Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Anno degli etruschi - I pirati della bellezza - La scoperta di questo centro del Viterbese ha rappresentato un punto di svolta nella ricerca archeologica in Etruria meridionale - Domenica 17 maggio passeggiata "A spasso per la città dei vivi!", appuntamento alle ore 10 presso i cancelli dell’area archeologica.

La vita quotidiana degli etruschi nel villaggio Acquarossa

di Marina Micozzi - Dipartimento di scienze dei beni culturali - Unitus
Condividi la notizia:

Marina Micozzi, etruscologa

Marina Micozzi, etruscologa 

Museo nazionale etrusco - La sezione dedicata agli scavi di Acquarossa

Museo nazionale etrusco – La sezione dedicata agli scavi di Acquarossa 

Museo nazionale etrusco - La sezione dedicata agli scavi di Acquarossa

Museo nazionale etrusco – La sezione dedicata agli scavi di Acquarossa 

Museo nazionale etrusco - La sezione dedicata agli scavi di Acquarossa

Museo nazionale etrusco – La sezione dedicata agli scavi di Acquarossa 

Museo nazionale etrusco - La sezione dedicata agli scavi di Acquarossa

Museo nazionale etrusco – La sezione dedicata agli scavi di Acquarossa 

Museo nazionale etrusco - La sezione dedicata agli scavi di Acquarossa

Museo nazionale etrusco – La sezione dedicata agli scavi di Acquarossa 

Viterbo – Dopo il bel successo dell’iniziativa sul pianoro della distrutta città di Castro, Antonello Ricci e Davide Ghaleb editore lanciano la quinta tappa delle loro passeggiate/racconto “all’etrusca” per l’Anno degli Etruschi – I pirati della bellezza: Passeggiata Acquarossa (A spasso per la città dei vivi!).

Il nuovo appuntamento del ciclo è fissato per domenica 17 maggio. Appuntamento alle ore 10 presso i cancelli dell’area archeologica.

Alla iniziativa parteciperanno Marina Micozzi (etruscologa dell’Unitus)e Valeria D’Atri (direttrice del museo archeologico nazionale di Viterbo). L’evento è organizzato in collaborazione con Azienda Agricola Rocchi Raffaele.

Per l’occasione il proprietario dell’area, l’Azienda Agricola Rocchi, effettuerà a proprie spese una pulizia straordinaria del sito; Davide Ghaleb editore contribuirà alla spesa devolvendo a tal fine parte dell’incasso della giornata.

Pubblichiamo un intervento dell’etruscologa dell’Università degli studi della Tuscia Marina Micozzi, che domenica affiancherà Antonello Ricci nella passeggiata/racconto.


Da quando, quasi mezzo secolo fa, gli archeologi svedesi potarono alla luce l’abitato sul Colle San Francesco, nessuno ha più potuto avvicinarsi allo studio della cultura etrusca senza incontrare il nome di Acquarossa. La scoperta di questo centro del Viterbese ha rappresentato un punto di svolta nella ricerca archeologica in Etruria meridionale, ha mostrato la possibilità conoscere la società etrusca attraverso la quotidianità dei vivi, senza il filtro, spesso deformante, dell’ideologia funeraria.

Da allora gli scavi di abitato si sono susseguiti, e oggi conosciamo molto di più anche dei grandi centri urbani etruschi. Ma nessuno di loro ha ancora potuto strappare ad Acquarossa il primato che la rende celebre: quello di avere restituito i più antichi tetti fittili etruschi. Non, come accade anche altrove, pochi frammenti sporadici, ma veri e propri sistemi di copertura completi di tutti gli elementi, quegli straordinari tetti di terracotta con esuberante decorazione plastica e pittorica in parte ricostruiti nel Museo Nazionale Etrusco della Rocca Albornoz, che varrebbero da soli a giustificare l’esistenza di un museo a Viterbo. E che da decenni costringono gli archeologici a cercare spiegazioni plausibili per l’improvvisa comparsa, in un piccolo centro dell’Etruria interna, di un sistema di copertura così avanzato e così apertamente collegato ad esperienze coeve di area greca e magnogreca.

