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Operazione Tsunami - Carabinieri - Stroncato sodalizio che gestiva lo spaccio nella bassa Tuscia con cessioni anche fuori dalle scuole e in frutteria - 21 persone ai domiciliari

Droga a domicilio con pony express

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Operazione Tsunami dei carabinieri - Gli arrestati

Operazione Tsunami dei carabinieri – Gli arrestati

Il colonnello Mauro Conte

Il colonnello Mauro Conte

Operazione Tsunami - Il flusso della droga

Operazione Tsunami – Il flusso della droga

Il maggiore Carlo Scotti

Il maggiore Carlo Scotti

Operazione Tsunami - Il materiale sequestrato dai carabinieri

Operazione Tsunami – Il materiale sequestrato dai carabinieri

Operazione Tsunami - Il materiale sequestrato dai carabinieri

Operazione Tsunami – Il materiale sequestrato dai carabinieri

Operazione Tsunami dei carabinieri

Operazione Tsunami dei carabinieri

Operazione Tsunami dei carabinieri

Operazione Tsunami dei carabinieri

Operazione Tsunami dei carabinieri

Operazione Tsunami dei carabinieri

Viterbo – Droga a domicilio con pony express (video – fotocronacaslide).

21 persone ai domiciliari, tutte tra i 19 e i 30 anni di cui 18 italiani di Ronciglione, Caprarola, Sutri, Nepi e Bracciano, due egiziani e un rumeno e 28 perquisizioni.

Alle prime luci dell’alba i carabinieri del comando provinciale hanno smantellato, con l’operazione Tsunami, un sodalizio della droga che spacciava a giovani anche minorenni della bassa Tuscia. Si poteva acquistare la droga fuori dalle scuole, in una rivendita di ortofrutta di Ronciglione, gestita da due fratelli egiziani, ma le cessioni avvenivano a domicilio grazie a un vero e proprio servizio di pony express.

Impiegati oltre centocinquanta carabinieri del comando provinciale di Viterbo con l’ausilio di quattro unità cinofile del nucleo di Santa Maria di Galeria, tre equipaggi della compagnia intervento operativo dell’ottavo reggimento carabinieri Lazio e un equipaggio del raggruppamento aeromobili carabinieri di Pratica di Mare.

L’indagine, coordinata dal pm Paola Conti della procura viterbese, è scattata nell’aprile 2014. “Nasce dall’arresto di un 25enne di Ronciglione denunciato dai genitori per ripetuti maltrattamenti in famiglia – dice il colonnello Mauro Conte -. Nel corso della perquisizione in casa, i carabinieri hanno trovato due panetti di hashish di circa 2 chili. Siamo andati fino in fondo”. Sequestrati, in quell’occasione, anche materiale vario per il confezionamento delle dosi, un bilancino di precisione, due coltelli a serramanico e un tirapugni.

“I giovani coinvolti hanno dimostrato grande capacità nello spaccio. Siamo riusciti a stroncare un complesso giro di droga che aveva come base la provincia di Viterbo compresa tra i comuni di Ronciglione, Nepi, Sutri e Caprarola. Da quell’episodio, infatti, siamo riusciti a disegnare fitta rete di connessione sul territorio tra pusher, consumatori e corrieri che si muovevano dalla Capitale verso Ronciglione. Un mercato che vedeva coinvolti come assuntori giovani maggiorenni e soprattutto minorenni delle scuole superiori di Ronciglione e della bassa Tuscia.

Inquietante è anche la capacità di dissimulare nelle intercettazioni il contenuto delle conversazioni. Ma la particolarità sta soprattutto nel fatto che c’erano pony express che consegnavano la droga a domicilio. Direttamente ai consumatori, quindi, quando, invece, è il contrario.

E’ stata anche individuata una frutteria a Ronciglione all’esterno della quale avvenivano le cessioni e anche più di cento fruitori effettuando altrettanti sequestri.

Si è conclusa oggi un’attività di prevenzione, grazie alla quale siamo riusciti a dare una forte risposta al territorio. Frutto di un intenso lavoro che è iniziato giorni prima prima del blitz di oggi che ha impiegato 159 militari, quattro unità cinofile, due delle quali da Firenze, con l’ausilio del personale di Roma e delle Cio, compagnia di interventi operativo, che ci hanno permesso di addentrarci nel tessuto romano per superare situazioni omertose che ostacolano operazioni di polizia giudiziaria, specie nei quartieri di Primavalle e Monte Spaccato dove il gruppo si riforniva per poi riversare nella Tuscia”.

Operazione Tsunami nasce con uno scopo ben preciso. Gran parte delle cessioni documentate dai carabinieri, infatti, sono state fatte a studenti delle scuole superiori. Tra loro anche minorenni.

I carabinieri hanno voluto stroncare il fenomeno. “Dietro c’è stato un grande lavoro – aggiunge il maggiore Carlo Scotti della compagnia di Ronciglione -, a partire dell’osservazione degli scambi per arrivare all’attività più tecnica.

Nel corso delle operazioni, abbiamo sequestrato involucri di coca, funghi allucinogeni, a dimostrare la varietà delle sostanze, e hashish confezionato in ovuli per renderlo più pratico durante gli spostamenti.

Da tempo, si sentiva la necessità di arginare il fenomeno dello spaccio tra i giovani sempre più diffuso.

Soprattutto dopo i tre casi di overdose mortale dello scorso anno: mi riferisco ai due cugini di Barbarano Romano e al 23enne Cifra. L’intervento – conclude Scotti – ha avuto quindi una forte connotazione anche sociale”.


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2 novembre, 2015

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