Fabrica di Roma – Un incidente probatorio per raccogliere la testimonianza della bimba.
A chiederlo è il pm Chiara Capezzuto, titolare del fascicolo sulle presunte violenze sessuali su una bambina di dieci anni. Per quegli abusi, a luglio, sono stati arrestati la madre della piccola e l’ex compagno.
I due indagati sono tuttora ai domiciliari (la madre, in una struttura riabilitativa), mentre la piccola è stata affidata a una casa famiglia.
Nel cellulare della donna, i carabinieri avrebbero trovato un centinaio di foto che ritraggono anche la bambina, in quelli che sembrerebbero atteggiamenti sessuali incestuosi con la madre.
Il compagno, invece, non figurerebbe negli scatti, ma gli inquirenti avrebbero trovato suoi messaggi nel cellulare della donna, in cui le chiedeva di andare a casa sua la sera e portare anche la bambina. I fatti risalirebbero ad almeno un anno fa. Quando è scattato l’arresto, a luglio, i due non erano più una coppia già da diversi mesi.
L’indagine è ancora aperta. E l’incidente probatorio sarebbe decisivo per capire quello che la piccola ricorda, ma anche per valutare la sua capacità di testimoniare. Se disposto ed eseguito, l’incidente probatorio sarebbe una sorta di anticipazione del processo, per raccogliere in anticipo una prova a carico o a discarico degli indagati.
Sulla richiesta del pm si pronuncerà a breve il gip.
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