Montefiascone – Saranno processati con rito abbreviato i cinque ventenni accusati di violenza sessuale su due ragazzine straniere.
Lo ha deciso il gup Salvatore Fanti, accogliendo la richiesta dei difensori Paolo Angelo Sodani e Giandomenico Caiazza.
Il processo partirà ad aprile e sarà interamente basato sulle carte depositate finora: gli interrogatori dei cinque ventenni, delle presunte vittime, la consulenza informatica disposta dalla procura e gli accertamenti tecnici sull’auto in cui sarebbe avvenuto lo stupro.
Era l’alba del 30 settembre 2012. La 17enne russa e la 16enne norvegese, in Italia in vacanza studio, erano andate a ballare a Viterbo. In discoteca conoscono i cinque, quattro di Acquapendente e uno di Onano, che si offrono di dare loro un passaggio fino a casa.
Ma la macchina si ferma molto prima di arrivare: i cinque accostano in un boschetto a Montefiascone. Uno si apparta con la 16enne norvegese. Con l’altra restano in quattro per tre lunghe ore: dalle 5 del mattino arrivano a casa alle 8.
La denuncia parte il primo ottobre. Per i ragazzi, il pm Fabrizio Tucci chiede l’arresto, negato sia dal gip di Viterbo sia dal tribunale del Riesame. Motivo: le contraddizioni tra le due amiche. La più piccola mette in dubbio la violenza sull’altra: dice di non averla sentita gridare, mentre erano insieme in macchina con i cinque. Ma per la procura lo stupro c’è stato: da qui la richiesta di rinvio a giudizio e l’udienza preliminare.
Stamattina erano presenti la ragazza russa, oggi 19enne, con i genitori, un rappresentante dell’Ambasciata russa e la psicologa incaricata di eseguire una consulenza di parte. Assente, invece, la 18enne norvegese.
Entrambe si sono costituite parte civile con gli avvocati Alessandro Sola e Claudio Berardi.
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