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Tribunale - Roma - Tra questi Raffaele D'Alessandro, in servizio anche a San Martino al Cimino

Stefano Cucchi, il pm chiede 18 anni per due carabinieri per omicidio preterintenzionale

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Roma - Il processo bis per la morte di Stefano Cucchi

Roma – Il processo bis per la morte di Stefano Cucchi

Stefano Cucchi

Stefano Cucchi

San Martino al Cimino – “Chiedo di condannare per omicidio preterintenzionale Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro a 18 anni di carcere”. Le richieste del pm della Capitale, Giovanni Musarò, chiudono la requisitoria del processo Cucchi bis in corte d’assise a Roma contro cinque carabinieri.

Stefano Cucchi è il geometra romano di 31 anni morto il 22 ottobre 2009 all’ospedale Pertini. Sei giorni dopo essere stato arrestato per droga.

Tra gli imputati anche Raffaele D’Alessandro, che all’epoca dei fatti era in servizio alla stazione di Roma Appia. Per poi passare a quella di San Martino al Cimino. E nel Viterbese è rimasto fino a settembre 2014, quando è stato trasferito al battaglione carabinieri Campania.

Secondo il pm Musarò, “questo non è un processo all’Arma, ma contro cinque carabinieri che nel 2009 violarono il giuramento di fedeltà alle leggi e alla Costituzione tradendo innanzitutto l’istituzione di cui facevano e fanno parte”. Musarò ha aggiunto: “Per sgombrare definitivamente il campo da strumentali insinuazioni, non si può sottacere la straordinaria importanza che ha assunto la costituzione di parte civile del comando generale dei carabinieri nel processo dei depistaggi. Depistaggi che hanno toccato picchi da film dell’orrore. La responsabilità è stata scientificamente indirizzata verso tre agenti della polizia penitenziaria. Ma il depistaggio ha riguardato anche un ministro della Repubblica che è andato in senato e ha dichiarato il falso davanti a tutto il paese, basandosi su falsi documenti. Parliamo del fatto che è stato costruito un atto falso in una caserma dei carabinieri”.

Il 14 novembre la sentenza del processo Cucchi bis.


– La prima parte della requisitoria del pm: “Stefano Cucchi vittima di un pestaggio da teppisti da stadio”


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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4 ottobre, 2019

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