Ronciglione – Sola anche nel giorno dell’addio.
Questa mattina al duomo di Ronciglione l’ultimo saluto a Rossana Bramante (video – fotocronaca – slide) .
A dire addio alla donna trovata morta in un congelatore, solo quattro persone.
“Non conoscevamo la signora Rossana – dicono -. Siamo venuti solo perché sapevamo che non ci sarebbe stato nessuno, per pietà”.
I funerali della 79enne sono stati celebrati da don Silvio Iacomi.
“Avremmo dovuto aiutare Rossana”, esordisce il sacerdote in quella che più che un’omelia è una breve riflessione.
“Non la conoscevamo – continua -. Nessuno sapeva chi era e da dove veniva. L’affidiamo con tutto il cuore all’amore e alla misericordia di Dio”.
Sulla bara, un cuscino di gerbere rosa. Rossana Bramante è stata sepolta nel cimitero di Ronciglione.
La donna è stata trovata morta in un congelatore lo scorso 28 febbraio.
Il corpo è stato scoperto durante lo sgombero di un appartamento al civico 2 di via dell’Ospedale Consorziale a Ronciglione.
Su quel ritrovamento indaga la procura di Viterbo che ha iscritto nel registro degli indagati per occultamento di cadavere il fratello della donna, Ivo Bramante.
Fu lui ad aver preso in affitto l’appartamento dove è stato rinvenuto il cadavere della donna.
Di Rossana Bramante nessuno ne sapeva l’esistenza, né il proprietario né i condomini della palazzina.
Nessuno l’aveva mai vista, né affacciata alla finestra né in giardino.
Ivo Bramante, pittore 82enne, avrebbe detto al padrone di casa che la sorella era in un istituto religioso.
Ma davanti al pm, interrogato il giorno dopo la macabra scoperta, si è trincerato dietro una serie di “non ricordo”, rispondendo alle domande sulla sorella Rossana e su quel congelatore.
Ora gli inquirenti stanno cercando di capire da quanto tempo la donna sia morta, perché e quando il corpo sia stato messo nel congelatore.
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