Etruria interna, sì, ma non isolata, evidentemente.

Acquarossa nasce alla fine dell’VIII sec. a.C. come un piccolo villaggio di capanne su un pianoro alla confluenza dei torrenti Francalancia e Acquarossa, in un’area di confine all’incrocio di importanti vie di collegamento tra la costa tirrenica e la valle tiberina, nell’antichità la più grande arteria di comunicazione nord-sud all’interno della penisola italiana.

Nel corso della seconda metà del VII secolo, le capanne sono sostituite da case con fondazioni in tufo, alzato in graticcio e tetti in tegole vivacemente decorati. Sino alla metà del VI secolo, quando la storia di Acquarossa si interrompe bruscamente, per un terremoto o per un evento bellico, l’abitato si espande, fino ad una popolazione di almeno 5000 individui. Dal secondo quarto del VI secolo, però, nell’architettura si registra un cambiamento che rimanda certo ad una modifica nella struttura sociale: i tetti delle case sono del tutto inornati. La decorazione figurata è ora riservata ad un unico edificio monumentale situato nella parte settentrionale del pianoro, forse la residenza aristocratica del personaggio che detiene localmente il potere.

Quest’area monumentale, sottoposta a restauro conservativo e coperta da una tettoia, è oggi l’unica visibile. Tutte le altre sono state rinterrate per preservarle dal degrado.

Perché andare quindi ad Acquarossa? Non mancano nel Viterbese aree più monumentali.

Intanto, per finire ciò che abbiamo iniziato il primo marzo con la visita alla Rocca Albornoz e sfruttare la rara opportunità di una così stretta relazione tra e territorio ed esposizione museale che è una delle più eccezionali caratteristiche del patrimonio archeologico viterbese.

Poi perché dallo scorso novembre l’istituto svedese di studi classici, che continua ad accudire questo sito come una creatura prediletta, ha realizzato, in collaborazione con la (allora) Soprintendenza per i Beni archeologici dell’Etruria meridionale, un nuovo percorso di visita al sito, la cui fruizione è resa possibile dalla – tanto più apprezzabile in quanto non scontata – collaborazione di un proprietario ‘illuminato’ e da una storica associazione archeologica viterbese, al cui fondatore, Luigi Rossi Danielli, si deve l’identificazione dell’abitato di Acquarossa.

Dieci pannelli illustrativi, concepiti secondo le più moderne tecnologie, sono disposti tutti intorno all’area monumentale, ma in parte rivolti verso il pianoro, pronti, appena le condizioni lo renderanno possibile, a spiccare un balzo verso loro sedi naturali, in un percorso archeologico che riporti in luce altre zone dell’abitato.

Un progetto visionario, forse, viste le ristrettezze, non solo economiche, in cui versa il nostro paese. Ma, nei momenti bui, solo i visionari hanno la forza di resistere e invertire il corso degli eventi.

E visionari dovremo essere anche noi, che cammineremo nella città etrusca senza vederla, certi della presenza di almeno 70 edifici intorno a noi. Tanti sono quelli identificati dagli scavi– in assoluto il più alto numero di case note dallo stesso sito etrusco. E se si pensa che solo due dei trenta etteri su cui si estende Acquarossa sono stati completamente scavati, si può capire quante informazioni ci attendano ancora su quel pianoro.

Non mancano aree più monumentali, dicevamo. Poche, però, hanno il carattere di unicità che ha Acquarossa. Per tutto ciò che abbiamo detto sul suo passato, ma anche, speriamo, per il suo futuro.

