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Viterbo - Andrea Micci (Lega) chiede d'indagare sui soldi pubblici spesi per l'apertura del punto vendita al Riello e su come sono stati affidati, tutti in modo diretto alla stessa società

Affidamenti e costi per la terza farmacia comunale, esposto a corte dei conti e Anac

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo – Terza farmacia comunale, esposto alla corte dei conti e all’Anac.

Consulenze, incarichi e costi per l’apertura del punto vendita al Riello, che arrivano a 400mila euro: Andrea Micci (consigliere comunale Lega) chiede che s’indaghi sulle procedure seguite da Francigena, società interamente partecipata dal comune di Viterbo e che si occupa anche delle farmacie.


Viterbo - La farmacia comunale al Riello

Viterbo – La farmacia comunale al Riello


Tanti i dubbi esternati sul documento. La scelta di un direttore unico per gli attuali due punti vendita (La Quercia e Santa Barbara) e il futuro terzo. Doveva avvenire tramite selezione tra i direttori in organico. E invece si è andati all’affidamento diretto: “Con determina dell’amministratrice unica del 23.10.2023 – si legge nell’esposto di Micci – mediante procedura di affidamento diretto per un importo di 50mila euro, Francigena conferiva un incarico a Pietro Buldo, soggetto esterno non appartenente all’organico della società, nello specifico: attività di consulenza ed assistenza professionale avente ad oggetto il risanamento delle farmacie comunali e coordinamento loro attività”.

Conferimento d’incarico, che come fa notare Micci, oggi sembrerebbe non più presente sul sito istituzionale della società comunale, nella sezione trasparenza.

“Dal curriculum del dottor Pietro Buldo – sottolinea Micci – allegato al conferimento di incarico suddetto, risulterebbe che quest’ultimo abbia svolto attività di management dal 2016 al 2023 – e non si capisce se anche tutt’ora – per punti vendita Farmacie Apoteca Natura, oltre a essere socio titolare di Farmacia San Gerardo, Potenza”.

Atipico, come aveva già spiegato Micci in consiglio comunale e come ribadisce nell’esposto, è la società cui sono affidati da Francigena una serie d’incarichi per lavori necessari all’apertura della terza farmacia. Tutti in modo diretto. Singolarmente non si supera il limite economico entro il quale sarebbe stato necessario ricorrere a procedure di gara, avvisi.


Andrea Micci

Andrea Micci


Si comincia il 23 dicembre 2023: “Affidamento diretto all’aggiudicatario Atipico S.r.l. per “Incarico per progettazione terza sede farmacia comunale Riello”. Importo 4mila euro oltre Iva. Atipico, come Micci ha avuto modo di appurare verificando il sito internet dell’azienda, è una realtà consolidata nell’interior design. “La suddetta società, inoltre – sottolinea Micci nel documento inviato ieri – ha come partner principale proprio Farmacie Apoteca Natura, per le quali svolge evidentemente e principalmente la propria attività, come riportato dalla homepage del sito internet stesso”.

Passano pochi giorni e il 27 dicembre Francigena stipula il contratto di locazione per i locali in via Galvani, per 1300 euro al mese. È lì che aprirà la nuova farmacia. Negli stessi spazi dove fino a poco tempo prima c’era un ristorante. “Recentemente ristrutturato anche nell’impiantistica”. Invece: “Nonostante questo – osserva il consigliere comunale della Lega – Francigena il 30.04.2024 stipulava, sembrerebbe ancora mediante procedura di affidamento diretto e sempre con Atipico S.r.l., un contratto d’appalto lavori di realizzazione della nuova farmacia comunale al prezzo di 147.500 euro oltre Iva, per l’esecuzione di lavori edili, agli impianti e agli infissi”.

Prima, il 2 febbraio 2024, c’era stato un altro affidamento. Sempre diretto. “Francigena, mediante ulteriore procedura d’affidamento diretto ad Atipico S.r.l conferiva un altro incarico e mandato attività professionali, relative all’autorizzazione parere igienico sanitario, progetto impianto climatizzazione e progetto impianto elettrico farmacia comunale Riello, per l’importo di 8mila euro oltre Iva”.

Non è l’ultimo. Si arriva al 28 giugno scorso. Sempre con affidamento diretto ad Atipico: “Ulteriore incarico per la fornitura e posa in opera insegna, croce farmacia comunale Riello con relative pratiche burocratiche”. Stavolta l’importo è di 11.550 euro.

Nello stesso giorno, 28 giugno 2024, la società comunale dà un altro affidamento diretto ad Atipico srl, come riporta l’esposto: “Per le lavorazioni per varianti extra contratto farmacia comunale Riello per l’importo di 18.985 euro oltre Iva”.

Andrea Micci si prende anche la briga di sommare i costi dei vari affidamenti diretti. Il totale non è un dettaglio secondario e nemmeno indifferente. “Appare opportuno precisare – sottolinea Micci nell’esposto – che la somma complessiva spesa da Francigena mediante procedure d’affidamento diretto finalizzate all’apertura della terza farmacia comunale, ammonterebbe a circa complessivi 400mila euro di cui solo in parte ridotta per arredi, pari a 93.662,70 euro oltre Iva”.

Una serie di circostanze elencate già in consiglio comunale in un’interrogazione cui Micci però non ha ricevuto risposta dalla sindaca Frontini. Adesso quei dubbi sono chiamati altri a scioglierli. Anche perché, come fa notare, la quinta commissione, sul controllo analogo delle società comunali, dove se ne dovrebbe parlare, non si riunisce da un bel po’ di tempo.

Quindi nessuno ha chiarito al consigliere d’opposizione,ad esempio: “Se siano stati rispettati tutti i criteri di selezione del contraente, la normativa vigente in tema di gare e appalti pubblici e se siano stati coinvolti gli organi competenti”.

Poi la spesa sostenuta per l’apertura del terzo punto vendita. “Sono state approntate somme pubbliche ingenti per l’apertura del nuovo esercizio commerciale. Sarebbe opportuno conoscere se siano state effettuate le opportune valutazioni e procedure di spesa, avuto riguardo anche al fatto che l’immobile beneficiario della ristrutturazione e, quindi, della quasi totalità degli importi spesi, non è di proprietà dell’ente pubblico, ma di privati”.

Ovvero, è convenuto spendere una simile somma su un bene non proprio? E poi, il comune, che ha l’obbligo del controllo analogo, cosa ha fatto?

Alla Corte dei conti e all’Anac Micci chiede d’avviare un’indagine: “Per verificare la correttezza delle procedure adottate e l’adeguatezza delle decisioni assunte in merito all’apertura della terza farmacia comunale di Viterbo”.

Giuseppe Ferlicca


– Andrea Micci (Lega): “Lavori per l’apertura della terza farmacia comunale, spesi 400mila euro”


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26 settembre, 2024

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