Fabrica di Roma – (sil.co.) – Tenta di palpeggiare due minorenni al parco, 47enne italiano condannato a 2 anni e 4 mesi di carcere. Le vittime avevano 14 anni.
Aggressione – Foto di repertorio
Imputato di violenza sessuale davanti al collegio un presunto maniaco di Civita Castellana, difeso dall’avvocato Luigi Mancini, per il quale la pm Paola Conti ha chiesto una pena di tre anni di reclusione, riconoscendogli la lieve entità della condotta, messa in atto mentre era in stato di ubriachezza.
Era il 24 giugno 2022 quando il 47enne, palesemente ubriaco, si sarebbe avvicinato a due ragazzine quattordicenni al parco, rivolgendogli frasi oscene e mettendo loro le mani addosso “questa ha la patata più bella di tutte” e “se vuoi toccami il cxxxx”.
Entrambe le ragazzine furono portate al pronto soccorso dell’ospedale Andosilla di Civita Castellana dai genitori, che erano stati immediatamente allertati dai vigili urbani, dove il loro stato di shock è stato certificato da una psicologa. “Ho trovato mia figlia in lacrime, che singhiozzava disperata, senza riuscire a smettere di piangere”, hanno raccontato in aula i padri. Una di loro si sarebbe trovata l’imputato che le metteva le mani tra le gambe cercando di toccarle le parti intime, riuscendo ad allontanarlo con uno schiaffo.
Entrambe le ragazzine furono portate al pronto soccorso dell’ospedale Andosilla di Civita Castellana dai genitori, che erano stati immediatamente allertati dai vigili urbani, dove il loro stato di shock è stato certificato da una psicologa. “Ho trovato mia figlia in lacrime, che singhiozzava disperata, senza riuscire a smettere di piangere”, hanno raccontato entrambi i padri.
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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