Marina Micozzi
Dipartimento di scienze dei beni culturali – Unitus

 


Nell’ambito dell’ Anno degli Etruschi – I pirati della bellezza 

Una iniziativa Tusciaweb 
in collaborazione con 
Università degli Studi della Tuscia
e Caffeina Cultura

Con il patrocinio della
Soprintendenza dei Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale

Antonello Ricci e Davide Ghaleb
presentano

I pirati della bellezza – 12 passeggiate/racconto “all’etrusca”

Quinto appuntamento
Domenica 17 maggio
Viterbo – località Acquarossa

Evento in collaborazione con

Azienda Agricola Rocchi Raffaele

Per l’occasione il proprietario dell’area, l’Azienda Agricola Rocchi, effettuerà a proprie spese una pulizia straordinaria del sito; Davide Ghaleb editore contribuirà alla spesa devolvendo a tal fine parte dell’incasso della giornata (*)

PASSEGGIATA ACQUAROSSA
 A spasso per la città dei vivi!

Appuntamento ore 10.00
Località Acquarossa – ingresso area archeologica

“Pillole” storico-archeologiche a cura di
Marina Micozzi (Archeologa dell’Unitus)

Letture di Pietro Benedetti e Olindo Cicchetti

Percussioni en plein air di Roberto Pecci

Racconta e conduce Antonello Ricci

* Il biglietto per la partecipazione all’iniziativa consiste – come al solito – nell’acquisto del volume I pirati della bellezza: romanzo degli Etruschi secondo A. Ricci
o di altro libro a scelta dal ricco catalogo di
Davide Ghaleb Editore

info e prenotazioni tel. 3206872739 (attivo tutti i giorni ore 12.00-13.00)

 HYPERLINK “mailto:etruschi-passeggiate@tusciaweb.it”etruschi-passeggiate@tusciaweb.it

Come si raggiunge Acquarossa: da Viterbo, percorrere strada Teverina in direzione Bagnoregia. Dopo circa 4 chilometri svoltare a destra per strada provinciale Acquarossa (in direzione Bagnaia). Dopo poche centinaia di metri si incontra sulla sinistra il cancello dell’area archeologica.

* * * * *

I pirati della bellezza – 12 passeggiate/racconto “all’etrusca”

I PROSSIMI APPUNTAMENTI

GIUGNO, Sabato 6 (nel tardo pomeriggio)/ Orioli e gli altri: alla scoperta di Castel d’Asso! LUGLIO, Domenica 5 (in notturna)/ Tarquinia – Una notte al museo/1

AGOSTO, Domenica 2 (in notturna)/ Vulci – Una notte al museo/2

 


