Viterbo – “Ties the donkey ndo vo ‘master”.
Affida un caro vecchio detto: lega il somaro ‘ndo vo’ il padrone, al traduttore in inglese di Google e il divertimento è assicurato.
La notizia sui cartelli turistici con vie, piazze e palazzi di Viterbo tradotti, ha scatenato sul web una corsa alla migliore traduzione.
A caccia non di quella più fedele, ma della più divertente.
Dal suo profilo Facebook, Paolo Bianchini, ex assessore provinciale, ha aperto le danze e da quel momento si è scatenato il delirio.
Quindi ecco spuntare: “But you’re gojo, dear god?”. Un celebre modo dire molto viterbese, riportato alla lingua di sua maestà. Ma che sei gojo, dio caro?
L’elenco è lungo e più sono in stretto viterbese e meglio è.
Anche se la fama dei cartelli con relative traduzioni non si è fermata a Viterbo. Un successo he è arrivato fino alla capitale e non solo. Ripresi con tanto di foto anche dal Corriere della Sera edizione di Roma.
I commenti di sono sprecati, diversi pure da madrelingua. C’è pure chi ha voluto fare un parallelo a parti inverse: “E’ come dire occhio di Londra invece di “London eye”.
Ma il traduttore online di Google, come trasporta dall’italiano all’inglese piazza Dante? Semplice: piazza Dante…
Giuseppe Ferlicca
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