![]() Mauro Rotelli, consigliere comunale Pdl |
– E’ iniziato il processo Rotelli.
Dopo una sequela di rinvii – cinque, da giugno 2010 – il dibattimento a carico dell’ex assessore ai Servizi sociali Mauro Rotelli, del dirigente comunale Mario Rossi e della amministratore delegato della società Euroservice Catering Anna Telesco ha preso ufficialmente il via.
Il collegio presieduto dal giudice Maurizio Pacioni (a latere Turco e Damiani) ha imposto il taglio delle liste testi presentate da accusa e difese.
Dopodiché, il giro delle deposizioni è partito col primo teste: Maria Teresa Di Luigi, direttrice della mensa scolastica all’epoca degli episodi di corruzione contestati a Rotelli & Co. e risalenti al 2007.
Un testimone chiave, la Di Luigi. In grado forse, per il pm Franco Pacifici, di svelare l’accordo che, secondo la Procura, esisteva tra Rotelli, Rossi e Telesco: l’appalto per il servizio della mensa scolastica alla Euroservice Catering, in cambio di assunzioni di persone vicine all’ex assessore.
Su questo punto, l’ex direttrice della mensa ha parlato di “liste”. Fogli che, secondo la Di Luigi, contenevano i nomi di persone che Rotelli avrebbe suggerito all’Euroservice di assumere. “Oltre a queste liste di Rotelli c’erano altre liste o richieste di assunzioni?”, ha domandato il pm Pacifici. “Sì – ha risposto la Di Luigi -. Non propriamente liste ma suggerimenti. Anche da parte dell’assessore Fracassini e dell’assessore Arena”. Le pressioni maggiori, però, per la Di Luigi, venivano da Rotelli. “La Telesco si lamentava di dover assumere tutte queste persone – ha detto in aula l’ex direttrice delle mense -. L’ho sentita più volte dire “finalmente abbiamo finito il Rotelli”, alludendo a quei fogli. Io le dicevo: “Ma chi te lo fa fare?”. E lei rispondeva: “Sennò Rotelli si inquieta…”. In che cosa consistevano materialmente queste pressioni, però, la Di Luigi non ha saputo dirlo. Ha solo ripetuto più volte dell’insofferenza della Telesco riguardo a quei fogli.
La deposizione della donna è partita dal nuovo bando per l’assegnazione del servizio mensa. Fu la stessa Di Luigi a stenderne la bozza ma, come ha più volte precisato la signora, lo fece “sotto dettatura. A impartire gli ordini era il mio dirigente, Mario Rossi”.
La Euroservice Catering, ha raccontato la Di Luigi, non si era ancora aggiudicata l’appalto che già aveva cominciato a costruire un nuovo centro di cottura. “Chiesi alla Telesco cosa avrebbe fatto con quel centro se non avesse vinto il bando – ha affermato la Di Luigi -. Lei mi rispose che non mangiava solo con Viterbo e che se non si fosse aggiudicata l’appalto, lo avrebbe usato per altre cose”. Quando poi la ditta della Telesco vinse il bando, sarebbero iniziate le presunte assunzioni clientelari e i banchetti che la Euroservice avrebbe organizzato, alcuni dei quali per An e gratis.
Le domande del pm, iniziate poco prima di mezzogiorno, sono andate avanti per oltre un’ora. Il collegio ha stoppato la deposizione alle 13,15, rinviando l’udienza al 22 novembre, quando sarà la difesa a interrogare l’ex direttrice.
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