Viterbo – (g.f.) – “Nocchi sarà il presidente della ricostruzione della provincia”. All’entusiasmo per la vittoria a palazzo Gentili del centrosinistra, si aggiunge anche Giuseppe Fioroni.
Il deputato Pd vede quel 58% ottenuto da Nocchi come qualcosa che va oltre ogni più rosea aspettativa, è certo della sua riuscita alla presidenza, soddisfatto per l’elezione di consiglieri un po’ da tutto il territorio e dell’alleanza con Moderati e Riformisti. Tante soddisfazioni e un dispiacere. Nemmeno una donna eletta.
“Grande soddisfazione per l’affermazione di Pietro Nocchi – dice Fioroni – arrivare al 58% come presidente è un risultato che va al di là di ogni più rosea aspettativa”. Gli auguri di rito: “Di buon lavoro. Nocchi sarà uno straordinario presidente, il presidente della ricostruzione della provincia”.
Dovevano essere abolite, ma il referendum è stato bocciato. “Noi continuiamo a parlare di un ente sciolto – fa notare Fioroni – ma siccome gli italiani l’hanno pensata diversamente, a questa consigliatura sarà chiesto lo sforzo di provare a ricostruire la provincia, insieme a tutti gli impegni legislativi che dovranno essere presi”.
L’intesa con i Mo.Ri ha funzionato, per Fioroni: “Sono soddisfatto per la tenuta, questa volta alla luce del sole, grazie alla volontà di Nocchi che ha voluto ufficializzare sulla stampa, l’accordo tra Pd e Mo.Ri.
Si è dimostrata un’alleanza vera di centrosinistra, che ha portato il suo risultato, in un quadro in cui tutti scommettevano contro di noi, contro il centrosinistra”.
Sei i consiglieri Democratici eletti. “Premiando – osserva il deputato Pd – un criterio di territorialità e questa è una cosa importante. Il comune capoluogo ne elegge due, altrettanti dai Cimini, che è zona vasta.
Quindi la conferma di Gianluca Angelelli, che è motivo d’orgoglio, perché il sindaco di Civita Castellana, insieme a Eugenio Stelliferi ha consentito d’arrivare al risultato di Nocchi presidente della provincia, grazie a un loro passo indietro”. I due primi cittadini, inizialmente si contendevano il ruolo di candidato presidente.
“Poi c’è l’elezione di Carlo Postiglioni, che copre un’altra area importante”.
Tante gioie e un dolore. “Purtroppo – conclude Fioroni – non per nostra colpa, ma registro con dispiacere, la mancata elezione di una donna. Non ci siamo riusciti. Una pecca di cui mi dispiaccio. La ciliegina che è mancata, in un risultato straordinario”.
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