo – Tobia – Il campo di calcetto


“Non solo – aggiunge Pompei –, ma la scuola sarebbe diventata anche il punto di riferimento per incontri e iniziative. Insomma, un luogo di socializzazione per tutto il territorio”.



Cos’è successo invece. “Niente – risponde Pompei –, la scuola è ancora lì. Chiusa, abbandonata, piena di carte e con il tetto rotto. Alcuni consiglieri di maggioranza ci hanno detto che entro il 2024 ce la consegnano. Ma l’anno sta per finire e le speranze sono al lumicino. Se entro l’anno la situazione resta la stessa, saremo costretti a mettere in campo delle iniziative di contestazione. La delusione è grande”.


Viterbo - Tobia - Una delle buche del campo di calcetto comunale

Viterbo – Tobia – Una delle buche del campo di calcetto comunale


A Tobia ci sono anche una chiesa, una sala parrocchiale e l’appartamento per il sacerdote. Ma il parroco non c’è. Ogni tanto capita un frate passionista, che viene dal convento di Sant’Angelo a Vetralla, per dire messa. Ci sono poi un bar, un ristorante, un frantoio, un asilo, un negozio di alimentari e diverse aziende agricole di piccole e medie dimensioni.
 
C’è anche una fermata degli autobus, Francigena, che però, come fa notare un cittadino, “collega solo con Viterbo. Quando invece sarebbe opportuno anche il collegamento con San Martino. Perché è lì che ci sono l’anagrafe, la farmacia e il medico di famiglia”.
 
Tobia è dotata inoltre di due defibrillatori. Uno del comune e l’altro dell’associazione Ruben Ciarlanti.


Viterbo - Tobia - Il fontanile al centro del paese

Viterbo – Tobia – Il fontanile al centro del paese


Tutto questo territorio, un tempo, faceva parte dell’ottava circoscrizione – circoscrizioni che non ci sono più -. Un’appartenenza ancora incisa sul cartello che lungo la provinciale porta il nome della frazione. Un cartello oggi a mezz’asta. Il biglietto da visita, testimone dell’incuria.
 
Il problema, però, non è soltanto la scuola che il comitato sta aspettando di poter gestire da più di due anni. “I problemi sono tanti”, precisa infatti Tomarelli, presidente di “un’associazione – continua – che il comune stesso ci ha suggerito di costituire. Proprio per gestire la scuola, cosa che il comitato, secondo loro, non avrebbe potuto fare”.


Viterbo - Tobia - L'antico lavatoio

Viterbo – Tobia – L’antico lavatoio


I problemi, dunque. “Ad esempio – dice Tomarelli – il campo da bocce. Avevamo proposto alla giunta di farci un giardino. Invece niente. Il campo è come tutti lo possono vedere. Abbandonato, con le panchine distrutte e l’erba alta. Erba che siamo poi noi a tagliare. Così come abbiamo fatto con quella che aveva sommerso il monumento ai caduti e altra in giro per il paese. Per non parlare dell’antico lavatoio, ormai nel degrado più completo. Come pure pieno di melma è il fontanile al centro del paese”.
 
“Avevamo poi chiesto a Frontini – è sempre Tomarelli a parlare – di chiudere il piccolo parco giochi dove si trova appunto il monumento. Perché lì ci vanno i bambini e i bambini possono sfuggire di mano. E se questo accade finirebbero direttamente in mezzo alla strada con il rischio di essere investiti. Avevamo anche sollecitato tutta una serie di interventi sulla viabilità, come le strisce per i parcheggi, che a Tobia non esistono e le macchine si fermano ovunque o di mettere mano alle buche lungo le strade oppure di tagliare una siepe che impedisce alle automobili di vedere chi viene dall’altra parte, con tutta una serie di rischi per i pedoni, ovvero di sistemare un pino che sta troppo vicino ad un’abitazione e quando tira vento gli sbatte addosso”.


Viterbo - Tobia - Il campo per il gioco delle bocce

Viterbo – Tobia – Il campo per il gioco delle bocce


“Cosa abbiamo ottenuto in questi due anni di mandato Frontini? – si domanda Tomarelli –. Dopo insistenze varie è stato fatto soltanto un dosso ed è stato messo un divieto di sosta lungo una salita dove le macchine parcheggiano ostacolando pericolosamente il traffico di altri automezzi. Un divieto di sosta che va dalle 8 del mattino alle 8 della sera… come se di notte le autoambulanze non passassero”.
 
“La verità – commenta, dopodiché, Tomarelli – è che l’amministrazione Frontini per Tobia non ha un progetto. È semplicemente indifferente. All’inizio, dopo aver ottenuto un forte consenso elettorale, sono stati presenti. Poi sono spariti. E chi s’è visto, s’è visto”.
 
Infine, altre due questioni. La prima, il campo da calcetto comunale. Nel degrado più totale. In mezzo ci sono le buche che, per una caviglia, sono vere e proprie voragini. In più è abbandonato a se stesso e pieno di monnezza, raccolta tutta di lato. “Abbiamo chiesto al comune di sistemarlo e dargli un senso – va avanti Tomarelli –. Ma anche in tal caso, la risposta è stata il nulla più assoluto”.


Viterbo - Tobia - La segnaletica della via Francigena

Viterbo – Tobia – La segnaletica della via Francigena


La seconda, la via Francigena. La via dei pellegrini, di cui si occupa la consigliera comunale Alessandra Croci.

“Avevamo chiesto all’amministrazione – conclude Tomarelli – che nel tratto di nostra competenza ci fossero un punto di ristoro e uno informativo. Avevamo anche proposto di utilizzare la scuola come ostello. Invece quando i pellegrini arrivano trovano solo l’immagine simbolo della Francigena, in alto accanto a un polo della luce, e poi più niente. Tant’è vero che si perdono e non sanno più dove andare. E qualche volta finiscono a casa di mio figlio che gli prepara la frittata, li fa riposare un po’ e gli indica la strada”.

Daniele Camilli


Fotocronaca: L’abbandono di Tobia


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29 agosto, 2024

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