Viterbo – Tutto è iniziato giovedì 18 luglio.
Per la prima volta Marco Romano ha varcato il cancello del Rocchi da presidente della Viterbese e ha incontrato la stampa parlando di un progetto a medio e lungo termine diviso in tre punti: squadra giovane, investimenti sulle strutture e comunicazione efficace.
Un taglio netto con il passato più recente. Rafforzato dalla volontà di cambiare denominazione da Viterbese Castrense a Viterbese (lo “switch” arriverà in estate) e da alcune innovazioni come il rafforzamento dell’ufficio stampa da una a tre unità, l’arrivo di Giuseppe Capozzoli come responsabile dell’area marketing, la creazione di una squadra femminile che è seconda nel campionato di Eccellenza laziale e il progetto “In rete con Viterbo” con cui la squadra si apre a città e provincia.
Il lavoro dell’imprenditore originario di Cassino non è stato facile e non lo sarà nemmeno in futuro ma la strada sembra quella giusta. Anche il cambio in panchina con il ritorno di Antonio Calabro ha iniziato a dare i suoi frutti e da domani la squadra tornerà al lavoro, per provare a inaugurare il 2020 calcistico nel migliore dei modi domenica 12 gennaio al Rocchi contro il Bari. Anche se questa, al momento, è un’altra storia.
Presidente Romano, un bilancio di questi primi 168 giorni in gialloblù?
“E’ stato un periodo positivo. Abbiamo fatto tanto sia per l’immagine del club che dal punto di vista organizzativo. I risultati sono sufficienti ma c’è ancora tanto da fare e speriamo in un 2020 migliore. Ci sara da lavorare”.
Dopo il cambio di proprietà l’incertezza della maggior parte dei tifosi è durata poco.
“La città mi ha accolto bene e ho visto entusiasmo e calore miei confronti fin da subito. Il progetto mi appassiona tantissimo e molta di questa passione me la trasmettono proprio i tifosi. Pensi che contro la Virtus Francavilla, nonostante cinque sconfitte consecutive in campionato, mi hanno applaudito lo stesso al mio arrivo in tribuna. Questo è un segnale importante e significa che le persone capiscono il nostro progetto. Non conta vincere una o dieci partite ma lavorare sui giovani, migliorare le strutture e avere sostenibilità economica”.
In questi mesi sta vivendo Viterbo in maniera costante. Le piace la città?
“Già la conoscevo perché abbiamo ufficio di ‘Tecnologia e sicurezza’ in centro. Inoltre abito a Parco Leonardo ci metto 40 minuti ad arrivare. Da luglio però mi sento sempre più viterbese e ne sono orgoglioso. Viterbo è una bellissima città medievale e può ancora crescere anche sotto il profilo turistico. Il calcio in questo senso può dare un contributo per attirare attenzione e interesse”.
Come valuta il lavoro di Antonio Calabro?
“Bene. Sta lavorando sodo con tutto lo staff. I ragazzi stanno crescendo dal punto di vista fisico e anche mentale. Si è visto sia a Reggio Calabria che in casa contro la Virtus Francavilla. Nell’ultima partita giocata abbiamo raggiunto la vittoria in extremis ed è stato un segnale importantissimo”.
Grazie al campo Vincenzo Rossi del Pilastro finalmente la Viterbese ha una casa.
“Il campo al Pilastro è fondamentale. Avere una struttura per gli allenamenti e dove far crescere il settore giovanile è un valore aggiunto e ne siamo più che felici”.
In passato ha parlato di serie B facendo riferimento a un progetto a medio e lungo termine. E’ un obiettivo perseguibile?
“Secondo me sì. Si può raggiungere senza spese folli ma con la programmazione giusta e puntando su un gruppo di lavoro che è la base di partenza alla quale aggiungere qualche giocatore blasonato. Bisogna inoltre lavorare sulle strutture: nei giorni scorsi ho partecipato a una riunione tecnica allo stadio per l’impianto elettrico, quello acustico e i led a tutto campo che sono necessari negli stadi di serie B. Entro i primi 15 giorni di febbraio avremo sistemato tutto”.
Pensa che sia possibile ottenere un successo con meno budget e più programmazione?
“Secondo me si. Pensi alla nostra coppia d’attacco formata da Volpe e Tounkara: ha un costo modesto rispetto a molti altri tandem di serie C ma è una delle più prolifiche nonostante alcuni infortuni. Si deve fare programmazione altrimenti si rischia di creare buchi nei bilanci che poi alla fine qualcuno dovrà pagare. A Catania, per fare un esempio attuale, c’è una voragine amministrativa e speriamo per gli amici siciliani che le cose si sistemino. A Viterbo non vogliamo che accada una situazione del genere”.
