– Centro storico verso la chiusura, valorizzazione degli edifici comunali nel centro storico, migliorare , un nuovo piano del traffico, puntare su un turismo esperienziale e una particolare attenzione alle fasce sociali più deboli.Quelle in sofferenza e pure quelle che rischiano di finirci.
Sono solo alcune delle linee programmatiche del sindaco Leonardo Michelini, la strada che l’amministrazione di centrosinistra dovrà seguire per i prossimi cinque anni. Non proprio una retta via e non esattamente facile da disegnare.
C’è voluto tempo, sono passati più di tre mesi e l’altro ieri il primo cittadino ha depositato il documento che sarà illustrato, discusso e votato nella prossima sessione di consigli comunali.
Se fosse un tema, si potrebbe dire che il ragazzo è intelligente, ma non si applica troppo.
Se, ad esempio, per il centro storico un’idea di quello che l’amministrazione ha in mente si riesce a capire, in altri settori le idee sono appena abbozzate, se non assenti.
I Lavori pubblici: argomento liquidato in quattro righe. Il patrimonio sarà conservato, interventi significativi sulla pavimentazione, marciapiedi e segnaletica. Fatto questo, aspettare che passino i rimanenti quattro anni e mezzo. Dei Plus, tredici milioni e mezzo d’investimento per la città, nemmeno una parola.
Va bene che li ha predisposti la precedente amministrazione, ma sono ancora tutti da realizzare.
Sul fronte patrimonio, si punta a riorganizzare e mettere a reddito gli edifici, in particolare quelli in centro, come palazzo dei Priori, ex tribunale e Doria Pamphili. Alla Volpara, l’idea è utilizzare l’are per ospitare una piattaforma logistica a servizio della filiera agroalimentare.
Nel centro storico si va verso una progressiva chiusura al traffico, partendo da via san Lorenzo, piazza del Gesù, piazza della Morte, piazza del Duomo, via Cardinal La Fontaine, prima del periodo natalizio. Serviranno parcheggi di scambio, preferibilmente interrati, mentre importante sarà la delocalizzazione del mercato del sabato e il programma le piazza di Viterbo, per il recupero di quelle storiche. Quindi il recupero delle facciate e un’officina della città, un laboratorio per cittadini e associazioni per accompagnare le politiche urbane del territorio.
Viterbo si dovrà dotare di un piano generale del traffico urbano e fra le aree a verde da rendere fruibili c’è l’Arcionello.
Per dare senso alla città termale, via alla ricerca di privati per le ex terme Inps e altri impianti, piano agricolo termale e riqualificare il termalismo libero
Sul fronte rifiuti, completamento della differenziata con la raccolta del rifiuto verde e dell’organico, mentre con il verde pubblico l’amministrazione vorrebbe favorire l’occupazione. Via libera alla riqualificazione tanto di Pratogiardino quanto di tutte le aree verdi nei quartieri.
La cultura, settore caratterizzante in campagna elettorale: il sindaco e la sua giunta si prefiggono di mettere a sistema tutti gli eventi nel centro storico e offrire al turista non solo una città bella, ma un’esperienza completa, dall’arte alla gastronomia, passando per natura e svago, poi la predisposizione di un sistema di comunicazione mediatica che promuova monumenti, eventi e prodotti e il rilancio di Viterbo come set per riprese tv. Richieste non mancano.
In un periodo di crisi, attenzione alle politiche sociali. Non si limiteranno negli intenti a intervenire nei casi conclamati di bisogno, ma l’orizzonte si allargherà pure a chi rischia di cadere in situazioni di bisogno. Per i giovani, si favoriranno centri di aggregazione attività di prevenzione del disagio giovanile e un coinvolgimento nei processi decisionali. Sarà istituito un consiglio comunale dei giovani, per ragazzi da quattordici a venti anni.
Qualche proposta e tante buone intenzioni. Il ragazzo può fare di più.
Giuseppe Ferlicca
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