Viterbo – “Questa chiesa piena è il segno evidente che Leonardo è stato per chi lo ha amato sale e luce, significato e speranza”, ha detto don Massimiliano Balsi ieri sera, durante la messa celebrata nella basilica della Quercia a un anno dalla morte a soli 15 anni di Leonardo Cristiani.
Leonardo Cristiani
La basilica era gremita per la celebrazione in ricordo del quindicenne morto lo scorso anno a viale Trieste, in sella alla sua amata moto, in circostanze ancora da chiarire e oggetto di indagine da parte della magistratura.
Aveva 15 anni Leonardo e, in una giornata assolata proprio come quella di ieri, ha perso la vita in un incidente che ha lasciato un dolore profondo nella famiglia, negli amici e in tutta la comunità.
La Quercia – La messa in ricordo di Leonardo Cristiani – Don Massimiliano Balsi
C’erano i genitori Assunta Rocchetti e Fabio Cristiani, la sorellina Chiara, i parenti e tantissimi amici di Leonardo. Per il comune di Vitorchiano era presente il consigliere Alessio Marzo.
Nessuno dell’amministrazione comunale di Viterbo guidata da Chiara Frontini. Un’assenza che non si comprende, considerata l’onda di commozione e il sentimento di profonda empatia che la perdita del quindicenne ha provocato nella città dei papi.
Leonardo era un ragazzo speciale e vivace, che amava le moto, gli scherzi, la musica, la natura, la vita.
La Quercia – La messa in ricordo di Leonardo Cristiani
Ed è stato don Massimiliano Balsi, parroco della Quercia, che conosceva Leonardo fin dalla nascita, a ricordarlo da un altare allestito per l’occasione con rose e gigli bianchi.
“Insieme stasera – ha detto Balsi all’inizio della messa – celebriamo l’eucaristia a un anno di distanza dall’incidente di Leonardo. La celebriamo in un ricordo che si fa presenza. Stasera noi non ricordiamo solo Leonardo, ne viviamo la sua presenza. Leonardo vive. È accanto ad Assunta, a Fabio e a Chiara con il suo sorriso, con la sua vitalità, con la sua gioia di vivere”.
Quasi accarezzando il dolore profondo che si poteva leggere come un libro aperto sui volti dei familiari nei primi banchi, il rettore della basilica della Quercia ha proseguito.
La Quercia – La messa in ricordo di Leonardo Cristiani
“Il ricordo non deve essere mancanza, ma presenza – ha sottolineato Balsi rivolgendosi direttamente alla famiglia -. Leonardo vive in voi. Dovete ricordare quanto Leonardo desidera per voi. Leonardo desidera per voi l’amore e la gioia. Nel cuore di Dio e nel nostro cuore Leonardo vive per l’eternità.
L’esistenza di Leonardo, seppur breve, è stata un’esistenza compiuta. Lo dimostra la presenza di tante persone qui stasera. Leonardo – ha proseguito il sacerdote – era sale e luce, significato e speranza. Nonostante il dolore della sua assenza, dobbiamo sforzarci di tenere vivo il suo ricordo sia dentro di noi che nella nostra vita, portando quello che portava lui con la sua esistenza: sale e luce, significato e speranza”.
La Quercia – La messa in ricordo di Leonardo Cristiani – La polizia
Tantissimi i ragazzi presenti. Alla fine della messa hanno voluto abbracciare, facendo una fila composta e silenziosa, i familiari di Leonardo. Commoventi i loro sguardi e i loro abbracci.
Non sono voluti mancare i rappresentanti della polizia di stato di Viterbo, colleghi della mamma di Leonardo. Con loro il dirigente e vice questore vicario di Viterbo Fabio Zampaglione, che ha voluto esprimere alla famiglia vicinanza e affetto.
La Quercia – La messa in ricordo di Leonardo Cristiani – Il braccialetto in ricordo del quindicenne
La sorella di Leonardo ha realizzato insieme alla mamma Assunta dei braccialetti che ieri sono stati regalati agli amici di Leonardo. Poche lettere sul bracciale: “Leo”.
Un piccolo e dolce gesto fatto a mano con amore.
Irene Temperini
– Un anno senza il sorriso di Leonardo Cristiani… di Carlo Galeotti
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