Ronciglione – Morte di Paco Fabrini, assolto dopo sette anni per non avere commesso il fatto un agente del corpo di polizia locale di Roma Capitale accusato di omicidio stradale mentre si era soltanto fermato a prestare soccorso, chiamare il 112 e mettere in sicurezza la strada.
Paco Fabrini
Pianto liberatorio. Quando il giudice Jacopo Rocchi ha emesso la sentenza, l’imputato, M.D., poliziotto romano di 45 anni, è scoppiato in lacrime, sostenuto dalla compagna e dal difensore Luigi Scialla, che durante la discussione ha ricordato come sull’agente pendesse un procedimento disciplinare e abbia rischiato il posto, nonostante fin dalle prime indagini ci fossero testimonianze che confermavano la sua versione. Quella sera stava tornando a Roma da una sagra sulla sua Clio nera, assieme alla fidanzata che ieri ha confermato la sua versione, ribadendo quanto già dichiarato in sede di indagini preliminari.
Il vicino supertestimone. La stessa pubblica accusa ha chiesto l’assoluzione, sottolineando come il dibattimento non abbia trovato riscontri alla ricostruzione del consulente della procura in seguito alla quale è finito a processo. Decisiva la testimonianza del consulente di parte Roberto Tomassetti. La difesa aveva presentato una memoria già nella primavera del 2020 chiedendo che l’agente venisse interrogato. E lui stesso si era preoccupato di contattare il testimone che si era affacciato dal terrazzo dopo avere sentito il botto, cui ha chiesto l’indirizzo preciso mentre era al telefono col 112. L’uomo ha confermato tutto ieri in aula.
Paco Fabrini con Tomas Milian
Spalla di Tomas Milian da bambino. Già la scorsa estate, nel frattempo, i familiari di Fabrini, noto per i film girati con Tomas Milian quando era bambino, avevano revocato la costituzione di parte civile nei confronti del poliziotto. Il tragico sinistro è avvenuto a Ronciglione, dove da anni Fabrini viveva con moglie e figli e dove faceva il cuoco e il pizzaiolo, all’incrocio tra la Cassia bis e la tangenziale, verso mezzanotte, la notte tra sabato 12 e domenica 13 ottobre 2019.
Sei mesi all’altro conducente. È invece uscito di scena patteggiando una condanna a sei mesi di reclusione per omissione di soccorso un altro indagato, P.D.M., un 41enne difeso dall’avvocato Remigio Sicilia, alla guida dell’Audi Q3 coinvolta nello schianto, i cui passeggeri dissero subito che la Clio era arrivata dopo. Paco Fabrini, che aveva 46 anni, viaggiava a bordo del suo scooter Scarabeo in località Casalino, all’incrocio tra viale della Resistenza e viale San Francesco d’Assisi, quando è stato sbalzato dal mezzo, decedendo sul colpo a causa delle gravissime lesioni riportate nella violenza dell’impatto.
Silvana Cortignani
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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