
L’avvocato Lorenzo Marinetti
Viterbo – “Una performance legata alla serata di San Valentino, nessun collegamento con la sindaca Frontini”. L’avvocato Lorenzo Marinetti spiega così il gesto di un performer 40enne viterbese che nella tarda serata del 14 febbraio ha ricoperto con fogli di giornale i vetri della macchina della sindaca Chiara Frontini. Inoltre, accanto alla macchina, nel lato della portiera, sono state trovate anche un paio di scarpe con i tacchi a spillo e sopra un paio di mutandine di pizzo rosse. Sulla maniglia dell’auto un cartellino con la scritta “Do not disturb”. E, come ha riferito a Tusciaweb lo stesso diretto interessato, posizionate in strada, dalla parte della portiera lato passeggero, anche un paio di scarpe da uomo. Anche il giornale scelto è particolare: Ilsole24 ore. Tutto molto studiato, come accade nelle performance artistiche.
La macchina della sindaca Chiara Frontini con i giornali e vicino un paio di scarpe a spillo e un paio di mutandine rosse
Dalla descrizione la scena fa tornare alla mente un incontro in macchina di una coppia, come si vede in certi film. E, in effetti, quello in parte l’intento. Ma in chiave artistica, come riferisce l’avvocato. Senza voler colpire qualcuno, tantomeno la sindaca. Sulla vicenda stanno indagando gli uomini della digos della polizia di stato. E in giornata il 40enne, con l’avvocato Marinetti, andranno dalla polizia per riferire in merito alla vicenda.
“Il mio cliente non aveva idea che la sindaca avesse una Lancia Y – spiega l’avvocato Marinetti -. E soprattutto il gesto non era finalizzato a fare un atto sessista o contro la sindaca. Semplicemente era una performance”.
“Un gesto artistico che avrebbe potuto essere stato fatto su una qualsiasi macchina – prosegue l’avvocato -. Non una in particolare. Poi chiaramente credeva che quella fosse l’auto di un conoscente e che quindi, a maggior ragione, si sarebbero potuti fare una risata insieme”.
La macchina della sindaca Chiara Frontini addobbata, l’intervento della scientifica
“Si tratta quindi di un gesto artistico fatto da un performer, nessuna connotazione sessista o violenta”, afferma ancora l’avvocato.
La spiegazione fornita all’avvocato dal 40enne performer è la seguente: “Nel momento storico in cui viviamo, in cui ci bombardano di accessori per vivere la realtà virtuale aumentata, con le persone che si conoscono nel metaverso e consumano rapporti virtuali, io ho voluto fare questo gesto artistico. Coprendo gli sportelli della macchina, come si faceva una volta, con i fogli di giornale e la scritta fuori ‘Non disturbare’ e un paio di mutande a terra. Le scarpe e i tacchi a terra a indicare una serata finita lì dentro una macchina per consumare un rapporto. Volevo diciamo richiamare questo tipo di situazione. Un gesto artistico fatto volutamente nella serata in cui si festeggia San Valentino, per richiamare una situazione amorosa”.
Un racconto confermato, e ulteriormente chiarito, proprio dal 40enne a Tusciaweb: “Avevo visto che sono usciti degli occhiali con cui le persone percepiscono una realtà virtuale che si va a mescolare con la vita reale. Allora io mi sono ricollegato alla serata di San Valentino e a come oggi, sempre più spesso, vengono vissuti i rapporti. Credo che infatti ci troviamo sempre più a vivere corteggiamenti virtuali, andando così a dimenticare come un tempo erano i rapporti sentimentali. E da qui è nata l’idea di una performance artistica. Una sorta di provocazione che potesse riportarci indietro. Quaranta anni fa in Italia non era infatti insolito vedere delle coppiette che si appartavano per amoreggiare in macchina. Con questo ovviamente non volevo neanche assolutamente dire alla sindaca che andrebbero creati spazi appartati per permettere alla coppie di incontrarsi. Assolutamente no. Ribadisco, era soltanto una performance artistica”.
Maurizia Marcoaldi
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
Articoli: Chiara Frontini: “Imbarazzante tentare di giustificare l’espressione di una certa mentalità con il termine performance…” – Chiara Frontini: “Ultimamente ci sono state diverse azioni per minare la mia serenità personale e come amministratore” – L’avvocato Lorenzo Marinetti: “Un gesto artistico fatto da un performer sulla macchina sbagliata…” – Fraticelli (FI): “Nessuno può azzardarsi ad attaccare la prima cittadina in quanto donna” – Ciambella, Per il bene comune: “Gesto vile verso la sindaca, ferma condanna verso ogni forma di discriminazione di genere e violenza” – Cna Viterbo e Civitavecchia: “Un attacco sessista contro una donna a capo di un’istituzione, sostegno alla sindaca” – Maria Beatrice Ranucci e Sara Paraluppi, Coldiretti: “Episodio inquietante e sessista, vicini alla sindaca Frontini” – Susanna Ceccardi, Lega: “Atto vandalico a sfondo sessista, un inaccettabile gesto da vigliacchi” – Marietta Tidei, Iv: “Mi auguro che le forze dell’ordine facciano subito chiarezza sugli autori” – Coordinamento provinciale Lega: “Vicenda inquietante per i contorni e i significati oltremodo offensivi” – Gruppo Pd: “Atto lesivo della dignità di una donna che condanniamo con fermezza” – Centro studi criminologici: “Gesto riprovevole ai danni della sindaca, offensivo come donna e come rappresentante dell’intera comunità” – Italia Viva Viterbo: “Un gesto di cattivo gusto, deplorevole e da condannare senza esitazioni” – Alessandro Romoli: “Inaccettabile atto di vandalismo a sfondo sessista, solidarietà alla sindaca Frontini” – Massimo Erbetti, M5s: “Scarpe con tacchi a spillo e mutandine rosse nulla hanno a che fare con la politica” – Associazione Kyanos: “La donna al potere e il successo femminile può far paura, solidarietà alla sindaca Frontini” – Gruppo FdI: “La goliardia non c’entra è un chiaro messaggio sessista” – La macchina della sindaca Frontini con giornali sui vetri e davanti scarpe tacco a spillo e mutandine rosse
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