Fabrica di Roma – Almeno un centinaio di file tra foto e filmati. Immagini atroci e incestuose, trovate nel telefono della madre, arrestata per violenza sessuale sulla figlia.
E’ una nuova galleria degli orrori l’ennesima storia di abusi su minori nel Viterbese.
In manette è finita un’ex coppia: un uomo di Vignanello e una donna di Fabrica di Roma, madre di una bambina di 10 anni. E’ su di lei che, secondo le indagini, sarebbero state commesse violenze. Fatti non recenti, da quanto risulta dagli accertamenti dei carabinieri, ma di circa un anno fa.
Ieri mattina, l’uomo e la donna sono comparsi davanti al gip Francesco Rigato per essere ascoltati. L’uomo ha risposto alle domande del giudice, dicendosi estraneo ai fatti. Non ci sarebbero foto o filmati che lo ritraggono, ma agli investigatori risulta che l’uomo avrebbe chiesto all’ex compagna di raggiungerlo a casa sua e portare anche la bambina, in almeno un’occasione.
L’ipotesi è che la piccola sia stata violentata tanto dalla madre quanto dall’ex. Quando l’hanno portata in caserma, la donna ha dato in escandescenze e si è agitata al punto da dover chiamare i sanitari.
La relazione tra i due era finita da mesi. Tra le spiegazioni fornite al gip, anche quella di un’ipotetica vendetta della donna nei confronti dell’ex, una volta interrotta la relazione. “Per ora la situazione è tutta da chiarire”, si limita a dichiarare l’avvocato dell’arrestato, Gianni Ceccarelli.
Da quanto trapela, il gip non avrebbe convalidato il fermo, ma in sostanza ha accolto l’impianto accusatorio, ritenendo di dover lasciare entrambi in carcere in isolamento, almeno per ora.
Le indagini continuano.
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