Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Ronciglione - Operazione Tsunami - Spaccio - Un infermiere tra i clienti - Testimoni parlano di minacce con la pistola per costringere i debitori a pagare

Droga a domicilio anche al pronto soccorso

Condividi la notizia:

Operazione Tsunami dei carabinieri - Gli arrestati

Operazione Tsunami dei carabinieri – Gli arrestati

Operazione Tsunami - Il materiale sequestrato dai carabinieri

Operazione Tsunami – Il materiale sequestrato dai carabinieri

Operazione Tsunami dei carabinieri

Operazione Tsunami dei carabinieri

Ronciglione – Stupefacenti a domicilio. Anche al pronto soccorso di Ronciglione.

Luogo singolare per consegnare droga. Eppure, è anche qui che, secondo l’ordinanza d’arresto dell’operazione “Tsunami”, sarebbe stato venduto stupefacente in più di un’occasione (video – fotocronaca – slide).

Tra i clienti dei presunti spacciatori arrestati figura anche un infermiere. A lui, il giovanissimo Luca Soviero, 21 anni, tra i 21 arrestati per spaccio nel blitz del 2 novembre, avrebbe portato droga direttamente sul posto di lavoro.

L’appuntamento si fissa al telefono. La solita sentinella, una minorenne annoverata tra i babyclienti del gruppo, avverte Soviero che in zona ci sono i carabinieri.

La consegna, come riporta l’ordinanza, slitta di due giorni e avviene “all’ingresso del pronto soccorso” dell’ospedale di Ronciglione. Ne seguiranno altre, secondo i carabinieri. O all’entrata del pronto soccorso, o a casa del ragazzo, descritta come “punto di riferimento per una vasta platea di assuntori”.

L’infermiere contatta il 21enne anche via sms, per “la medicazione”. Ma agli occhi del gip Stefano Pepe, firmatario dell’ordinanza d’arresto, “risulta del tutto inverosimile che gli interlocutori facciano riferimento a una reale medicazione da effettuare”. 

Un’inchiesta andata avanti un anno per documentare i singoli e numerosi episodi di spaccio di marijuana, hashish e cocaina. Intercettazioni, ma anche decine di testimoni ascoltati, che hanno parlato di una gestione dello spaccio a tratti agghiacciante e tutt’altro che ‘amatoriale’.

Dell’arrestato Simone Gambaccini, trent’anni, già noto alle forze dell’ordine per spaccio, più di un testimone racconta dei viaggi a Roma a San Basilio per comprare droga, da un minimo di 4 a un massimo di 7 chili. Stupefacente che Gambaccini non avrebbe tenuto nascosto in casa sua, ma avrebbe fatto custodire ad altri a pagamento.

Una vera e propria società messa in piedi da Gambaccini e da almeno un altro giovane (che non risulta indagato) per portare avanti il business degli stupefacenti, secondo quanto si legge sugli atti di indagine.

Ascoltando decine di persone informate sui fatti, i carabinieri del Norm di Angelo Fazzi e della compagnia di Carlo Scotti avrebbero saputo persino di una pistola con cui minacciare i debitori, in caso di eccessivo ritardo nei pagamenti.

Tutti innocenti fino a sentenza definitiva. Indagini in corso e posizioni diverse l’una dall’altra. Ma, al momento, emerge il ritratto di una vera e propria rete o di una “ragnatela”, come la chiama il gip nell’ordinanza d’arresto, con Gambaccini che importava lo stupefacente da Roma per rivenderlo in loco a una minoranza degli arrestati, un gruppo di presunti pusher che avrebbe spacciato al dettaglio tra Sutri, Capranica e altri paesi del sud della provincia. L’altra parte degli arrestati sarebbero stati ‘spacciatori’ in proprio. Non tutti in possesso di cocaina, qualcuno specializzato solo in droghe leggere.

Venerdì e lunedì gli arrestati sfileranno uno a uno davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia. Potranno parlare o avvalersi della facoltà di non rispondere. Qualcuno già pensa a tentare la strada del tribunale del Riesame. 


I primi 21 arrestati

1) Simone Gambaccini, nato a Roma il 30.01.1985

2) Matteo Gambaccini, nato a Ronciglione il 19.03.1994

3) Francesco Piferi detto “Fagiolo”, nato a Viterbo il 13.03.1993

4) Luca Soviero detto “Sco”, nato a Ronciglione il 15.01.1994

5) Sandro Soviero, nato a Ronciglione il 21.04.1990

6) Walter Martinelli, nato a Roma il 26.10.1991

7) Daniele Martinelli, nato a Roma il 17.09.1993

8) Claudio Porcu, nato a Roma il 21.08.1958

9) Pietro Caldarelli, nato a Ronciglione il 15.09.1992

10) Mohamed Mansour Mansour Eissa detto “Mimmo”, nato in Egitto il 20.04.1990

11) Akl El-Said Akl Abouelseoud detto “Amin”, fratello di Mohamed Mansour, nato in Egitto il 01.02.1987

12) Mariano Di Donato, nato a Roma il 15.12.1990

13) Stefano Cristofori detto “Bicchierino”, nato a Bracciano il 31.05.1993

14) Alessandro Clementi detto “Parpa”, nato a Roma il 14.12.1986

15) Matteo Moretti, nato a Ronciglione il 28.10.1993

16) Alessandro Ferrari, nato a Ronciglione il 12.12.1995

17) Paul Liviu Baciu, nato a Agnita (Romania) il 14.10.1995

18) Gabriele Altigieri, nato a Ronciglione il 15.05.1984

19) Stefano Egidi detto “Stefanino”, nato a Roma il 18.10.1984

20) Cristian Cencioni, nato a Bassano Romano il 05.08.1974

21) Mario Facciaroni, nato a Bracciano il 08.07.1996


Condividi la notizia:
5 novembre, 2015

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/sindaco-cercasi-ci-vorrebbe-diogene/