![]() L'articolo con il video |
![]() |
![]() |
– Il caso Brunetta divampa. La bomba mediatica lanciata da Tusciaweb su Youtube, e raccolta e rilanciata da Repubblica, ieri è esplosa in tutta la sua virulenza.
Appena l’altro ieri le visualizzazioni del video su Youtube erano poche migliaia, ieri si è arrivati quasi a 70 mila.
Oltre cento testate online hanno ripreso il video realizzato da Tusciaweb sulle contestazioni al ministro della Pubblica amministrazione durante l’incontro a Medioera. Il festival di cultura digitale che si svolge a Viterbo proprio in questi giorni.
Brunetta, come ormai da manuale, ha gridato ai suoi contestatori: “Siete dei cretini” e le telecamere di Tusciaweb hanno ripreso il fulgido momento.
Momento diventato storico, visto che da Repubblica al Corriere , dall’Espresso a Sky, da Adnkrons al Messaggero, da Tgcom al Mattino, nessuno se lo è fatto scappare. (link)
Il video è passato anche su Tg2, Tg5 e Tg La7.
Su Youtube, come ricordato, le visualizzazioni sono quasi 70 mila.
Facendo un conto all’ingrosso, tra Tv e Web, alcuni milioni di persone hanno visto il servizio.
La notizia in meno di 24 ore ha fatto il giro completo della Rete e della Tv. E i nomi Tusciaweb e Medioera, iniziativa sulla cultura digitale da sempre sostenuta dal quotidiano on line della Tuscia, sono rimbalzati da Nord a Sud della penisola.
Ma non basta. Questa mattina, ciliegina sulla torta, il direttore del Tempo, coprotagonista della smarronata di Brunetta a Viterbo, apre il suo giornale proprio sull’episodio viterbese. E ammette che il ministro ha sbagliato.
“L’errore di Brunetta – chiosa Sechi – è quello di non accettare il dato di fatto che con i fischi non c’è alcuna speranza di dialogo. Lui, trascinato dal carattere, reagisce abbassando il suo linguaggio a quello dell’interlocutore. Passa all’insulto. Errore. É un ministro della Repubblica, deve sopportare, anche stoicamente, e tenere alto il livello del dibattito. Deve ignorare. Deve incassare. E ripartire. Regola numero uno del giocatore di biliardo: calma e gesso. Chi spezza in due la stecca, alla fine perde la partita. È anche la regola di ogni buon dibattito pubblico, radiofonico o televisivo. Essere di ghiaccio. Caldi fuori. Freddi dentro. Ragionare contro chi urla. Smontare con la logica chi ti assale a colpi di decibel”.
Una demolizione del ministro Brunetta anche se l’articolo vorrebbe difenderlo.
Come dire che a difendere il “povero” Brunetta è rimasto solo il buon Marini, al quale sembra sia arrivata una telefonata dalla segreteria del ministro un po’ incazz… che lo avrebbe invitato a intervenire. Insomma una difesa d’ufficio.
In ogni caso si è trattato di un bel colpo per chi, come i ragazzi di Medioera, merita di essere conosciuto anche fuori dalla Tuscia.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY