Il fuoco è stato spento, ma l’allerta resta alta. Dopo il devastante incendio che ieri ha distrutto l’edificio principale della facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia, in zona Riello, l’area è ancora sotto sorveglianza da parte dei vigili del fuoco, che presidiano la zona per scongiurare la presenza di focolai nascosti.




























Secondo quanto emerso, lo stabile potrebbe essere posto sotto sequestro per consentire gli accertamenti di rito. Le fiamme si sarebbero sviluppate sul tetto durante lavori di impermeabilizzazione e si sarebbero propagate rapidamente a causa dell’infiammabilità dei materiali e del vento. Le operazioni di spegnimento, iniziate alle 10,15, si sono protratte fino a sera, con l’intervento coordinato di vigili del fuoco, protezione civile, esercito, carabinieri, polizia, guardia di finanza e sanitari.
















Nessun ferito, ma i danni sono ingenti: andati distrutti spazi didattici, laboratori, uffici e attrezzature. Il bilancio materiale è pesante, ma ha colpito anche l’identità stessa dell’ateneo, simbolo per intere generazioni.
Sul posto è intervenuto anche il pm Massimiliano Siddi. La procura ha aperto un fascicolo a carico di ignoti per incendio colposo, affidato alla procuratrice facente funzioni Paola Conti.
A tutela della popolazione, l’Arpa Lazio ha installato un campionatore per rilevare la qualità dell’aria e il comune ha invitato i residenti entro un chilometro dall’incendio a tenere le finestre chiuse.
La facoltà di agraria – L’incendio ormai spento – Ieri in tarda serata
Scuole chiuse, sospesa anche l’attività del tribunale
Con ordinanza urgente firmata dalla sindaca Chiara Frontini, è stata disposta la sospensione immediata delle attività didattiche e amministrative di tutte le scuole pubbliche e private entro un raggio di un chilometro dall’edificio colpito. Il provvedimento, preso dopo una riunione del centro coordinamento soccorsi, resterà in vigore fino a nuova comunicazione.
Ecco l’elenco degli istituti chiusi:
Istituto tecnico e tecnologico “Leonardo da Vinci” – via A. Volta
Istituto di istruzione superiore “Francesco Orioli” – tutti i plessi
Scuola primaria “Alessandro Volta” – via A. Volta
Scuola dell’infanzia Pilastro – via Minciotti
Scuola primaria Villanova – via Filippo Grispigni
Scuola dell’infanzia Villanova – via Garbini
Bloccata anche la circolazione su via San Camillo de Lellis, nel tratto tra via Cerasa e via Bachelet. Per informazioni è attivo il numero 0761 228383 (digitare 5).
Sospesa, inoltre, l’attività del tribunale di Viterbo, evacuato ieri durante l’incendio. Il presidente Francesco Oddi ha disposto la chiusura dell’intero palazzo di giustizia anche per la giornata di oggi, “per motivi precauzionali, di sanità e igiene pubblica”.
Si attendono gli esiti delle rilevazioni Arpa per valutare ulteriori eventuali provvedimenti.
Una comunità che non si piega
La reazione della Tuscia non si è fatta attendere. Da ieri mattina sono centinaia i messaggi di solidarietà indirizzati all’università: studenti, ex allievi, associazioni, amministratori, docenti da tutta Italia, cittadini, politici. Una mobilitazione spontanea che attraversa il territorio e rafforza il legame con l’ateneo, riconosciuto come motore di crescita culturale, scientifica e sociale.
“Abbiamo perso spazi e attrezzature frutto di anni di lavoro – ha dichiarato ieri sera il rettore Stefano Ubertini – ma nessuno è rimasto ferito e la nostra comunità ha dimostrato una straordinaria forza. Ci rialzeremo tutti insieme”.
A fare il punto sulla situazione anche il comandante provinciale dei vigili del fuoco Mauro Caprarelli: “L’incendio è sotto controllo, ma continueremo a monitorare – ha spiegato –. I nostri uomini sono al lavoro per smassare il materiale e verificare che non ci siano focolai residui”.
Ora, mentre l’area resta sotto controllo e si pianificano i prossimi interventi, l’università e la città si preparano alla ricostruzione. Insieme, con lo stesso spirito che ha già dato prova di sé nei momenti più difficili.












