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Processo mense - L'ex assessore e l'altra imputata Anna Telesco rilasciano dichiarazioni spontanee in aula

Rotelli: “Mai chiesto banchetti gratuiti per An”

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L'imputato Mauro Rotelli

L'imputato Mauro Rotelli

Anna Telesco

L'imputata Anna Telesco

Mario Rossi

L'imputato Mario Rossi

– “Mai chiesto banchetti gratuiti per An”.

Mauro Rotelli si difende. Cinque anni dopo il suo arresto per corruzione e turbativa d’asta, l’ex assessore ai Servizi sociali dice la sua verità. Quella che voleva raccontare dal 2007 anche e soprattutto ai viterbesi, oltre che alla magistratura.

Rotelli ha preso la parola dopo oltre tre ore di udienza, occupata quasi interamente dalla testimonianza dell’ex direttrice delle mense scolastiche Maria Teresa Di Luigi.

Tre i punti cruciali del suo elenco di dichiarazioni spontanee: la distanza del centro di cottura dalla mensa, i soldi chiesti ai fornitori e i buffet che, per l’ex direttrice Di Luigi, Rotelli faceva organizzare gratuitamente ad Anna Telesco, dopo aver, secondo la Procura, affidato l’appalto delle mense alla ditta da lei amministrata, la Euroservice Catering.

“Nel capitolato d’appalto del 2005 – spiega Rotelli – non si accennava minimamente alla distanza in chilometri del centro dalle mense. Il Comune non ha mai inserito fasce di rispetto chilometriche”.

Quanto ai soldi chiesti ai fornitori della Euroservice, che per la Procura erano tangenti, si trattava, secondo Rotelli, di “contributi che il Comune voleva richiedere per realizzare parchi giochi nelle scuole. L’esperienza era già riuscita con l’area verde di via Cattaneo, grazie ai fondi del Comune e del Sodalizio dei Facchini. Volevamo ripeterla con le scuole”.

E poi, infine, i famosi catering di An. Che però, di An non erano, come ha spiegato Rotelli. “Mi sono stati addossati buffet di cui ignoravo persino l’esistenza – ha detto l’ex assessore -. I banchetti di cui si è parlato al processo erano stati richiesti per l’associazione “Rabbia e amore” e offerti gratuitamente, perché la onlus raccoglieva fondi a scopo benefico. I catering “a sfondo politico” sono solo due. Uno per la chiusura della mia campagna elettorale a maggio 2004, costatomi mille euro, pagati in contanti. L’altro per An nel 2005. Anche questo da me pagato in contanti”.

Anche l’imputata Anna Telesco ha rilasciato dichiarazioni spontanee. Prevalentemente sul centro di cottura dell’Euroservice, inaugurato pochi mesi prima che la ditta si aggiudicasse l’appalto e su una delle aziende che parteciparono alla gara. Azienda, ha spiegato la Telesco, che “fu esclusa perché il capitolato d’appalto non richiedeva solo la disponibilità di un centro cottura a Viterbo, ma anche un contratto di affitto novennale che questa azienda non aveva. Tant’è che perse anche il successivo ricorso al Tar”.

Il collegio presieduto da Maurizio Pacioni (a latere Eugenio Turco e Francesco Rigato) ha aggiornato la seduta al 17 aprile, ore 14. Si proseguirà con l’ascolto di altri tre testimoni dell’accusa.


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17 gennaio, 2012

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