Condividi la notizia:
14 maggio, 2015

2015 - Anno degli Etruschi ... Gli articoli

  1. "Tre impegni del Governo per salvare Norchia"
  2. "Norchia nel sito Unesco di Tarquinia e Cerveteri"
  3. "Passeggiate-racconto, splendida vetrina culturale"
  4. Sutri, un omaggio narrativo itinerante
  5. Sutri, un omaggio narrativo itinerante
  6. "Un piano della regione per salvare Norchia e non solo"
  7. Un tuffo nell'antichità a Sutri
  8. Antichissima città di Sutri, al via la passeggiata/racconto
  9. Norchia, la situazione è drammatica e vergognosa
  10. Note e parole in attesa del Natale
  11. Salviamo Norchia, il Csc si unisce all'appello
  12. “Norchia, intervenga il ministro Franceschini”
  13. Gli occhi di un'università straniera su Norchia
  14. "Una sconfitta ingiustificabile non salvare Norchia"
  15. “Salviamo il sito archeologico di Norchia”
  16. Salviamo la necropoli di Norchia
  17. Un concerto per celebrare l’Anno degli etruschi
  18. Il cavallo tra etruschi e mondo contadino
  19. Tuscania città etrusca
  20. La necropoli etrusca di Norchia non c'è più
  21. E che l'anno degli etruschi continui...
  22. La mitica Grotte Scalina svelata...
  23. Alla scoperta della misteriosa e gigantesca tomba di Grotte scalina
  24. L’Egitto a Castel d’Asso!
  25. Etruschi, una comunità che va narrata
  26. Il mito degli Etruschi nella letteratura europea
  27. Alla scoperta di Acquarossa
  28. Famiglie etrusche del Viterbese
  29. Castro, la città della bellezza e della meraviglia
  30. Sempre c'è una città perduta...
  31. Alla scoperta della misteriosa città etrusca
  32. Castro, la straordinaria Cartagine della Maremma...
  33. Etruschi per tutti, rivivere l'antico popolo
  34. Anno degli Etruschi, a Castro la quarta passeggiata racconto
  35. Alla scoperta dell'antica città di Castro
  36. Museo etrusco e rocca Albornoz espugnati e riconquistati
  37. Capre! Capre! Capre!
  38. Un viaggio nella vita quotidiana dell’Etruria più vera
  39. Oltre 20 comuni al Festival degli Etruschi
  40. C'era una volta la rocca… a spasso con gli Etruschi
  41. Rocca Albornoz, un museo etrusco unico e straordinario
  42. C’era una volta una fantastica rocca e un museo magico...
  43. I misteri degli etruschi e l’elegante bellezza della Rocca Albornoz
  44. Anno degli etruschi - La necropoli di Blera vista dal drone
  45. In quella necropoli ha risuonato la dignità degli etruschi
  46. Viaggio nelle misteriose e affascinanti necropoli rupestri di Blera
  47. C'era una volta un somaro etrusco e la sua tomba...
  48. Arriva il Carnevale con gli Etruschi
  49. “Scrivere la roccia”, quando le generazioni imprimono un segno...
  50. Scrivere la roccia, le necropoli rupestri di Blera
  51. Anno degli Etruschi - Alla scoperta del tempietto di Demetra
  52. Il misterioso tempietto di Demetra stupisce e affascina
  53. "Lo specchio del cielo"
  54. Si parte per il viaggio agli inferi... dove sgorga la vita
  55. Anche l'antichissima città di Sutri aderisce all'Anno degli Etruschi
  56. Gli Etruschi tra arte divinatoria e mistero
  57. Viaggio tra inferi, terra e cielo...
  58. Un viaggio negli inferi e nel mistero dei riti dedicati alla dea Demetra
  59. La magica bellezza del santuario rupestre della dea Demetra
  60. Alla scoperta dei misteriosi riti di purificazione per la dea Demetra
  61. L'Anno degli Etruschi anche in riva al lago di Bolsena
  62. I miracoli degli Etruschi...
  63. "Obiettivo lo sviluppo sostenibile della Tuscia"
  64. Etruschi, riaperta al pubblico la tomba Bartoccini
  65. Buon Anno degli Etruschi
  66. "Una soprintendenza speciale per riaffermare l'importanza degli Etruschi"
  67. Anche Historia lavorerà per l'Anno degli Etruschi
  68. E il logo è servito...
  69. Orgogliosi di essere etruschi
  70. "Bisogna valorizzare con ogni mezzo le unicità territoriali"
  71. Etruschi, l'application killer della Tuscia
  72. "Pirati della bellezza, l'Ic Ellera è pronto a collaborare"
  73. L'area archeologica Acquarossa rinasce
  74. La "città - stato" di Tarquinia con i pirati della bellezza
  75. Anche il Sodalizio dei facchini con i pirati della bellezza
  76. Siamo noi a far bella la luna...
  77. Pestarole, antiche vasche per produrre vino e birra
  78. "Divino etrusco e Viterbo, perché non si crea una sinergia?"
  79. Biga di Castro, carri da parata e principi gli etruschi
  80. "Etruschi per lo sviluppo della Tuscia, saremo al vostro fianco"
  81. "Pirati della bellezza, noi ci siamo..."
  82. "Il club Unesco è a suo agio con i pirati della bellezza"
  83. "Perseguite l'ambizioso traguardo che vi siete dati"
  84. Ecco come è ridotta la stupenda Norchia...
  85. Un brain trust per dare vita all'Anno degli Etruschi
  86. Riscopriamo anche i loro gusti alimentari e le tecniche agricole
  87. Tusciaweb, Caffeina e Unitus: 2015 Anno degli Etruschi

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/sindaco-cercasi-ci-vorrebbe-diogene/