Viterbo – “Francigena, per l’apertura della nuova farmacia comunale spesi 400mila euro”. Conto salato secondo Andrea Micci (Lega).
Viterbo – La farmacia comunale al Riello
Lavori, direzione, progetti, arredi e forniture varie per locali che non sono nemmeno di proprietà, ma in sui quali la società comunale, quindi il comune, stanno pagando un canone di locazione. Si tratta del terzo punto vendita di prossima inaugurazione che si trova al Riello. Dove fino a poco tempo fa c’era un ristorante.
“Circa 70mila euro riguardano gli arredi – spiega Micci in consiglio comunale – il resto è per la sistemazione”. Affidata a una società: “Per 147mila euro – continua Micci – quindi una cifra di poco sotto la soglia oltre la quale l’affidamento diretto non è possibile, ad Atipico srl che si occupa non di ristrutturazione, ma di progettazione. Immagino che ci sia stato un subappalto”.
Non è il solo affidamento. “Quattromila euro, sempre con affidamento diretto sono andati alla stessa società, stavolta per la progettazione della terza sede”. Quindi: “11.500 euro sono stati spesi per la fornitura e la posa in opera dell’insegna, 18mila per la direzione lavori”. Affidamenti vari allo stesso soggetto.
Se è la somma che fa il totale, mettendo insieme le varie cifre si supererebbe abbondantemente la soglia dei 150mila euro, limite oltre il quale l’affidamento diretto non è possibile. “Alcune cose – sottolinea Micci – non è possibile accettarle”.
L’esponente della Lega non si spinge oltre, ma si capisce che a conti fatti qualcosa non gli torna. “Si dà un affidamento per la ristrutturazione da 147mila euro, poi altri due per direzione e insegna. Lo sappiamo tutti come si chiama questa cosa…”.
Dubbi tanti, trattandosi di una società del comune. Pubblica. Soldi pubblici.
“Come mai questa scelta del contraente? Perché non una ditta del territorio, perché non una di costruzioni, ma una che fa solo progettazione?”.
La sindaca Frontini prende tempo: “Gli scenari che formula sono abbastanza gravi, fa benissimo a fare questo lavoro d’approfondimento e di questo la ringrazio.
Il rilancio di Francigena è elemento caratterizzante di quest’amministrazione e il controllo compete a più settori, dirigenti di diversi settori ed è tempestivo e puntuale su tutto quello che succede”.
Arriverà una risposta scritta.
“Questa società – incalza Micci – al comune è costata, per il piano di rilancio sono stati spesi molti soldi, poi all’amministratore unico è stato triplicato il compenso e va bene. Il costo dei parcheggi è raddoppiato e colpisce tutti. Ma quando vedo spendere 400mila euro su un locale che non è di proprietà ma preso in locazione, pretendo che l’amministratore unico venga e ne parli.
Al comune spetta l’obbligo del controllo analogo, non ci possiamo girare dall’altra parte”.
Giuseppe Ferlicca
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY