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2015 anno degli Etruschi - I pirati della bellezza - A poche ore dalla quarta passeggiata a Ischia di Castro, una fantasia letterario-autobiografica dello scrittore Antonello Ricci - Appuntamento domenica 19 alle 10

Sempre c’è una città perduta…

di Antonello Ricci
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Il sindaco di Ischia di Castro Salvatore Serra con Antonello Ricci

Il sindaco di Ischia di Castro Salvatore Serra con Antonello Ricci 

Viterbo - Alla scoperta del museo nazionale etrusco - Antonello Ricci

Antonello Ricci 

Sabrina Quintili, assessore alla cultura del comune di Ischia di Castro

Sabrina Quintili, assessore alla cultura del comune di Ischia di Castro

Castro - I suggestivi ambienti modellati nel tufo “vivo” in località SS. Crocifisso

Castro – I suggestivi ambienti modellati nel tufo “vivo” in località SS. Crocifisso 

Castro - Gli attori e musicisti, artisti e narratrici

Castro – Gli attori e musicisti, artisti e narratrici 

Castro - “La bellezza della terra dei pirati” - Le installazione d'arte contemporanea a cura dei maestri castrensi Bozzini e Melaragni, “semi” e steli presso la tomba etrusca in località Ss. Crocifisso

Castro – “La bellezza della terra dei pirati” – Le installazione d’arte contemporanea a cura dei maestri castrensi Bozzini e Melaragni, “semi” e steli presso la tomba etrusca in località Ss. Crocifisso 

Castro - “Una Cartagine in Maremma” - La città-bosco - Lo scorcio di piazza Maggiore

Castro – “Una Cartagine in Maremma” – La città-bosco – Lo scorcio di piazza Maggiore 

Ischia di Castro – Domenica 19, in località Castro (comune di Ischia di Castro), quarto appuntamento con le passeggiate/racconto per l'”Anno degli Etruschi – I pirati della bellezza” a cura di Antonello Ricci e Davide Ghaleb editore (di Ghaleb, tra l’altro, gli scatti che documentano il sopralluogo a Castro e che corredano questo articolo).

Proprio a Castro, fra tombe etrusche e rovine della distrutta capitale del ducato farnesiano, le passeggiate/racconto spengono la loro quindicesima candelina: a 15 anni esatti dal primo evento itinerante (era la primavera del 2000) Ricci, Melaragni & Co. tornano infatti sul luogo del loro primo “delitto” con una iniziativa nuova di zecca.

Sarà presentata al pubblico l’installazione di arte contemporanea La bellezza della terra dei pirati, omaggio etrusco con “semi” dello scultore ischiano Cesare Bozzini e steli del pittore maremmano Ireneo Melaragni.

Per l’occasione la partecipazione sarà gratuita a libera sottoscrizione.

L’evento, che avrà inizio alle ore 10.00, è organizzato con il patrocinio del Comune di Ischia di Castro.

Saluti istituzionali di Alfonsina Russo, Soprintendente per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale e Salvatore Serra, Sindaco di Ischia di Castro.

Al termine i partecipanti saranno ristorati da uno spuntino “en plein air” offerto dall’Amministrazione.

Nell’attesa ecco, per i lettori di Tusciaweb, una fantasia letterario-autobiografica di Antonello Ricci. Lo scrittore, per parte di madre, è originario del borgo maremmano.


C’è sempre – e sempre ci sarà – disegnata come “in abisso”, nell’angolo nascosto e più remoto di una qualunque mappa dell’infanzia del mondo, almeno una Maremma. E, proprio nel cuore più infido e smemorato di questa Maremma, laggiù, lontano lontano, oltre sentieri interrotti, forteti inestricabili, malsani acquitrini, sempre c’è – e ci sarà sempre – una Città Perduta. Magari rasa al suolo dalla repentina ferocia della ignuda Natura (la chiameremo allora Atlantide). O piuttosto annichilita dai cannoni della Storia (eh sì, c’è sempre un trauma al principio di ogni storia): una città in macerie, mozziconi di ruderi fumanti, devastati/abbandonati dagli uomini (assedianti forestieri e autoctoni assediati; dannati, questi ultimi, all’erranza: mettere al mondo generazioni e generazioni di figli sradicati/spaesati) eppoi sepolti “vivi” dal lento tenace inesorabile logorio del Tempo.

In seguito transustanziati in Rovine da una vegetazione selvatica al secondo grado (allegra quanto “vendicativa”), da una Natura che anela tornare a imporre il proprio informe imperio sulla terra, in saecula saeculorum. Veramente alla vigna di Renzo Tramaglino bastarono un paio d’anni e una epidemia di peste. Ma qui parliamo di nero oblio, di mare scuro come vino, di una dimenticanza alta (profonda) secoli. Millenni. Si chiami Cartagine – essa Città Perduta. O Troia. Veio o Statonia. Oppure, infine, Castro.

C’è sempre una Maremma, da qualche parte nel vasto mondo, e sempre c’è – confitta nel centro perfetto dell’indistricabile labirinto – una Città-bosco sua Capitale. Rispetto al cui mito non varranno, in chiave di lenizione e redenzione, aratri di bonifica o riforme agrarie. Così che sempre ce ne sentiremo figli ridotti al servaggio di un qualche esilio: uomini «come novella Castro/ in aspro duolo sobrio e solitario», dice da qualche parte un vecchio localista (del quale più non ricordo neanche il nome). E tale mito persisterà intatto in saecula saeculorum. A ingigantire la vastità del mondo alla luce delle lampade; ad esaltare le inguaribili fantasticherie di romantici giovinetti dal volto emaciato e assorto (si chiamino Baudelaire o Giacomo Leopardi).

Ecco, questi qui. Questi i pensieri che mi frugano in testa mentre – ai piedi della formidabile tomba etrusca in località SS. Crocifisso, presso Castro – contemplo assorto i pazienti e solenni gesti di Cesare e Ireneo. Per questo sopralluogo di prova generale e reportage fotografico (di Davide Ghaleb gli splendidi scatti) i due maestri castrensi – lo scultore, Cesare Bozzini, è ischiano doc; piansanese all’anagrafe, invece, il pittore Ireneo Melaragni –  sistemano con cura e amorevole rispetto, ai piedi della rupe tufarina intagliata – un tempo – dai nostri padri romantici Etruschi, “semi” e steli della loro nuova installazione. L’opera s’intitola «La terra dei pirati della bellezza» e verrà inaugurata in occasione della passeggiata/racconto di domenica prossima. E proprio a Castro e alla terra degli Etruschi essa è consacrata.

Poi, all’improvviso ricordando. 15 anni fa, era proprio di questi giorni (era la primavera del 2000, nel giorno esatto in cui la Lazio vinceva il suo secondo e, fin qui, ultimo scudetto) e proprio sui sentieri di questo pianoro e proprio insieme con Ireneo Melaragni (ma c’erano anche il maestro architetto Silvestro Socciarelli e l’attore Massimiliano Bagaglini). Era da qui che partiva la bella avventura delle passeggiate/racconto (per le quali, a quel tempo, non avevamo ancora neanche un nome: non le chiamavamo proprio).

A quel tempo io ero sposato, mio figlio Lorenzo guardava i cartoni della Pimpa e avevamo, anche quel giorno, una cagnetta dolcissima e battagliera, di nome Milù. Oggi invece: non sono più sposato (da anni) e mio figlio studia ormai cinema a Berlino, mentre Milù ha varcato da tempo lo Stige senza ritorno della sua razza. «Immensi spalti consuma il Tempo edace: ti meravigli che un uomo possa morire, quando intere città periscono?»: esclamava Rutilio Namaziano vaticinatore, al tramonto del mondo classico, della incipiente Maremma medievale. Egli vergava questi versi contemplando dal mare le mura della deserta Populonia.

Arriva una macchina, a questo punto. Parcheggia. Ne scendono due figure. Un gigante e una bambina. Lui è Salvatore Serra, sindaco di Ischia di Castro, un Polifemo buono che non schifa di montare sul trattore (o sul rullo compressore) e di rimboccarsi le maniche per il paese maremmano di cui è, ormai da due mandati, primo cittadino: chiamami, Antonello, a qualunque ora del giorno e della notte. Lei invece è Sabrina. Sabrina Quintili è la giovane ed entusiasta assessora ischiana, con deleghe al turismo e alla cultura. Sono qui anche loro, oggi, non sono voluti mancare: per gli ultimi ritocchi condivisi al protocollo e alla logistica.

Ci vediamo a Castro, perciò. Fra le rovine della novella Cartagine in Maremma. Domenica alle 10.00. Non mancare: tra Etruschi e Rinascimento, sarà un pittoresco viaggio nel gran romanzo dell’immaginario dell’Europa moderna. Ti aspetto.

Antonello Ricci


 Nell’ambito dell’Anno degli Etruschi – I pirati della bellezza

Una iniziativa Tusciaweb in collaborazione con

Università degli Studi della Tuscia e Caffeina Cultura

Con il patrocinio della Soprintendenza dei Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale

Antonello Ricci e Davide Ghaleb presentano

I pirati della bellezza – 12 passeggiate/racconto all’Etrusca

Quarto appuntamento

Domenica 19 aprile, Ischia di Castro – Loc. Castro

Evento realizzato con il patrocinio del Comune di Ischia di Castro

Per l’occasione la partecipazione sarà gratuita, a libera sottoscrizione*

UNA CARTAGINE IN MAREMMA

Passeggiata Castro: lungo i sentieri della città-bosco

Appuntamento ore 10.00

Località Castro, presso la chiesa del SS. Crocifisso

Porgeranno gli indirizzi di saluto

Alfonsina Russo, Soprintendente per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale

Salvatore Serra, Sindaco del Comune di Ischia di Castro

 Letture di Pietro Benedetti e Olindo Cicchetti

Percussioni «en plein air» di Roberto Pecci

“Pillole” storico-archeologiche a cura di Anna Laura

Direttrice Museo civico archeologico «Pietro e Turiddo Lotti» – Ischia di C.

“Pillola archeorisorgimentale” a cura di Maura Lotti

Storica del Risorgimento in Maremma

Racconta e conduce Antonello Ricci

* La sottoscrizione, libera e volontaria, consisterà nell’acquisto del volume fresco di stampa I pirati della bellezza: romanzo degli Etruschi secondo A. Ricci

o di altro libro a scelta dal ricco catalogo di Davide Ghaleb Editore

info e prenotazioni tel. 3206872739 (attivo tutti i giorni ore 12.00-13.00) 


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18 aprile, 2015

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