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Violenza sessuale su bimba di 11 anni - Fabrica di Roma - A 3 anni e 8 mesi - Rinviato a giudizio l'ex compagno

Foto shock con la figlia, mamma condannata

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Fabrica di Roma

Fabrica di Roma

Viterbo - Il tribunale

Viterbo – Il tribunale

Fabrica di Roma – Foto shock con la figlia, mamma condannata.

Tre anni e otto mesi. E’ la pena che deve scontare una 44enne accusata di violenza sessuale aggravata sulla figlia di 11 anni.

La donna è stata arrestata nell’estate 2015 a Fabrica di Roma, insieme all’ex compagno. Gli investigatori trovarono nel suo cellulare centinaia di scatti incestuosi con la bimba di 11 anni.

La procura di Viterbo li ha accusati di aver abusato della figlia dell’imputata coinvolgendola in giochi erotici. Solo immagini, secondo la difesa della donna rappresentata dall’avvocato Stefania Sensini, e secondo quanto raccontato dalla bambina stessa in un’audizione protetta in tribunale. Un incidente probatorio voluto in fase di indagini per raccogliere subito i ricordi della piccola, senza far passare altro tempo. Lei, agli occhi della psicologa Laura Ballarè, è sembrata lucida e serena.

Dopo la sua testimonianza la pm Chiara Capezzuto ha chiuso l’inchiesta e chiesto il rinvio a giudizio per l’ex coppia. Lui è finito a processo davanti al collegio dei giudici. Lei, giudicata con rito abbreviato, è stata condannata a 3 anni e 8 mesi di reclusione che dovrà scontare, almeno per il momento, in una struttura riabilitativa. Tolta la potestà genitoriale.

La sentenza del gup Savina Poli è arrivata dopo un’udienza di quattro ore nell’aula 3 del tribunale di Viterbo, rigorosamente a porte chiuse. La pm Capezzuto aveva chiesto una pena di 5 anni e 4 mesi.

La donna era stata sottoposta a perizia psichiatrica. Per il professor Giovanni Battista Traverso la 44enne era capace di intendere e di volere al momento dei fatti ma soffrirebbe di una patologia psichiatrica borderline.

Tra novanta giorni si conosceranno le motivazioni della sentenza.


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28 novembre, 2016

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