Fabrica di Roma – Racconterà in aula, con uno psicologo, cosa succedeva in quella casa tra la mamma, il compagno e lei, una bimba di soli 10 anni.
E’ stato fissato l’incidente probatorio per ascoltare la piccola, presunta vittima di abusi sessuali da parte della madre e dell’uomo con cui la donna aveva una relazione fino a pochi mesi fa.
Li hanno arrestati a luglio: violenza sessuale aggravata e continuata sulla bambina, che adesso è in una casa famiglia. Chiede di vedere la mamma, ma la signora è ancora agli arresti domiciliari in una struttura riabilitativa, così come l’ex compagno, recluso in casa.
Un’altra vicenda delicatissima di presunti abusi sessuali tra le mura di casa, con la piccola presumibilmente coinvolta in giochi erotici tra la madre e il suo ex.
Risultato: centinaia di foto ritrovate sul cellulare della donna, che ritraggono lei e la figlia piccola in pose e atteggiamenti sessuali, ammiccanti e incestuosi. Scatti in cui l’uomo arrestato non figura, ma all’allora sua compagna avrebbe mandato sms inequivocabili, per raccomandarle di andare a casa sua e portare anche la bambina, da lui chiamata in modi osceni.
Fatti risalenti al 2014, forse ancor più datati. Quando scatta l’arresto, a luglio, la relazione tra la madre della bimba e l’ex è già finita da mesi.
L’incidente probatorio, una sorta di anticipazione del processo per raccogliere prove in tempi brevi, servirà per raccogliere i ricordi della piccola in aula, in contraddittorio, con l’assistenza di uno psicologo, che valuterà anche l’attendibilità e la capacità della piccola di testimoniare. Lo aveva chiesto il pm Chiara Capezzuto. Il gip ha dato l’ok all’accertamento, ormai rituale nei casi di presunte violenze sessuali su minori.
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