Viterbo – “Rogo ad agraria, l’affetto della città ci sta dando la spinta per ripartire”. Così la rettrice dell’Università degli Studi della Tuscia Tiziana Laureti stamattina nell’aula magna della facoltà di Agraria.
Viterbo – La celebrazione dell’iniziativa “Non sarai mai sola”
L’occasione era la celebrazione dell’iniziativa “Non sarai mai sola”, con cui ristoratori, enologi e altre realtà del territorio hanno donato 24mila euro all’Università della Tuscia per l’istituzione di 16 borse di studio.
A seguito dell’incendio che coinvolse il 4 giugno 2025 l’edificio della facoltà di agraria andarono in fumo diversi ambienti della facoltà di agraria dell’ateneo viterbese.
E ristoratori, enologi, agronomi e altre realtà del territorio si mobilitarono per un evento in piazza San Lorenzo.
A seguito di quella mobilitazione sono stati raccolti oltre 24mila euro che oggi alla presenza della direttrice di Tiziana Laureti sono stati donati per l’istituzione di 16 borse di studio.
Le borse di studio (1.517,58 ciascuna) sono rivolte agli studenti immatricolati nell’a.a. 2025/2026 ai corsi triennali dei dipartimenti Dafne e Dibaf.
Presenti stamattina, oltre alla rettrice Tiziana Laureti, il direttore del dipartimento Dafne, Simone Severini, Riccardo Massantini (Dibaf), i ristoratori aderenti a Calici Diffusi e i rappresentanti delle realtà sostenitrici, tra cui Paolo Bianchini, il promotore della raccolta fondi, Alexia Paolocci, presidente del Rotary Club Viterbo, Fabio Turco, direttore della Cassa Edile Viterbo, e Massimiliano Cantore, della Cooperativa Terzo Tempo.
Nicola Ferrigni
“Quella che presentiamo ora – ha esordito Nicola Ferrigni, professore dell’ateneo viterbese che ha moderato l’incontro -, non è soltanto una donazione, ma il segno tangibile della solidarietà del territorio”.
A fare gli onori di casa è stata la rettrice dell’Università della Tuscia.
“Per me è una grande emozione ritornare qua – ha esordito Tiziana Laureti – anche perché io proprio in questa aula ho insegnato, una vita fa.
Tiziana Laureti
Oggi celebriamo una grande dimostrazione di affetto della città – ha proseguito Laureti -. Abbiamo fatto tante cose, stimolati anche da questo grande affetto da parte di Viterbo. Quello che ha aiutato nella ripartenza è stato l’affetto e la vicinanza della città. Spesso ci lamentiamo della nostra città, che si isola, che si chiude. Invece questa volta Viterbo ha dimostrato di essere unita e solidale”.
Paolo Bianchini
A intervenire è poi stato Paolo Bianchini, il promotore dell’iniziativa. “L’idea – ha raccontato Bianchini – è nata dalla telefonata con un professore qui in sala, che con la voce rotta mi raccontava di temere che tutto il materiale sarebbe andato in fumo. Li è nata l’idea.
Abbiamo installato le teche nei ristoranti. I nostri camerieri hanno rinunciato alle loro mance. Ci hanno dato una mano ristoratori, agronomi, enologi, che si sono formati qui dentro. Tre miei amici mi sento di dover ringraziare per essere stati padrini e madrine dell’iniziativa: Leonardo Bonucci, Alice Sabatini e Simona Ventura. Non potevamo certo ricostruire la facoltà di agraria, e così abbiamo avuto l’idea delle borse di studio”.
Simone Severini
A intervenire poi Simone Severini, il direttore del dipartimento Dafne. “C’è stato dato – ha detto Severini – tanto supporto materiale, ma come diceva la rettrice, anche quello umano. Una grande solidarietà e vicinanza. Per fortuna il capitale umano non è stato toccato. E in questa iniziativa c’è proprio la centralità del capitale umano, della persona, degli studenti. Le borse di studio sono mirate ai nuovi studenti”.
Riccardo Massantini
A fargli eco per il Dibaf Riccardo Massantini. “Per me è stata una cosa difficile da superare – ha raccontato con commozione Massantini – perché io sono qui dal 1981. Con questo evento riconosciamo il valore di una comunità. Questa iniziativa ha trasformato la difficoltà in opportunità. L’università è il territorio devono camminare insieme, uniti dagli stessi valori, e soprattutto dagli stessi obiettivi”.
Fabio Turco, direttore Cassa Edile Viterbo
Massimiliano Cantore, cooperativa Terzo Tempo
Alexia Paolocci, presidente Rotary Clab di Viterbo
A intervenire infine con parole di affetto e vicinanza, Fabio Turco, direttore della Cassa Edile di Viterbo, Alexia Paolocci, presidente Rotary Club, e Massimiliano Cantore, della cooperativa Terzo Tempo, che hanno contribuito all’iniziativa con donazioni.
Irene Temperini
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