Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

2015 anno degli Etruschi - I pirati della bellezza - Alla scoperta dei tesori del museo nazionale con Antonello Ricci - Appuntamento primo marzo ore 10 a piazza della Rocca

I misteri degli etruschi e l’elegante bellezza della Rocca Albornoz

di Antonello Ricci
Condividi la notizia:

Il Museo nazionale Etrusco alla rocca Albornoz - La biga di Castro

Il Museo nazionale Etrusco alla rocca Albornoz – La biga di Castro 

Il Museo nazionale Etrusco alla rocca Albornoz - Le statue del teatro di Ferento

Il Museo nazionale Etrusco alla rocca Albornoz – Le statue del teatro di Ferento 

Il Museo nazionale Etrusco alla rocca Albornoz

Il Museo nazionale Etrusco alla rocca Albornoz 

Il Museo nazionale Etrusco alla rocca Albornoz - Il santuario rupestre della dea Demetra

Il Museo nazionale Etrusco alla rocca Albornoz – Antonello Ricci visita il santuario rupestre della dea Demetra 

Il Museo nazionale Etrusco alla rocca Albornoz - La sezione di Blera

Il Museo nazionale Etrusco alla rocca Albornoz – La sezione di Blera 

Viterbo –  Dopo i consensi riscossi dalla seconda tappa en plein air fra le tombe rupestri di Blera (secondo momento dell’Anno degli Etruschi – I pirati della bellezza) con la loro nuova passeggiata/racconto “all’etrusca” Antonello Ricci e Davide Ghaleb editore si trasferiscono indoor: C’era una volta una rocca… (a spasso fra le eccellenze archeologiche del museo nazionale etrusco di Viterbo). Il terzo appuntamento del ciclo è per domenica 1 marzo. Appuntamento a Viterbo alle ore 10 presso la biglietteria del museo nazionale etrusco di Viterbo (rocca Albornoz in piazza della Rocca). Alla iniziativa parteciperanno Valeria D’Atri (direttrice del museo) e Marina Micozzi (etruscologa dell’Unitus).

Per l’occasione riproponiamo per i lettori un articolo scritto da Ricci in occasione di un primo sopralluogo al museo nazionale di Viterbo in compagnia del direttore di Tusciaweb Carlo Galeotti (fotocronaca: Il museo etrusco – slide – Viterbo vista dalla rocca degli Albornoz – slide ).


Pirati di bellezza. Eh sì. Terrecotte e pitture. Rocce vulcaniche intagliate ad arte. Anche solo a volerci limitare: le lunghe (infinitamente lunghe) dita del doppio-flautista; la languida ma posseduta danza del citaredo che lo affianca nel sottosuolo di Tarquinia; il sorriso astratto-assoluto dell’Apollo di Veio; quello di sfinge degli sposi nel memorabile sarcofago di Cerveteri; o anche solo il calpestio – eternamente immobile, silenzioso – degli zoccoli dei due cavalli alati (sempre Tarquinia). La forza mistica e sensuale di certe immagini. Quel loro magnetismo tellurico assoluto implacabile: arcaico ed elegante al tempo stesso.

Ecco perché gli Etruschi furono (e sono ancora) un capitolo centrale quanto meraviglioso nel romanzo della grande cultura romantica europea da Stendhal a Lawrence (ma rubrichiamo pure la dolente favola etrusca di Vincenzo Cardarelli, poeta nostro conterraneo). L’Italia avanti il dominio dei Romani. Prima del trionfo della ragione dei vincitori (coloro che scrivono la storia), prima del trionfo di una modernizzazione razionale e scettica, prima di ogni imperialismo culturale e relativa omologazione dei consumi. Il fascino del “prima”: un carisma ancestrale raffinato inestinguibile. Aruspici ed àuguri. Viscere e cieli. Fondazioni di città. Scelta dell’arco invece dell’architrave.

Pitture erotiche. Rupi esoticamente intagliate. Una scrittura scavata dal cursus armonioso ma selvaggio e iniziatico. T maiuscole come porte spalancate sull’oltremondo. Lo so che sono per lo più solo miti. Favole a uso e consumo del nostro presente inquieto. Perché l’archeologia è altra cosa. Mentre l’identità è qualcosa di sfondato che riesce definirsi solo dopo, retrospettivamente. Chi erano gli Etruschi? Da dove venivano? Il maremmano Luciano Bianciardi si divertiva a provocare il suo lettore: gli Etruschi? Ma erano quei pirati africani che rapirono sui monti dell’Uccellina la bella Marsiglia della leggenda omonima; erano i coloni veneti della bonifica fascista all’Alberese. E Grosseto? Ma Grosseto l’hanno fondata gli Americani nel 1944. Fu come tirar su Kansas City nel cuore dell’Etruria. Miti. Ma non è in fondo proprio il mito che sempre e solo sa tramandare senso (e bellezza) di civiltà?

Etruschi pirati di bellezza, dunque sì: anche stavolta – voglio dire – Carlo ha fatto centro. E su queste cose (su molte altre analoghe) vado rimuginando mentre ficco il naso un po’ dappertutto (con buona dose di passione e di curiosità) qua e là a passeggio per le semi-deserte sale del museo nazionale etrusco della Rocca Albornoz di Viterbo: sale ricche di bei reperti ed egregiamente allestite (anche in chiave di narrazione didattica). E gliele accenno. A Carlo. O meglio: ci provo. Perché lui (dopo avermi telefonato-invitato apposta per questo sopralluogo congiunto in vista di futuri eventi e passeggiate/racconto) è già preda della sua immancabile crisi da sindrome di Stendhal fotografica, del suo tipico raptus da sacro furore giornalistico-documentario: e scatta scatta scatta a ritmi che voi umani. Vedute d’insieme sulle sale ma anche dettagli minutissimi (chi scrisse che la verità è nel dettaglio?). Insomma: non vedo l’ora di vederlo pubblicato, questo reportage foto-etrusco…

Carlo, a proposito, è Carlo Galeotti, direttore di Tusciaweb – il quale, dopo essersi inventato un 2015 anno degli Etruschi, dopo aver pubblicamente lanciato l’idea e subito principiato a fare squadra per realizzarla davvero (per una sempre migliore patrimonializzazione dei nostri paesaggi: cultura e turismo sono parenti stretti).

Perché? – chiede intanto qualcuno – Perché proprio il 2015 anno degli Etruschi? E che ne so io? Ma in casi come questo c’è proprio bisogno di un perché di rito?

E c’è un’altra questione che intanto mi frulla in testa: poca gente, oggi al museo archeologico di Viterbo; troppo poca per essere un sabato pomeriggio di settembre. Perché?

Il museo della Rocca Albornoz meriterebbe di più. E non di poco.

A parte il plusvalore architettonico del monumento – la sistemazione degli spazi ad opera del Bramante; la bellissima loggia aperta da Paolo III Farnese per ingentilire la primitiva rocca e redimerla in vero e proprio palazzo rinascimentale – che fa di questo luogo un solenne e accogliente gioiello.

A parte l’attento allestimento delle sale (dall’Acqua Rossa a Musarna, da Ferento a Norchia) dettato con cura pedagogica tale da rendere la struttura museale viterbese tappa obbligatoria di formazione e aggiornamento per studenti e insegnanti di ogni ordine e grado (e si intenda: non solo per quelli del nostro territorio). A parte varie altre considerazioni di dettaglio, ci sono pur sempre la biga di Castro e la Demetra: due manufatti da restare a boccaperta, due eccellenze che già per sé sole meriterebbero l’istituzione ad hoc di una struttura nazionale. Demetra e la biga. Il principe e la dea. La guerra e il raccolto. È facile – Carlo – non lo vedi? La storia è sempre lunga: basterebbe impararla a raccontare.

Antonello Ricci


Nell’ambito dell’Anno degli Etruschi – I pirati della bellezza

Una iniziativa Tusciaweb

in collaborazione con Università degli Studi della Tuscia e Caffeina Cultura

Con il patrocinio della Soprintendenza dei Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale

Antonello Ricci e Davide Ghaleb presentano I pirati della bellezza – 12 passeggiate/racconto “all’etrusca”

Terzo appuntamento

Domenica 1 marzo

Viterbo – rocca Albornoz

C’era una volta una rocca…

A spasso fra le eccellenze archeologiche del museo nazionale etrusco di Viterbo

Appuntamento alle 10 presso biglietteria museo

“Pillole” storico-archeologiche a cura di Valeria D’Atri (direttrice del museo) e Marina Micozzi (Archeologa dell’Unitus). Letture di Pietro Benedetti e Olindo Cicchetti. Percussioni indoor ed en plein air di Roberto Pecci. Racconta e conduce Antonello Ricci.

Ingresso al museo gratuito. Il biglietto per la partecipazione all’iniziativa consiste – come al solito – nell’acquisto del volume fresco di stampa I pirati della bellezza: romanzo degli Etruschi secondo A. Ricci o di altro libro a scelta dal ricco catalogo di Davide Ghaleb Editore

info e prenotazioni tel. 3206872739 (attivo tutti i giorni ore 12.00-13.00) etruschi-passeggiate@tusciaweb.it

Dove parcheggiare: appena fuori le mura, nei parking di porta Fiorentina o viale Trento; entro le mura, nei parking di piazza della rocca o piazza Sallupara.

I pirati della bellezza – 12 passeggiate/racconto “all’etrusca”


I PROSSIMI APPUNTAMENTI

APRILE, Domenica 19/ Passeggiata Castro: sentieri sul pianoro (tra la tomba della Biga e le “ruine” di una Cartagine in Maremma)

MAGGIO, Domenica 17/ Acquarossa – a spasso per la città dei vivi

GIUGNO, Sabato 6/ Orioli e gli altri: alla scoperta di Castel d’Asso!


