Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Marta - Per decorrenza dei termini, dopo lo stop alla Fini-Giovanardi - Gli trovarono 1,2 chili di hashish tra la macchina e l'agriturismo di famiglia

Arrestato due volte in un mese per droga, Cherubini torna libero

Condividi la notizia:

C.O.

Oliviero Cherubini

I soldi e la droga sequestrata dai carabinieri

I soldi e la droga sequestrata dai carabinieri

I soldi e la droga sequestrata dai carabinieri

Marta – Venti giorni fa passava dal carcere ai domiciliari, dopo otto mesi di permanenza a Mammagialla. Ora Oliviero Cherubini può tornare in libertà.

Il 34enne di Marta, arrestato due volte in un mese per droga nel giugno 2013, si è visto revocare la misura cautelare per decorrenza dei termini. 

Merito dello stop alla legge Fini-Giovanardi: la normativa che annullava la distinzione tra droghe pesanti e leggere è stata stroncata a metà febbraio dalla Corte Costituzionale, con immediato ritorno alla vecchia legge Iervolino. In pratica: hashish e cannabis tornano a essere droghe leggere, le pene si alleviano, la prescrizione arriva prima e i termini di custodia cautelare si accorciano.

Effetti a catena di cui ha beneficiato Cherubini. Era l’unico rimasto in cella dopo la scarcerazione di massa dell’operazione “Drum”: il maxiblitz antidroga scattato a fine giugno 2013 con 60 arresti “naufragò” al tribunale del Riesame. I giudici romani annullarono l’ordinanza di custodia cautelare del gip Salvatore Fanti, che aveva spedito in carcere e ai domiciliari una sessantina di persone. 

Cherubini, però, rimase a Mammagialla. Per il 34enne ritenuto il “ras” dell’operazione “Drum”, le manette erano scattate quindici giorni prima della retata antidroga. Il 7 giugno 2013 si consegnò spontaneamente ai carabinieri. Giorni prima, i militari di Marta avevano trovato oltre un chilo di hashish tra la sua macchina e l’agriturismo di famiglia. In quell’occasione finirono in arresto la fidanzata, il padre e una sorella di Cherubini, mentre il 34enne riuscì a far perdere le sue tracce per dieci giorni, fino al 7 giugno.

Il 25 gli veniva notificata in carcere l’ordinanza di custodia cautelare per la retata “Drum”. Un giro di droga milionario con possibilità di commercializzare anche stupefacenti di tendenza, come la nuovissima amnè: marijuana imbevuta di eroina e metadone. Sessantadue arrestati tra cui un carabiniere. E poi il nome di Oliviero, ricorrente nei 463 capi di imputazione. Una lunghissima serie di episodi di spaccio, molti dei quali in concorso con i familiari: la madre, il padre – nelle intercettazioni detto “Mozzicone” – e le due sorelle, tutti arrestati anche loro.


Condividi la notizia:
12 marzo, 2014

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/congratulazioni-per-questo-meraviglioso-traguardo-raggiunto/