Tuscania – L’immagine di Tuscania che al viaggiatore di media cultura viene subito alla mente è quella di un borgo medievale cinto da mura, con due splendide chiese isolate su un’altura che domina una piana.
Ai cinefili non sfuggirà il ricordo delle immagini di Tuscania, sempre le meravigliose chiese, viste nei film di Pasolini.
Gli appassionati di storia ricorderanno Tuscania per la lunga lotta per la supremazia territoriale con Viterbo, e la sua sconfitta, che portò al declassamento da “Tuscania” a “Toscanella” (nome che conservò fino al 1911).
Ma i visitatori più curiosi resteranno sicuramente colpiti dalla presenza, quasi un elemento di arredo urbano, di statue scolpite nel nenfro, adagiate su un fianco, con una ciotola o un rotolo in mano e qualche strano simbolo inciso sul bordo. Coperchi di sarcofagi che, dalla piazza del Comune alla chiesa di San Pietro parlano un’altra lingua: non il latino medievale e neanche il volgare, ma l’etrusco del IV-III secolo a.C.
Dunque Tuscania non è solo lo splendido borgo medievale, impreziosito dai due gioielli di Santa Maria Maggiore e San Pietro, ma deve aver avuto un passato ben più antico e da scoprire.
Già l’antico nome di Tuscania è un mistero: sappiamo che in epoca romana era chiamata “Tuscana”, che potrebbe corrispondere ad un etrusco “Tuschna”, probabilmente non un sostantivo, ma un aggettivo, quindi “la città etrusca”.
Fra le città etrusche è sicuramente una delle meno conosciute, anche se i reperti archeologici scavati a Tuscania hanno raggiunto i musei più importanti del mondo. L’abitato è stato individuato sull’altura del Colle di San Pietro, dove però non sono state scavate strutture, né abitative, né sacre; viene individuato in questo luogo sia per la presenza di numerosissimi frammenti ceramici, sia per la posizione topografica, che pone il Colle di San Pietro al centro di un sistema di colline vulcaniche occupate da necropoli etrusche e a controllo della valle del Fiume Marta, via naturale di comunicazione molto importante per tutta l’antichità tra la costa controllata da Tarquinia, il lago di Bolsena e la Valle del Tevere.
Le necropoli di Tuscania occupano i pianori, i pendii ed i fondovalle di tutta l’area circostante il Colle San Pietro e l’attuale città, mostrando un’enorme varietà tipologica, dovuta alle diverse epoche in cui sono state realizzate, al censo degli antichi possessori delle tombe, alla conformazione del territorio.
La maggior parte è stata “visitata” sia in epoche antiche che in periodi più vicini ai nostri giorni, da scavatori autorizzati e non, da archeologi e da appassionati, da viaggiatori e dai rappresentanti ufficiali dello Stato.
Pur se spogliate dei loro corredi in modi spesso poco scientifici, le tombe di Tuscania conservano un fascino arcaico, dovuto all’ambiente ancora molto naturale in cui sono conservate e alla singolarità delle presenze: la Tomba a Portico di Pian di Mola, la Tomba a Dado e l’architettura delle Tombe della peschiera, le lastre di terracotta che decoravano le tombe di Guado Cinto e di Ara del tufo, la tomba della Regina con i suoi cunicoli, i corredi ricchissimi delle ellenistiche tombe della famiglia Curunas.
E pensare che l’essenza etrusca di Tuscania, così poco conosciuta e apprezzata ai giorni nostri, venne esposta, nel 1837, a Londra, nella prima mostra internazionale di antichità etrusche, organizzata dai Campanari di Toscanella, per vendere all’estero i reperti scavati a Tuscania, Vulci, Tarquinia, Bomarzo.
L’esposizione prevedeva la ricostruzione di 11 tombe etrusche che venivano fatte visitare a lume di candela, per ricreare l’atmosfera della scoperta: il risultato fu l’acquisizione da parte del British Museum di tutti i sarcofagi e di molti altri materiali, che costituirono il primo nucleo della collezione etrusca del Museo londinese.
I sarcofagi di “Tuscania l’etrusca” sono dunque diventati gli ambasciatori della cultura etrusca all’estero.
Anna Maria Conti
Gli etruschi a Toscanella
Siamo così giunti nona tappa delle passeggiate/racconto “all’etrusca” curate da Antonello Ricci e Davide Ghaleb editore per 2015 Anno degli Etruschi – I pirati della bellezza: Gli Etruschi a Toscanella.
Il nuovo appuntamento del ciclo è fissato per domenica 8 novembre. Appuntamento ore 10 in piazza Basile a Tuscania.
Mattatore della giornata sarà il tuscanese Doc Pietro Benedetti affiancato, come di consueto, da Olindo Cicchetti (letture), Roberto Pecci (percussioni) e dagli apprendisti-narratori della Banda del Racconto.
L’iniziativa è stata curata sotto il profilo narrativo e della ricerca letteraria da Sofia Barbanti, Michela Celestini, Simonetta Celli e Alessandro Vagnoni della Banda del Racconto. “Pillole” storico-archeologiche di Anna Maria Conti.
L’evento è organizzato in collaborazione con l’Ufficio turistico di Tuscania.
Inoltre un grazie di cuore – da parte della Banda del Racconto – va senz’altro a Paola Quaranta e Sara Costantini per i loro suggerimenti preliminari.
Il biglietto per la partecipazione all’iniziativa consiste nell’acquisto del volume: Un anno con gli Etruschi. Le passeggiate/racconto capitolo primo: gennaio-giugno a cura di Antonello Ricci.
Nell’ambito di 2015 Anno degli Etruschi – I pirati della bellezza
Una iniziativa Tusciaweb
in collaborazione con
Università degli Studi della Tuscia
e Caffeina Cultura
Con il patrocinio della
Soprintendenza dei Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale
Antonello Ricci e Davide Ghaleb
presentano
I pirati della bellezza – 12 passeggiate/racconto “all’etrusca”
Nono appuntamento
Domenica 8 novembre
Tuscania
Gli etruschi a Toscanella
Appuntamento ore 10.00
Tuscania – piazza Basile
Con Pietro Benedetti
“Pillole” storico-archeologiche a cura di
Anna Maria Conti
Letture di Olindo Cicchetti
Sofia Barbanti, Michela Celestini, Simonetta Celli e Alessandro Vagnoni
Percussioni en plein air di Roberto Pecci
Racconta e conduce Antonello Ricci
Evento organizzato in collaborazione con
Ufficio turistico di Tuscania
* Il biglietto per la partecipazione all’iniziativa consiste nell’acquisto del volume
Un anno con gli etruschi
Le passeggiate/racconto capitolo primo: gennaio-giugno
a cura di Antonello Ricci, prefazione di Carlo Galeotti
o di altro libro a scelta dal ricco catalogo di
Davide Ghaleb editore
info e prenotazioni: tel. 3206872739 (attivo tutti i giorni ore 12.00-13.00)
etruschi-passeggiate@tusciaweb.it
I pirati della bellezza – 12 passeggiate/racconto “all’etrusca”
I prossimi appuntamenti
ancora novembre, domenica 15 (mattina)/ Cavallo e uomo:
dagli Etruschi al mondo contadino (Blera)
Dicembre, domenica 6 (mattina)/ Nell’Antichissima Città di Sutri
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