Fabrica di Roma – Nel suo cellulare trovarono centinaia e centinaia di scatti incestuosi con la figlia di 11 anni.
Sarà processata con rito abbreviato e sottoposta a perizia psichiatrica la donna arrestata per violenza sessuale aggravata nell’estate 2015 a Fabrica di Roma, insieme all’ex compagno.
La procura di Viterbo li accusa di aver abusato di una bambina, figlia dell’imputata, coinvolgendola in giochi erotici. Solo immagini, secondo la difesa della donna – rappresentata dall’avvocato Stefania Sensini – e secondo quanto raccontato dalla bambina stessa nell’audizione protetta in tribunale. Un incidente probatorio voluto in fase di indagini per raccogliere i ricordi della piccola subito, senza far passare altro tempo. Lei, agli occhi della psicologa Laura Ballarè, è sembrata lucida e serena.
Proprio dopo la sua testimonianza il pm Chiara Capezzuto ha chiuso l’inchiesta e chiesto il rinvio a giudizio per l’ex coppia, ancora ai domiciliari – la donna in una struttura riabilitativa – e comparsa ieri davanti al gup Savina Poli. L’incarico al perito Giovanni Battista Traverso sarà affidato a fine giugno. Consulente della difesa della donna, lo psichiatra Corrado Ballarini.
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