Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Morte di Laura Chiovelli - Presentata istanza perché dopo otto mesi non sono ancora state depositate le motivazioni della sentenza

Paziente suicida in ospedale, famiglia pronta a fare causa dopo assoluzione della psichiatra

Condividi la notizia:


Laura Chiovelli

Laura Chiovelli

L'avvocata Paola Chiovelli

L’avvocata Paola Chiovelli

Viterbo – (sil.co.) – Paziente del pronto soccorso suicida dal sesto piano dell’ospedale Santa Rosa, lo scorso 10 luglio a distanza di otto anni dalla tragica morte della 41enne viterbese Laura Chiovelli, la psichiatra è stata assolta con formula piena dall’accusa di omicidio colposo.

Adesso la famiglia si dice pronta ad agire in sede civile, ma nel frattempo non sono ancora uscite le motivazioni della sentenza.

Per questo l’avvocato di parte civile Paola Chiovelli del foro di Roma, che assiste la madre Dina Valenti e il fratello della vittima, Alessandro Chiovelli, a distanza di otto mesi dalla lettura del dispositivo ha presentato istanza al tribunale di Viterbo per sollecitare il deposito. della sentenza 

“Oltre alla malasanità anche la malagiustizia questa povera donna deve subire – spiega la legale – mentre ci stiamo organizzando per intentare la causa civile ancora non siamo stati messi nelle condizioni di poter leggere le motivazioni della sentenza penale. Che giustizia è questa? Stiamo anche pensando di rivolgerci al consiglio superiore della magistratura e alla Cedu per denunciare una condotta così colposamente lesiva dei diritti dei cittadini”.

Il giudice – ricorda l’avvocato Chiovelli – si era riservata con il termine di giorni 90 per il deposito delle motivazioni, ma allo stato il termine risulta ampiamente decorso, mentre il procedimento riveste particolare delicatezza per la natura dei fatti oggetto di giudizio e per l’impatto sulle parti offese. Il ritardo nel deposito determina grave pregiudizio per le parti civili, le quali attendono definizione formale della vicenda per la tutela dei propri diritti”.

“Le sentenze si accettano e il fratello e la mamma di Laura accettano questa decisione – il commento a caldo, lo scorso 10 luglio, della legale della famiglia nonché cugina della vittima – ma non ci si può esimere dal dire che per otto lunghi anni si è attesa giustizia con la percezione di profonda solitudine e di abbandono da parte proprio di quelle istituzioni che avrebbero dovuto proteggere Laura. E la sentenza di oggi conferma questa percezione. Laura rimane un simbolo per tutti i cittadini che chiedono giustizia per i loro diritti”.


Condividi la notizia:
6 marzo, 2026

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/via-sandro-pertini-strada-pubblica-chiusa-con-sbarra/