Viterbo – “Un miracolo, in sette mesi riuscire ad aprire una farmacia, dopo che sono passati sei anni e si rischiava di perdere la concessione, che vale qualcosa come un milione e mezzo di euro”. La sindaca Chiara Frontini difende l’operato di Francigena, sulla vicenda terzo punto vendita al Riello.
Viterbo – Consiglio comunale
Andrea Micci (Lega) ha presentato esposto a Corte dei conti e Anac per le spese, ritenute eccessive, per allestire la sede al Riello, la nomina del coordinatore esterno e gli affidamenti. Ritenuti troppi a una stessa società.
Nella scorsa seduta, sempre Micci aveva interrogato la sindaca. Nel frattempo l’esposto è stato spedito. Chissà se l’amministrazione sarà chiamata rispondere, nel frattempo la sindaca Frontini risponde a Micci. Non riuscendo a convincerlo.
A cominciare dalla questione coordinatore delle tre farmacie che fanno capo alla società comunale .
Si doveva attingere a risorse esterne, ma è stato scelto all’esterno. “Era urgente – sottolinea Frontini – non si poteva aspettare, quindi si è ritenuto d’aprire la terza farmacia e poi sarà scelto un coordinatore esterno. L’attuale, fra l’altro è costato meno del previsto”.
Sui numeri: “La semestrale 2024 dà segni positivi rispetto allo stato in cui abbiamo trovato la società. Se gli incarichi hanno funzionato, sono soldi benedetti”.
Tutto a posto, anche per gli affidamenti, sotto soglia e a una stessa azienda.
“I 147mila euro per la ristrutturazione – continua Frontini – sono stati preceduti dai 4mila per la progettazione. Questi ultimi, però sono stati restituiti, come previsto, al momento dell’affidamento dei lavori. Ed è scorretto sostenere che l’azienda si occupi solo di progettazione. Basta una visura camerale per accertare che nella ragione sociale c’è anche la ristrutturazione e manutenzione ordinaria e straordinaria.
Tra gli interventi effettuati negli ultimi 24 mesi ci sono farmacie a Roma, Ragusa e altre parti d’Italia. Sono tre pagine di ristrutturazioni e progettazioni specifiche”,
Mentre l’insegna è stata acquistata successivamente: “Comparando preventivi”.
Affidamento alla stessa ditta, cui sono andati anche quasi 19mila euro: “Per imprevisti che possono sempre accadere in un cantiere”.
Gli interventi per la terza farmacia comunale, per Micci, compreso l’arredamento, arrivano a quota 400milia euro. Meno secondo la sindaca, ovvero 314mila euro. “Ma poi – ribatte Micci – va calcolata l’Iva”.
Comunque, una somma elevata se si considera che si tratta di locali non di proprietà. “Francigena – osserva il primo cittadino – ci ha provato ad acquistare un immobile. Ma non ha trovato nulla. Il contratto di locazione è per 12 anni e la cifra spesa si ammortizza in questo lasso di tempo”.
C’è un aspetto che Frontini ci tiene a sottolineare: “La concessione per aprire una terza farmacia comunale a Viterbo è stata assegnata ad aprile 2018, oltre sei anni e mezzo fa. Oggi ha un valore di un milione e mezzo di euro.
È un miracolo in sette mesi essere riusciti ad aprirla, dopo sei anni e il rischio di perdere la concessione, col suo valore”.
Non tutto torna a Micci. Partendo dal coordinatore, preso dall’esterno, quando c’erano due direttori in Francigena per quel ruolo. “Se ne poteva nominare uno anziché prenderlo da Potenza e non si sa scelto in base a quale criterio. Meglio averne uno del posto, che conosce la situazione”.
Gli affidamenti alla società Atipico: “L’appalto per i lavori – osserva Micci – alla fine arriva a 149.500 euro”. Quasi raggiunto il limite oltre il quale sarebbe servita una procedura di gara. Poi sono arrivati gli altri affidamenti, separati da quello di ristrutturazione.
“Guardando le foto del locale com’era – osserva Micci – non si capisce come sia stato possibile spendere così tanto e come ci si possa dimenticare dell’insegna o di certificare l’impianto di climatizzazione. Tutti affidamenti fatti sempre a parte.
Alla fine restano i 400mila euro spesi per un locale non del comune e attraverso affidamenti diretti”.
Giuseppe Ferlicca
Articoli: Affidamenti e costi per la terza farmacia comunale, esposto a corte dei conti e Anac – Andrea Micci (Lega): “Lavori per l’apertura della terza farmacia comunale, spesi 400mila euro”
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