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Guardia di finanza - Al centro del presunto ingranaggio truffaldino figura la gestione di diverse società cooperative

Coop “usa e getta”, come sono finiti nei guai Moretti e gli altri tre indagati viterbesi

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Daniele Moretti

Daniele Moretti

Roma – (sil.co.) – Quattro i viterbesi coinvolti nell’inchiesta della guardia di finanza di Roma sulle cooperative “usa e getta” sfociata negli arresti domiciliari per il tributarista di Tarquinia Daniele Moretti. Otto gli indagati raggiunti dal 415 bia, quattro dei quali romani, alcuni assistiti dall’avvocato Samuele De Santis. Secondo gli inquirenti un sistema ben strutturato e collaudato, ideato per mascherare la somministrazione illecita di manodopera, realizzare un’ingente evasione fiscale e contributiva ed emettere fatture per operazioni inesistenti. Al centro del presunto ingranaggio truffaldino figura la gestione di diverse società cooperative (tra cui Sviluppo Italia, Pmg Multiservizi, Global Facility e Promo Service) e del consorzio Connessione Vita Scarl, utilizzato come vero e proprio schermo-filtro per interporsi tra le cooperative e le imprese utilizzatrici finali dei lavoratori.


Gli indagati viterbesi

– Daniele Moretti. Nato a Tarquinia 51 anni fa è considerato il perno e la mente direttiva dell’intero sistema illecito. Tributarista e consulente fiscale attivo presso il centro operativo di viale Parioli a Roma, Moretti ha ricoperto il ruolo di componente degli organi amministrativi del consorzio e delle varie cooperative coinvolte. A lui viene attribuita l’ideazione e la gestione della rete societaria, risultando beneficiario di cospicui flussi finanziari ingiustificati (trasferiti anche verso sue holding e all’estero) e orchestrando l’omissione sistematica di versamenti erariali e contributivi. Per lui il GIP ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari.

– Rocco Russo. Ha 49 anni ed è  residente a Viterbo. Presidente e liquidatore della cooperativa Sviluppo Italia, nonché consigliere amministrativo in Pmg Multiservizi e Promo Service. Secondo le risultanze investigative, Russo ha partecipato attivamente all’emissione di fatture fittizie e all’omesso versamento sistematico di Iva e ritenute certificate per milioni di euro maturate dalle cooperative gestite.

– Francesco Moscetti. Residente a Montefiascone, ha 46 anni. Liquidatore della Cooperativa Sociale Pmg Multiservizi dal luglio 2021 e successivamente presidente del consiglio di amministrazione della Promo Service Società Cooperativa. È accusato di aver concorso nell’evasione dell’Iva e delle imposte dirette (Ires), oltre all’omessa presentazione delle dichiarazioni fiscali e al mancato versamento delle ritenute alla fonte dei dipendenti.

– Salvatore Sanfilippo. Ha 42 anni e risiede a Viterbo. Presidente e componente del consiglio di amministrazione della Promo Service Società Cooperativa. Gli inquirenti lo ritengono coresponsabile delle violazioni fiscali e contributive legate all’operatività della Promo Service, tra cui l’emissione di fatture per operazioni inesistenti, l’omesso versamento di ritenute e Iva, e la compensazione indebita mediante crediti d’imposta inesistenti relativi ad attività di ricerca e sviluppo.


Articoli: L’impero milionario di Moretti, dalla “centrale” dei Parioli ai soldi trasferiti all’estero – Dalla vita nel lusso alla “fuga” in Kenya, il bancomat societario di Moretti – Cooperative “usa e getta”, Daniele Moretti ai domiciliari per il rischio di inquinamento delle prove – Cooperative “usa e getta”, agli arresti domiciliari il tributarista Daniele Moretti di Silvana Cortignani – Cooperative usa e getta per evadere il fisco: 14 milioni sequestrati, blitz anche a Viterbo


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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11 ottobre, 2026

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