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Tribunale - Il processo per truffa aggravata al sedicente sciamano di Marta, al secolo Enrico Guarrera, inizierà ad ottobre

Ennesimo rinvio per il mago Cagliostro

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Il mago Cagliostro, al secolo Enrico Guarrera

Il mago Cagliostro, al secolo Enrico Guarrera

L'avvocato Giuseppe Picchiarelli

L’avvocato Giuseppe Picchiarelli

Viterbo – Ennesimo rinvio per il mago Cagliostro.

Il processo per truffa aggravata nei confronti del sedicente sciamano di Marta, al secolo Enrico Guarrera, è stato nuovamente rinviato. Se ne riparlerà il 7 ottobre.

Stamattina infatti il dottor  Roberto Migno, giudice onorario, non ha potuto far altro che rinviare l’udienza affidata a un altro giudice che con molta probabilità dovrebbe essere Stefano Pepe.

Il 57enne Guarrera era stato rinviato a giudizio dal gup di Viterbo Franca Marinelli quasi due anni fa, il 10 giugno del 2013.

La vicenda risale al 2010 quando le telecamere di Striscia la Notizia lo ripresero mentre chiedeva 100mila euro a una donna malata di cancro che gli chiedeva aiuto. La malata era un’inviata del tg satirico di Canale 5 che confezionò il servizio e lo mandò in onda. Cagliostro promise vendetta, annunciò querele e minacciò di scatenare tutte le sue energie negative contro i suoi detrattori.

Ma in tribunale, con l’accusa di truffa aggravata, ci è finito lui, dopo che un suo cliente lo ha accusato di avergli spillato soldi approfittando della sua buona fede. Quattro le parti offese al processo. Al mago, difeso dall’avvocato Giuseppe Picchiarelli, i quattro avrebbero chiesto di togliere loro fatture e malocchio.

“Ho ricevuto una sola denuncia per truffa – spiega Cagliostro, al secolo Enrico Guarrera -. Tutti gli altri clienti hanno sempre parlato bene di me, dicendo che li avevo aiutati e avevo risolto i loro problemi. I miei guai sono cominciati con ‘Striscia la notizia’ e la sua campagna mediatica su di me nel 2010: per colpa loro, adesso, la gente pensa che non sono un mago serio. Qui se c’è un truffato sono io”.


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21 gennaio, 2015

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