Viterbo – La messa per la morte di papa Francesco – Il vescovo Piazza
Viterbo – La messa per la morte di papa Francesco
Viterbo – La messa per la morte di papa Francesco – Il vescovo Piazza
Viterbo – La messa per la morte di papa Francesco
Viterbo – La messa per la morte di papa Francesco
Viterbo – La messa per la morte di papa Francesco
Viterbo – “Se vogliamo pregare per Francesco ognuno, in quello che è, deve dare quello che ha”. Il vescovo Orazio Francesco Piazza, questa sera in cattedrale a Viterbo, piazza San Lorenzo, per la morte di Papa Francesco, 266esimo pontefice della chiesa cattolica, scomparso lunedì dell’Angelo.
”Ognuno di noi – sottolinea Piazza – deve dare quello che ha nel cuore. In ciò che è chiamato a vivere. Il sogno della condivisione che deve trovare in noi un impegno concreto“.
“‘Non ci ardeva il cuore nel petto?’”, cita poi il vescovo i discepoli di Emmaus.
Al duomo ci sono tutti, con le navate piene di gente. Con loro la sindaca Chiara Frontini, la vice presidente del parlamento europeo Antonella Sberna, il presidente della provincia Alessandro Romoli, i consiglieri regionali Enrico Panunzi e Daniele Sabatini, il prefetto Gennaro Capo, il procuratore Paolo Auriemma, il professor Andrea Genovese in rappresentanza del rettore Stefano Ubertini, il presidente del Sodalizio dei facchini di Santa Rosa Massimo Mecarini, i consiglieri e gli assessori comunali, le autorità militari e delle forze dell’ordine.
“Dobbiamo dare il meglio delle nostre energie – prosegue Piazza -. Questa è la speranza che non delude e non si rassegna”.
“Cosa sarà il cammino da adesso in poi? – si domanda dopodiché il vescovo -. Sarà quello che noi siamo chiamati a vivere, aiutandoci reciprocamente, vicendevolmente”.
”Ho incontrato spesso Papa Francesco – racconta Piazza -. E mi ha detto sempre due parole: coraggio e creatività. La creatività è figlia della capacità di ciascuno”.
“La capacità – conclude infine il vescovo che durante la messa ha ringraziato anche le comunità islamica e ortodossa di Viterbo per i messaggi di cordoglio – di andare oltre, varcando le soglie e aprendo nuovi sentieri in cui tutto deve convergere nello spirito di condivisione e corresponsabilità. Senza paura”.