(g.f.) – “Sul centro storico da una parte bisogna pur cominciare”.
Alle osservazioni sollevate da Francesco Mattioli sul rilancio di Viterbo dentro le mura e sulle necessarie azioni da perseguire, risponde l’assessore al Centro storico Alvaro Ricci.
“Ho letto con attenzione i ragionamenti del professor Mattioli – dice Ricci – e condivido la sua analisi, anche perché si avvicina molto ai contenuti del provvedimento che è in corso di definizione e che riguarda la riqualificazione del centro storico.
Un provvedimento, che dopo un doveroso confronto all’interno della maggioranza, in settimana ritengo che possa essere essere affrontato, attraverso una delibera di giunta”.
Un primo passo: “All’interno si indicano le linee d’indirizzo per il rilancio del centro storico, sostegno economico, parcheggi, mobilità.
Il punto fondamentale, la scelta più importante da compiere è capire da dove partire. Il centro storico torna a essere attrattivo se riportiamo all’interno realtà come uffici comunali e altro. Può essere volano dell’economia. Se si parla di chiusura, noi vogliamo cominciare dalla parte più monumentale di Viterbo. Ovvero la zona del quartiere medioevale, allargata a parte di via Cardinal La Fontaine”.
Ma chiudere e basta non fa parte dei progetti dell’amministrazione comunale.
“Immediatamente è necessario far ripartire tutti quei provvedimenti per favorire attività culturali, i parcheggi, migliorare il sistema dei trasporti.
Lo spostamento del mercato settimanale va proprio in questa direzione: rendere disponibili i posti all’area del Sacrario che di sabato la mattina sono off limits.
Sono nel cuore della città, non è un passaggio da poco”.
Si deve partire. “Da una parte, ripeto, bisogna pur cominciare, altrimenti rischiamo di perdere tempo per decidere se è nato prima l’uovo o la gallina, se sia meglio una cosa o l’altra.
Il comune ha una sua idea. In settimana la giunta delibererà il piano degli indirizzi. Attenzione, non si tratta di soluzioni già impostate. Sono linee.
Saranno i tecnici di settore, sapendo in che direzione andare, a trovare la strada migliore per arrivare all’obiettivo che ci stiamo prefissando”.
Palazzo dei Priori si dovrà attrezzare: “Dando vita a un centro decisionale in grado di determinare le giuste azioni per il centro storico. Le competenze sono molteplici, viabilità, decoro, commercio, quindi serve una condivisione.
Il centro è una città nella città e come tale va considerato.
Mettiamo al primo posto tutti i meccanismi di condivisione del progetto e di giusta comunicazione, ma dopo tanto tempo che se ne discute, è arrivato il momento di cominciare”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY