Viterbo – E siamo noi a far ricca la terra. Siamo noi a far bella la luna… Riprendiamoci la vita, la terra, la luna e l’abbondanza… E sì, siamo proprio noi a far bella la luna, come cantava tanti anni fa Claudio Lolli in quel bellissimo Lp che si chiamava Ho visto anche degli zingari felici… Ed è proprio in quello spirito che abbiamo lanciato l’Anno degli etruschi – I pirati della bellezza. E’ lo spirito dei cittadini sovrani capaci di iniziativa. Capaci di fare cose. Di mettere in campo competenze. E, va detto, che abbiamo messo in moto una sorta di palla di neve che di giorno in giorno diventa più grande e complessa. Una vera valanga.
Ovviamente ci siamo anche incrociati con un pezzo di mondo novecentesco e sovietico. Che non si capacita che dei privati, insieme a una università, possano mettere in campo idee e progetti che trascinino una intera provincia per un anno di vita turistico – culturale. Un mondo piccino, fortunatamente, che quando ha sentito parlare di Anno degli etruschi non ha potuto fare a meno di avere come modello, l’Anno degli etruschi toscano del 1985. Quel modello dell’altro secolo è per molti versi impraticabile e financo desueto. Partiva dalle istituzioni, dall’alto. Noi partiamo dal territorio. Dalle ricchezze del territorio. Dalle competenze del territorio.
E quindi come diceva un giovane intellettuale ebreo: “Che i morti seppelliscano i morti…”.
Ovviamente il fatto che l’Anno degli etruschi sia lanciato da privati (Tusciaweb e Caffeina) e da una nobile e libera istituzione come l’Unitus non toglie che altre istituzioni, altri enti non possano essere fra i protagonisti. Anzi.
Quello che chiediamo ai privati (imprese, associazioni) e alle istituzioni (comuni, provincia, regione, stato) è di mettere in campo iniziative, di progettare iniziative. Di allacciarsi al filo rosso che abbiamo delineato per valorizzare gli etruschi della Tuscia. Di fare squadra. I toscani sono riusciti a farlo da tanto tempo. Ora tocca a noi provarci. E va detto che già sono molti ad aderire. Tra gli altri ricordiamo la Coldiretti, l’assessorato allo Sviluppo economico del comune di Viterbo, il Club Unesco Viterbo Tuscia, l’associazione Divino Etrusco… Ecco a ciascuno chiediamo di realizzare una o più iniziative. Di partecipare a quello che sarà il festival messo in campo da Caffeina, di aderire alle campagne lanciate da Tusciaweb. Di partecipare agli eventi messi in piedi da Unitus. Insomma, creare una grande sinergia, che avrà il suo snodo centrale nella infrastruttura web che stiamo preparando.
Ribadiamo che come promotori dell’Anno degli etruschi – I pirati della bellezza non ci vogliamo sovrapporre alle miriade di associazioni esistenti, alle iniziative esistenti. Vogliamo solo tentare, grazie al contributo di tutti, di puntare su una comunicazione che sia più smart. Più capace di usare tutto ciò che la tecnologia e la tecnica mettono a disposizione. Non basta, riteniamo che il peso specifico delle strutture promotrici non possa non creare occasioni per tutti per svolgere le diverse attività con maggiore visibilità e efficacia. Non possa non creare le condizioni di una promozione duratura degli etruschi della Tuscia a livello nazionale e internazionale. Perché siamo noi a far bella la luna…
Carlo Galeotti
Intanto continuano ad arrivare adesioni.
Buongiorno,
ho letto con molto interesse la vostra iniziativa.
Sono la Presidente dell’Associazione culturale Andar per arte che nasce a Roma ma che ora si è trasferita e sviluppa le sua attività a Sutri. Organizziamo visite guidate, mostre, eventi culturali. Inoltre gestisco un’agenzia di comunicazione web e video (Iterland) che si trova a Ronciglione con un ampio spazio espositivo dove di solito organizziamo mostre e eventi.
Un caro saluto
Maria Luisa Garabelli
presidente associazione culturale
“Andar per Arte”
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Gentile direttore,
seguiamo con notevole interesse l’iniziativa lanciata da TusciaWeb, in collaborazione con Caffeina e l’Università degli studi della Tuscia, “ Anno degli Etruschi – I pirati della bellezza”, che avrà senza alcun dubbio il beneficio di attivare in modo potente un canale di discussione culturale e scientifica, nonché di conservazione e tutela della civiltà etrusca, così ancora misteriosa ed enigmatica nella sua superba bellezza. Le sue ricadute non potranno che essere positive e benefiche, in termini di conoscenze sul grande pubblico dei “non addetti ai lavori”, portando all’attenzione non solo locale ma nazionale, i territori testimoni di questo straordinario patrimonio della Tuscia.
L’ argomento “Etruschi” è per sua natura trasversale e rientra sicuramente in competenze di discipline scientifiche diverse fra loro. Il progredire degli studi, infatti, ha generato una mole consistente di novità e il moltiplicarsi di differenziati campi di osservazione in cui il CSC Centro per gli studi criminologici, giuridici e sociologici, con il suo know how può apportare il suo contributo.
E’ infatti presente nel CSC un dipartimento dedicato alle “Archeomafie” che già dal 2010 ha promosso giornate di studio a Viterbo ed a Montefiascone sulla tematica della tutela artistica ed archeologica del nostro territorio e dedica ampio spazio formativo alla questione con appositi moduli all’interno dei propri master .
Aprire questa lente di ingrandimento sulla parabola storica degli etruschi e sui territori che ne sono stati testimoni, su ciò che ci hanno lasciato, come materiale testimonianza, consente di riprendere contatto con le proprie radici, con coloro che ci hanno preceduti, lasciandoci preziose eredità.
La memoria non è mai soltanto un dato da archivio, la ricerca delle origini non è soltanto ricerca cronologica ma interrogativo: da dove veniamo? comprendere cosa siamo per poter, strategicamente, delineare il dove andremo.
La cultura etrusca e l’immenso patrimonio archeologico che ne deriva, vanno valorizzati e salvaguardati perché patrimonio comune di tutti ed è per questo che noi tutti, che ne siamo oggi depositari, dobbiamo sentirci responsabili affinché sia consegnato integro alle nuove generazioni. Accrescere nella coscienza collettiva la consapevolezza che la loro tutela e valorizzazione debbano diventare ricchezza condivisa, ci obbligano a farne i motori sui quali innescare politiche di prevenzione con interventi che siano educativi , prima ancora che repressivi, presso le nuove generazioni: la protezione, la valorizzazione di questo straordinario patrimonio culturale sono non secondari elementi su cui innescare il rilancio culturale, sociale ed economico di una provincia che sappiamo bene avere grandi potenzialità.
C’è quindi anche il Centro per gli Studi Criminologici, giuridici e sociologici di Viterbo, per percorrere al fianco dei “pirati della bellezza”, a noi tanto cari, il cammino che compiranno.
Il coordinatore scientifico del CSC
Rita Giorgi
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Caro direttore,
apprezzo molto l’iniziativa in oggetto e metto a disposizione la nostra associazione per ogni tipo di collaborazione.
Grazie per l’opportunità e un caro saluto.
Giorgio Petrucci
Associazione Culturale Incontri Mediterranei
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Egregio direttore
L’Associazione Canino info Onlus aderisce con slancio all’iniziativa proposta dalla sua testata “L’anno degli etruschi, pirati di bellezza”.
Mettiamo a disposizione tutti i nostri mezzi, materiali ed immateriali, per la migliore riuscita. Restiamo a disposizione per ricevere aggiornamenti.
Giacomo Mazzuoli
Il presidente Associazione Canino info Onlus
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Buongiorno,
sono Lucia Fabianelli, dipendente di un Istituto di Credito ma grande appassionata di archeologia e direttore del gruppo archeologico “Castrum Cryptarum” operante nel territorio di Grotte di Castro.
Sono anni che il nostro gruppo, grazie ad un progetto in convenzione MIBACT SBAEM-Gruppi Archeologici d’Italia ed il Comune di Grotte di Castro, scava in aree site nel comune suddetto, ed grazie alla nostra operatività ed ambizione che oggi alcune necropoli sono fruibili ed è stato possibile allestire il piccolo ma prezioso Museo Archeologico Civita.
Per chi non conoscesse il territorio vorrei soltanto dire che la Civita di Grotte di Castro è la più grande città sepolta dell’Etruria Meridionale di cui purtroppo non si conosce ancora il nome.
Queste esperienze dimostrano la forza e le potenzialità del volontariato, divenuto fondamentale per le istituzioni soprattutto in periodi di crisi come quello che stiamo vivendo. Le piccole grandi comunità di volontari che hanno operato in questi anni sono spesso riuscite a coinvolgere e sensibilizzare le stesse comunità locali nei confronti di beni e aree poco conosciute, o note ma altrettanto neglette. Un risultato di questa portata si può senz’altro ritenere strategico ai fini di una visione ampia e proiettata nel futuro per la gestione del nostro patrimonio archeologico. In un paese come il nostro, âcondannatoâ a dover gestire una tale ricchezza in termini di patrimonio, comunità consapevoli e collaborative sono indispensabili per le istituzioni.
Abbiamo intenzione come Gruppo Archeologico e come Museo Civita di sostenere e promuovere con la nostra esperienza il progetto per l’anno degli Etruschi 2015.
Cordiali saluti
Lucia Fabianelli
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Caro direttore, aderisco con vivo piacere all’iniziativa sugli Etruschi; il popolo più affascinante, poco conosciuto e ammantato di mistero della storia.
Lo faccio da donna amante di questa terra di Tuscia dove sono nata e vivo, splendida quanto negletta.
Lo faccio per più motivi: primo, perché considero la cultura il mezzo principale per allargare le vedute, gli orizzonti ed i sogni per cercare di cambiare il mondo; secondo perché le donne etrusche erano emancipate ed erano considerate sia nella famiglia che nella società; terzo perché è un popolo ingegnoso, laborioso ma anche amante del divertimento e rispettoso dell’aldilà.
Mi preme un piccolo suggerimento, promoviamo noi l’iniziativa ma allarghiamo gli orizzonti e facciamo in modo che l’etruscologia diventi un punto di eccellenza della nostra università, il mondo sarebbe da noi.
Anna Maria Meaccini
Acquapendente
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Gentile dott. Galeotti
Prendo atto di quanto state cercando di organizzare, ritenendolo più che interessante, condivido con entusiasmo l’iniziativa e spero che riesca ad avere la giusta risonanza con la partecipazione di molti.
In qualità di rappresentante della “Società archeologica viterbese Pro Ferento” onlus, comunico la nostra adesione e disponibilità a partecipare all’iniziativa.
Nel nostro libro guida “Tuscia nascosta” sono pubblicati alcuni siti archeologici poco conosciuti, da utilizzare per eventuali percorsi ed escursioni.
Restiamo a disposizione per ulteriori informazioni in merito.
Cordiali saluti
Perticarà Mirella
Società archeologica viterbese Pro Ferento
Per contattarci, per adesioni e per segnalazioni potete inviare una email a: etruschi@tusciaweb.it
Le segnalazioni dei luoghi etruschi da visitare o abbandonati possono essere inviate anche tramite WhatsApp con questo numero 338/7796471 senza nessun costo. Ricordatevi di indicare l’iniziativa: 2015 Anno degli Etruschi – I pirati della bellezza.
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