Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Bilancio di fine anno 2013 - Economia - Intervista a Luigia Melaragni, segretaria della Cna di Viterbo e Civitavecchia

“Artigianato, della ripresa nemmeno l’ombra”

di Francesca Buzzi
Condividi la notizia:

Luigia Melaragni

Luigia Melaragni

Luigia Melaragni

Viterbo – Crisi, crisi e ancora crisi. Senza un accenno di miglioramento né l’ombra di una flebile ripresa.

Luigia Melaragni, segretaria della Cna di Viterbo e Civitavecchia, non vede nemmeno la cosiddetta luce in fondo al tunnel. La gravissima congiuntura economica nella quale il Viterbese e l’Italia intera è sprofondata negli ultimi anni non sembra avere intenzione di migliorare. Almeno non per ora.

Siamo di fronte a una situazione disastrosa – spiega Luigia Melaragni tracciando un bilancio del 2013 -. Le piccole imprese e gli artigiani hanno registrato nel corso dell’anno appena terminato un brusco calo delle produzioni che, in casi estremi, è approdato in una chiusura definitiva dell’attività”.

Non pervenuta, almeno per ora, la ripresa che tutti aspettano ormai da anni e che ogni volta che un anno nuovo sta per iniziare si spera sia vicina.

“I lavoratori non vedono proprio alcun segnale di ripresa – continua Melaragni -. Anzi. A livello psicologico c’è stato addirittura un peggioramento sostanziale. Perché, come è facile capire, gli imprenditori sono tutti scoraggiati, molto scoraggiati. Noi ci proviamo a spingere le riprese a reagire, ma se non ci sono le condizioni è tutto inutile“.

E chi dovrebbe creare le condizioni adatte è in primo luogo il governo. Nel 2013 è cambiato anche quello: da quello tecnico di Monti a quello delle larghe intese di Letta. Quest’ultimo, finora, viene giudicato abbastanza positivamente dalla Cna sia a livello nazionale che locale.

“Noi siamo sempre stati dalla parte dell’esecutivo guidato da Letta – prosegue -. Ogni volta che è stato messo in discussione o era in bilico abbiamo sempre preso una posizione positiva a un proseguimento. Certo è però che la legge di stabilità ci ha deluso non poco. Gli interventi attuati sono stati troppo deboli e non aiutano le imprese come dovrebbero. Continuiamo comunque a dargli fiducia, speriamo sia più concreto nel prossimo futuro”.

Cosa, allora, avrebbe dovuto fare il governo per tentare di risollevare il mondo del lavoro e cosa dovrà fare nel 2014 secondo Luigia Melaragni?

“Se al primo posto c’è il lavoro – incalza Melaragni – nel lavoro vanno investite le risorse. Tutti i soldi recuperati dall’evasione fiscale vanno reinvestiti per alleggerire la tassazione alle imprese. I costi vanno ridotti il più possibile e infine è indispensabile un processo di semplificazione in ogni campo, se ne parla sempre ma non si fa mai. Tutto questo però serve subito, con urgenza. I lavoratori non sono più in grado di aspettare oltre. La Cna ha presentato al governo un’agenda di lavoro con delle scadenze fisse e costanti. Se verranno seguite, a nostro avviso, qualcosa potrebbe migliorare”.

Guardando il tutto più da vicino, la Cna locale si trova a confrontarsi con due realtà ben diverse: da una parte c’è Civitavecchia, il cui Comune è stato da poco commissariato, dall’altra c’è Viterbo, con un’amministrazione nuova di zecca che ha segnato un cambio epocale per la politica cittadina lasciandosi alle spalle il centrodestra e dando il benvenuto al centrosinistra.

“A Civitavecchia è tutto in bilico e intervenire per far fronte ai problemi è sempre più difficile – commenta la segretaria della Cna -. A Viterbo, invece, qualche spiraglio penso si sia aperto. In realtà finora abbiamo visto poco. Prima hanno dovuto insediarsi, poi ci sono state le festività di santa Rosa, poi quelle di Natale e di imprese non si è parlato molto. C’è comunque da dire che almeno l’amministrazione Michelini ci consulta spesso e ci coinvolge nelle iniziative. Speriamo che nei prossimi mesi questo si tramuti in qualcosa di più concreto”.

Con un bilancio così negativo del 2013 è difficile guardare al 2014 con il sorriso.

“Purtroppo non mi sento di dire che siamo in vista di una ripresa – conclude Melaragni – ma spero almeno che qualche passo piccolo, ma decisivo si faccia. Per Viterbo, per esempio, penso al rilancio del termalismo e alla chiusura del centro storico che farebbe sicuramente bene agli artigiani e ai commercianti che ci lavorano. Chiuso com’è ora, crisi o non crisi, è sicuramente impossibile da vivere”.

Francesca Buzzi

 


Condividi la notizia:
7 gennaio, 2014

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/congratulazioni-per-questo-meraviglioso-traguardo-raggiunto/