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Viterbo - Il presidente provinciale di FdI Massimo Giampieri: "Se la sindaca Frontini vuole dedicare una via o una piazza alle vittime della Shoah, ben venga"

“Condanniamo le scelte di Almirante su leggi razziali e Rsi, ma la polemica sulla circonvallazione è fuori luogo…”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “Condanniamo le scelte di Giorgio Almirante su leggi razziali e Repubblica sociale, ma la polemica sulla circonvallazione è fuori luogo. Giorgio Almirante fa parte della storia italiana e gli riconosco grandi meriti”. Il presidente provinciale di Fratelli d’Italia Massimo Giampieri.

Qualche giorno fa il presidente provinciale dell’Anpi, Enrico Mezzetti, ha chiesto apertamente di togliere l’intitolazione della circonvallazione a Giorgio Almirante, leader storico del Movimento sociale italiano, e di dedicarla invece alle vittime della Shoah.

“Se la sindaca Chiara Frontini – dice poi Giampieri – pensa di voler dedicare una via o una piazza alle vittime della Shoah, ben venga. Io sono estremamente favorevole. Ma questo non si può fare togliendo l’intitolazione della circonvallazione ad Almirante. Inutile fare polemiche”.

Giampieri condanna infine le scelte fatte da Almirante in merito a leggi razziali e Repubblica sociale. “Nessuno dice che quelle scelte sono state positive – spiega il presidente provinciale di FdI -. Sono scelte che condanniamo, senza però condannare la figura di Almirante nella sua globalità. E questo è fuori discussione”.


Viterbo - Massimo Giampieri

Massimo Giampieri


Il presidente dell’Anpi Enrico Mezzetti chiede di togliere l’intitolazione della circonvallazione a Giorgio Almirante e di dedicarla invece alle vittime della Shoah. Lei che ne pensa?
“La polemica sulla circonvallazione è fuori luogo. Giorgio Almirante, come tanti leader nazionali di partito, fa parte della storia italiana. E non si può negare una storia strappando via una targa o l’intitolazione di una circonvallazione. Almirante è passato attraverso anni di elezioni democratiche, ha riconosciuto la democrazia e ha fatto parte di un movimento politico che è stato capace di trasformarsi nel tempo. Io ho fatto parte del Movimento sociale italiano e il pensiero era quello di non rinnegare e al tempo stesso di non ridar vita a quell’ideologia in democrazia”.

Almirante è stato anche segretario di redazione della rivista La difesa della razza, quindicinale che tra il 1938 e il 1943 fu l’espressione più diretta del razzismo del regime fascista, caporedattore del Tevere, periodico distintosi per una campagna antiebraica già prima delle leggi razziali, e uno dei firmatari del manifesto della razza, che aprì la strada alla legislazione razziale in Italia. Non solo, ma Almirante sostenne apertamente e in maniera fattivamente convinta la Repubblica Sociale di Benito Mussolini complice delle deportazioni e dello sterminio degli ebrei…
“La storia non si strappa via con facilità. Ci sono tanti fascisti di quel periodo che poi sono passati a sinistra e nessuno chiede di eliminare targhe a loro dedicate. Un uomo nella sua storia ha varie vicissitudini. Va inoltre dato atto a Giorgio Almirante di aver portato, con il Movimento sociale italiano, all’interno della democrazia tante storie provenienti dal fascismo. La mia è una famiglia di destra, da sempre. E le posso assicurare che nella storia della destra c’è anche tanta storia personale contro le leggi razziali e contro il nazismo. E facciamo tutti parte di una grande famiglia. Il fratello di mio padre, Giovanni Giampieri, salvò diverse persone da un rastrellamento di nazisti a Pisa. Detto ciò riconosco Almirante come un leader importante, così come sono importanti tanti leader che hanno fatto parte di storie di altre dittature. Ad esempio il rapporto di Palmiro Togliatti con l’Unione sovietica stalinista lo conosciamo tutti, ma nessuno si permette di togliere via Togliatti. A Bologna c’è ancora via Leningrado, simbolo di una storia antica. Una città che neanche esiste più”.

Ma è una storia, quella dei comunisti italiani, che non si è affatto resa complice della Shoah e tanto meno, in Italia, di una dittatura.
“Certo, ma anche in Unione sovietica ci sono stati tanti stermini e anche chi ha fatto parte della storia italiana l’Urss l’ha sostenuta”.


Giorgio Almirante

Giorgio Almirante


A Viterbo c’è largo Martiri delle foibe, ma nessuna strada o piazza dedicata alle vittime della Shoah. Vittime che ci sono state anche nella città dei papi. Non sarebbe necessario rendere giustizia anche agli ebrei sterminati da nazisti e fascisti?
“Se la sindaca Chiara Frontini pensa di voler dedicare una via o una piazza alle vittime della Shoah, ben venga. Io sono estremamente favorevole. Ma questo non si può fare togliendo l’intitolazione della circonvallazione ad Almirante. Inutile fare polemiche”. 

Secondo lei, Giorgio Almirante segretario di redazione della difesa della razza, caporedattore del Tevere, firmatario del manifesto della razza e sostenitore fattivo della Repubblica sociale, è stato in qualche modo responsabile, quanto meno morale, della Shoah oppure no?
“Nella storia di Almirante riconosco tanti lati positivi. Tutti condanniamo la Shoah e nella storia di un uomo ci sono dei passaggi”. 

E il passaggio di Almirante su leggi razziali e Repubblica sociale vanno condannate oppure no?
“Nessuno dice che quelle scelte sono state positive. Sono scelte che condanniamo, senza però condannare la figura di Almirante nella sua globalità. E questo è fuori discussione, anzi gli riconosco grandi meriti”.

Daniele Camilli


Articoli: Massimo Erbetti (M5s): “Circonvallazione dedicata alle vittime della Shoah, aderisco alla proposta perché è fondamentale non dimenticare” – Valeria Bruccola (Si): “La circonvallazione sia dedicata a una personalità che dia lustro alla città” – Arci: “Ci auguriamo che l’amministrazione comunale accolga l’invito dell’Anpi e cambi l’intestazione della Circonvallazione Almirante…” – “Ridicolo attaccarsi alla toponomastica cittadina, la circonvallazione Almirante porta questo nome dal 2006 e ai viterbesi va bene così…” – Articoli: Enrico Mezzetti: “L’intestazione a Giorgio Almirante va tolta, la circonvallazione va dedicata alle vittime della Shoah” – Francesco Boscheri (Pd): “Circonvallazione dedicata ad Almirante, cosa ne pensa la sindaca Frontini?” – Orlando Samperi: “Non accetto una circonvallazione dedicata a Giorgio Almirante, fu uno dei firmatari del ‘Manifesto della razza’…”


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10 febbraio, 2025

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