Condividi la notizia:
19 febbraio, 2015

2015 - Anno degli Etruschi ... Gli articoli

  1. "Tre impegni del Governo per salvare Norchia"
  2. "Norchia nel sito Unesco di Tarquinia e Cerveteri"
  3. "Passeggiate-racconto, splendida vetrina culturale"
  4. Sutri, un omaggio narrativo itinerante
  5. Sutri, un omaggio narrativo itinerante
  6. "Un piano della regione per salvare Norchia e non solo"
  7. Un tuffo nell'antichità a Sutri
  8. Antichissima città di Sutri, al via la passeggiata/racconto
  9. Norchia, la situazione è drammatica e vergognosa
  10. Note e parole in attesa del Natale
  11. Salviamo Norchia, il Csc si unisce all'appello
  12. “Norchia, intervenga il ministro Franceschini”
  13. Gli occhi di un'università straniera su Norchia
  14. "Una sconfitta ingiustificabile non salvare Norchia"
  15. “Salviamo il sito archeologico di Norchia”
  16. Salviamo la necropoli di Norchia
  17. Un concerto per celebrare l’Anno degli etruschi
  18. Il cavallo tra etruschi e mondo contadino
  19. Tuscania città etrusca
  20. La necropoli etrusca di Norchia non c'è più
  21. E che l'anno degli etruschi continui...
  22. La mitica Grotte Scalina svelata...
  23. Alla scoperta della misteriosa e gigantesca tomba di Grotte scalina
  24. L’Egitto a Castel d’Asso!
  25. Etruschi, una comunità che va narrata
  26. Il mito degli Etruschi nella letteratura europea
  27. Alla scoperta di Acquarossa
  28. La vita quotidiana degli etruschi nel villaggio Acquarossa
  29. Famiglie etrusche del Viterbese
  30. Castro, la città della bellezza e della meraviglia
  31. Sempre c'è una città perduta...
  32. Alla scoperta della misteriosa città etrusca
  33. Castro, la straordinaria Cartagine della Maremma...
  34. Etruschi per tutti, rivivere l'antico popolo
  35. Anno degli Etruschi, a Castro la quarta passeggiata racconto
  36. Alla scoperta dell'antica città di Castro
  37. Museo etrusco e rocca Albornoz espugnati e riconquistati
  38. Capre! Capre! Capre!
  39. Un viaggio nella vita quotidiana dell’Etruria più vera
  40. Oltre 20 comuni al Festival degli Etruschi
  41. C'era una volta la rocca… a spasso con gli Etruschi
  42. Rocca Albornoz, un museo etrusco unico e straordinario
  43. C’era una volta una fantastica rocca e un museo magico...
  44. Anno degli etruschi - La necropoli di Blera vista dal drone
  45. In quella necropoli ha risuonato la dignità degli etruschi
  46. Viaggio nelle misteriose e affascinanti necropoli rupestri di Blera
  47. C'era una volta un somaro etrusco e la sua tomba...
  48. Arriva il Carnevale con gli Etruschi
  49. “Scrivere la roccia”, quando le generazioni imprimono un segno...
  50. Scrivere la roccia, le necropoli rupestri di Blera
  51. Anno degli Etruschi - Alla scoperta del tempietto di Demetra
  52. Il misterioso tempietto di Demetra stupisce e affascina
  53. "Lo specchio del cielo"
  54. Si parte per il viaggio agli inferi... dove sgorga la vita
  55. Anche l'antichissima città di Sutri aderisce all'Anno degli Etruschi
  56. Gli Etruschi tra arte divinatoria e mistero
  57. Viaggio tra inferi, terra e cielo...
  58. Un viaggio negli inferi e nel mistero dei riti dedicati alla dea Demetra
  59. La magica bellezza del santuario rupestre della dea Demetra
  60. Alla scoperta dei misteriosi riti di purificazione per la dea Demetra
  61. L'Anno degli Etruschi anche in riva al lago di Bolsena
  62. I miracoli degli Etruschi...
  63. "Obiettivo lo sviluppo sostenibile della Tuscia"
  64. Etruschi, riaperta al pubblico la tomba Bartoccini
  65. Buon Anno degli Etruschi
  66. "Una soprintendenza speciale per riaffermare l'importanza degli Etruschi"
  67. Anche Historia lavorerà per l'Anno degli Etruschi
  68. E il logo è servito...
  69. Orgogliosi di essere etruschi
  70. "Bisogna valorizzare con ogni mezzo le unicità territoriali"
  71. Etruschi, l'application killer della Tuscia
  72. "Pirati della bellezza, l'Ic Ellera è pronto a collaborare"
  73. L'area archeologica Acquarossa rinasce
  74. La "città - stato" di Tarquinia con i pirati della bellezza
  75. Anche il Sodalizio dei facchini con i pirati della bellezza
  76. Siamo noi a far bella la luna...
  77. Pestarole, antiche vasche per produrre vino e birra
  78. "Divino etrusco e Viterbo, perché non si crea una sinergia?"
  79. Biga di Castro, carri da parata e principi gli etruschi
  80. "Etruschi per lo sviluppo della Tuscia, saremo al vostro fianco"
  81. "Pirati della bellezza, noi ci siamo..."
  82. "Il club Unesco è a suo agio con i pirati della bellezza"
  83. "Perseguite l'ambizioso traguardo che vi siete dati"
  84. Ecco come è ridotta la stupenda Norchia...
  85. Un brain trust per dare vita all'Anno degli Etruschi
  86. Riscopriamo anche i loro gusti alimentari e le tecniche agricole
  87. Tusciaweb, Caffeina e Unitus: 2015 Anno degli Etruschi

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-il-nostro-primo-natale-facciamoci-un-in-bocca-al-lupo/