| Il centro Erinna |
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– Il centro Erinna chiude.
Dopo anni di volontariato per la lotta contro la violenza sulle donne, la onlus chiude i battenti, almeno per il momento.
La causa è la mancanza di fondi per continuare ad andare avanti. “Ci è arrivata una lettera dalla Provincia – spiega la presidentessa di Erinna, Anna Maghi – in cui ci viene detto che la convenzione stipulata con il nostro centro è receduta a gennaio del 2011. La lettera è datata 20 maggio e ci è arrivata soltanto il 15 giugno.
E ci tengo a sottolineare – aggiunge la Maghi – che stando alla convenzione la scadenza sarebbe prevista per il 2012”.
Il centro Erinna è nato nel 2000 e soltanto nel 2006, dopo anni di attività di gestione in strada e incontri nei bar, è stato aperto il centro antiviolenza.
“Il lavoro che da anni svolgiamo – sottolinea ancora la presidentessa dell’associazione – per accogliere le donne che hanno subito violenza richiede il massimo impegno. Le donne che arrivano qui vengono sostenute e tutelate. E far finire tutto così mi sembra una cosa impensabile. Forse il tentativo di scardinare la donna dal suo ruolo secondario non fa comodo politicamente”.
“E’ un’azione avventata – aggiunge con rabbia – non mi importa del colore politico. E’ una miopia nei confronti delle donne. Nessun politico ci ha mai veramente voluto ascoltare e questo è un segno di subcultura”.
Nel 2010 sarebbero stati approvati 30mila euro per l’associazione. Solo a giugno 2011 sono arrivati i primi 15mila, soldi che sarebbero serviti al mantenimento del centro e al rimborso in benzina di tutte le volontarie che hanno lavorato negli anni. Ma dopo i primi 15mila euro è arrivata la lettera dalla Provincia.
“Dopo questo episodio abbiamo indetto un’assemblea del centro per deciderne le sorti” afferma Anna Maghi.
“La Regione Lazio – spiega la Maghi – ha messo a bando 20mila euro per le case rifugio. A Bologna le case rifugio hanno un budget annuale di circa 400mila euro l’anno, a Roma 200mila. E a Viterbo solo 20mila?”
Il centro per il momento sospende quindi l’attività di accoglienza, ma rimarrà l’associazione.
I 15mila euro serviranno a mantenere fino a marzo le attività e le accoglienze fatte finora. Erinna rimarrà come centro informativo. “Forse con un cellulare e facendo assemblee in giro per i bar come facevamo prima” conclude Anna Maghi.
“E’ un peccato – aggiunge sconsolata una volontaria del centro, Valentina Bruno – ci sono dietro più di 10 anni di lavoro e di cose costruite insieme”.
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