Riceviamo e pubblichiamo – Il gruppo di formazione e informazione nonviolenta “Viterbo oltre il muro” è solidale con l’associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia (Afesopsit) che dall’inizio dell’anno presidia piazza del Comune a Viterbo con un sit-in ventiquattr’ore su ventiquattro per difendere il diritto alla salute e all’assistenza, e in particolare per impedire il progressivo criminale smantellamento dei servizi pubblici territoriali nell’Alto Lazio.
L’associazione viterbese dei sofferenti psichici e dei loro familiari e sostenitori da mesi ha richiesto un incontro con la Regione Lazio, incontro che è stato lungamente negato ed infine concesso solo in seguito all’inizio del sit-in; incontro che si svolgerà il 19 gennaio presso la Prefettura di Viterbo.
In quell’occasione la Regione Lazio dovrà dare risposte concrete alle proposte da tempo formulate dall’Afesopsit.
La situazione dei servizi territoriali per i sofferenti psichici nel viterbese è drammatica: nel documento a suo tempo inviato alla Regione Lazio dall’Afesopsit si descrive una situazione al limite del collasso. L’associazione viterbese dei sofferenti psichici e dei loro familiari e sostenitori formula una serie di proposte dettagliate per garantire i livelli minimi indispensabili di assistenza.
Il documento e l’iniziativa dell’associazione hanno ottenuto l’apprezzamento, il sostegno e la piena condivisione di tutte le organizzazioni di volontariato del viterbese, delle associazioni culturali e di solidarietà, dei sindacati e delle forza politiche, degli operatori socio-sanitari e delle istituzioni locali, in primis il Comune di Viterbo (e via via gli altri Comuni del viterbese) e l’amministrazione provinciale. Migliaia di cittadini viterbesi hanno sottoscritto personalmente la petizione dell’Afesopsit, e intorno alla tenda del sit-in in piazza del Comune vi è un continuo flusso di persone che recano la loro solidarietà.
Anche il gruppo di formazione e informazione nonviolenta “Viterbo oltre il muro” esprime apprezzamento e sostegno all’associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia, all’iniziativa del sit-in, al documento inviato alla Regione Lazio, e si associa alla richiesta che la Regione accolga le proposte dell’Afesopsit per garantire il rispetto dei diritti umani fondamentali delle persone che hanno bisogno di assistenza.
Viterbo oltre il muro
Gruppo di formazione e informazione nonviolenta
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