Viterbo – “È stato un momento fondamentale per tutto il territorio della Tuscia”. Mirko Giuggiolini è il vice presidente TusciaPride. Ieri pomeriggio, per la prima volta nella storia di Viterbo, una manifestazione per i diritti queer e trans ha attraversato tutto il centro storico portando con se gioia e diritti. Una festa e al tempo stesso una rivoluzione che lascia un segno profondo, aprendo la città a un futuro migliore per tutte e tutti.
Viterbo – Il TusciaPride sfila per le vie del centro storico
“Per la prima volta si è concretizzato un Pride nato direttamente dal territorio e con il sostegno di tantissime realtà – dice Giuggiolini -. Inoltre per la prima volta un Pride ha attraversato il centro storico di Viterbo, entrando dentro le mura. Passando per piazza del Comune e via Marconi fino ad arrivare in zone marginalizzate della città. Un Pride importante, costruito con un dialogo molto forte con tutte le istituzioni. Peccato per i comuni che non hanno voluto concedere il patrocinio, come Civita Castellana e Tarquinia, comuni importanti che non hanno voluto riconoscere le istanze di una parte della loro popolazione. E tutto questo fa spezzare il cuore”.
Viterbo – TusciaPride – Mirko Giuggiolini
Oltre 3mila le persone presenti. Con loro, assieme al presidente e vice del TusciaPride, Giancarlo Mazza e Mirko Giuggiolini, ci sono anche la consigliera regionale Marta Bonafoni, la senatrice Alessandra Maiorino (M5s) con Carolina Morace, capolista del M5s alle elezioni europee, la segretaria provinciale del Pd Manuela Benedetti, il coordinatore provinciale del movimento 5 Stelle Massimo Erbetti, gli assessori comunali Alfonso Antoniozzi, Elena Angiani ed Emanuele Aronne, i consiglieri comunali Francesco Buzzi, Alessandra Croci, Maria Rita De Alexandris, Alessandra Troncarelli, Francesca Sanna, Federico Tonnicchi, la senatrice accademica Lucia Ferrante, la presidente di Arcigay Viterbo, Virginia Migliore, il segretario dei Giovani democratici Francesco Boscheri e la presidente di Kyanos Marta Nori. Enrico Mezzetti presidente Anpi Viterbo. La presidente della Pro Loco Viterbo Irene Temperini. La sindaca Chiara Frontini è passata solo per un saluto.
Il corteo è partito da via delle Fortezze-porta Romana. Dopodiché è proseguito per via Giuseppe Garibaldi, via Cavour, piazza del Plebiscito, via Roma, Corso Italia, piazza Giuseppe Verdi, via Guglielmo Marconi, piazza Martiri d’Ungheria, via Ser Monaldo, via San Giovanni Decollato, piazza Trinità, via Santissima Maria Liberatrice, piazza San Faustino e piazza Sallupara. Arrivando infine a piazza Sallupara dove la giornata si è conclusa con un concerto.
“F(e)roce pe’ davvero” lo slogan della manifestazione.
“Questo splendido corteo – prosegue Giuggiolini -, assieme ai 24 comuni che hanno concesso il patrocinio, alla provincia e all’università della Tuscia, rappresenta la forza della nostra resistenza. Un Pride importante perché accompagnato da rivendicazioni politiche che se si dovessero realizzare porterebbero a un miglioramento reale della popolazione queer e trans”.
Tanti gli interventi dal palco mobile, un camion, che ha preceduto il corteo.
“Con il Lazio Pride di due anni fa – commenta Virginia Migliore di ArciGay – è iniziato un cammino inarrestabile su questo territorio. Come ArciGay Viterbo siamo e saremo sempre al fianco della comunità queer e trans”.
Viterbo – TusciaPride – La sindaca Chiara Frontini passa per un saluto
“La cultura patriarcale che permea la nostra società miete vittime trasversalmente – sottolinea Marta Nori di Kyanos – e alcune di queste sono le donne lesbiche e le donne transessuali. Come centro antiviolenza, tenendo conto della specificità dei meccanismi che in questo caso assume e delle difficoltà che comporta volerne uscire, abbiamo in carico donne lesbiche e trans in quanto riteniamo che il principio alla base di relazioni violente e malate sia comunque sempre lo stesso: la cultura patriarcale a prescindere da chi eserciti violenza. Le pratiche che caratterizzano il fenomeno della violenza maschile nei confronti delle donne, dal controllo economico, psicologico a quello fisico sono sempre gli stessi. Il modello eterosessuale patriarcale che purtroppo ha invaso tutta la società. Oggi, come ogni giorno, la voglia di gridare basta violenza su tutte le donne non si placa e il nostro messaggio è: noi ci siamo”.
Viterbo – TusciaPride – Alessandra Maiorino e Carolina Morace
“Il Tuscia Pride – prosegue la senatrice del M5s, Alessandra Maiorino – è una boccata di ossigeno in una cappa creata da questo governo di destra che a poco a poco sta sgretolando i diritti di tutte e tutti. Sarà fondamentale andare a votare a queste Europee, per arrestare lo scivolamento dell’Italia e dell’Europa verso le democrature, le finte democrazie alla Orban. Essere qui oggi, insieme a Carolina Morace, la nostra candidata per il Centro, è stato importantissimo per testimoniare la serietà del nostro impegno per la tutela dei diritti della comunità Lgbtiq+ locale e nazionale. Ed è stato un piacere firmare con Morace il manifesto politico del TusciaPride”.
Viterbo – TusciaPride – Marta Nori
“Ho visto tanta gioia – continua Carolina Morace del M5s -, tanto orgoglio, tanti giovani e tanta apertura. Meno armi e più diritti è fondamentale. Continuiamo così anche se c’è ancora molto da fare in Europa”.
Viterbo – TusciaPride – Alessandra Naspi
Infine Alessandra Naspi del sindacato studentesco PerCorso. “Siamo qui per reclamare la nostra esistenza. Siamo qui per dire che non siamo un’eccezione e che vogliamo il nostro spazio”.
Daniele Camilli
Multimedia: Fotogallery: Il corteo – Oltre 3mila cittadini al primo TusciaPride della città dei papi – Video: La manifestazione
Articoli: Alfonso Antoniozzi: “A Viterbo il Pride è necessario per costruire un mondo in cui tutti possano vivere liberamente” – Oltre 3mila cittadini al primo TusciaPride
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