La tribuna Pratogiardino al Rocchi è un’idea realizzabile?
“Speriamo di sì. Lunedì ho incontrato un esponente del comune perché in questo caso l’opera non è di nostra competenza e noi come società sportiva non possiamo fare nulla. Spero che l’amministrazione la metta nei programmi futuri anche se l’aiuto più importante deve arrivare dal pubblico. Più tifosi verranno e più capienza servirà allo stadio: speriamo che i supporter ci stiano vicino”.
Dopodomani apre il mercato. Qualche anticipazione?
“Di nomi, come sa, non ne faccio. Abbiamo una rosa molto ampia e ci saranno sia arrivi che partenze ma senza stravolgere nulla”.
Tusciaweb ha eletto Atanasov giocatore della Viterbese dell’anno. State pensando al suo rinnovo?
“Vogliamo che il calciatore rimanga e dobbiamo semplicemente metterci d’accordo con lui”.
Impossibile non parlare di Volpe ed Errico. Sarà difficile trattenerli anche per la prossima stagione…
“Assolutamente no. Uno dei prossimi passi che devo fare è incontrare Maurizio Stirpe. Il presidente del Frosinone è fuori ma a breve vorrei avere rassicurazioni su Volpe ed Errico ma anche su Besea: sono convinto che nel girone di ritorno ci darà tante soddisfazioni”.
C’è una squadra di serie A che sogna di incontrare?
“Le due romane ma non è affatto un sogno. Credo che in futuro lo faremo anche perché abbiamo buoni rapporti con entrambe. Qualche giorno fa ci siamo sentiti con i dirigenti della Lazio e della Roma: il mercato sta per aprire e sono fonti importanti”.
Cosa rappresenta la Viterbese per Romano? E cosa si augura per il 2020 calcistico?
“La Viterbese ormai fa parte del mio mondo. Io sono innamorato delle mie aziende e ci metto tanta passione. Molti presidenti di serie A, B e C ci stanno facendo i complimenti per quello che stiamo facendo e per l’impronta di squadra giovane e ambiziosa che siamo riusciti a dare. Per il futuro spero di migliorare ancora i risultati e portare la Viterbese il più in alto possibile”.
Samuele Sansonetti
Serie C – girone C
21sima giornata
domenica 12 gennaio
Cavese – Reggina (sabato)
Viterbese – Bari
Catanzaro – Bisceglie
V. Francavilla – Catania
S. Leonzio – Teramo
Potenza – Ternana
Avellino – Vibonese
Rende – Casertana
Monopoli – Paganese
Rieti – Picerno
Serie C – girone C
classifica
| Squadra | PT | G | V | P | S | GF | GS | DR |
| Reggina | 49 | 19 | 15 | 4 | 0 | 42 | 10 | 32 |
| Bari | 39 | 19 | 11 | 6 | 2 | 33 | 13 | 20 |
| Potenza | 39 | 19 | 12 | 3 | 4 | 24 | 13 | 11 |
| Monopoli | 37 | 19 | 12 | 1 | 6 | 27 | 16 | 11 |
| Ternana | 37 | 19 | 11 | 4 | 4 | 27 | 19 | 8 |
| Catanzaro | 29 | 19 | 8 | 5 | 6 | 26 | 21 | 5 |
| Catania | 28 | 19 | 8 | 4 | 7 | 29 | 30 | -1 |
| Vibonese | 26 | 19 | 6 | 8 | 5 | 37 | 25 | 12 |
| Avellino | 26 | 19 | 8 | 2 | 9 | 24 | 28 | -4 |
| Casertana | 25 | 19 | 6 | 7 | 6 | 26 | 25 | 1 |
| Teramo | 25 | 19 | 6 | 7 | 6 | 21 | 23 | -2 |
| Paganese | 24 | 19 | 6 | 6 | 7 | 30 | 26 | 4 |
| Viterbese | 24 | 19 | 7 | 3 | 9 | 27 | 26 | 1 |
| V. Francavilla | 22 | 19 | 5 | 7 | 7 | 24 | 27 | -3 |
| Cavese | 22 | 19 | 5 | 7 | 7 | 15 | 28 | -13 |
| Picerno | 17 | 19 | 4 | 5 | 10 | 19 | 26 | -7 |
| Bisceglie | 14 | 19 | 2 | 8 | 9 | 15 | 28 | -13 |
| Rende | 13 | 19 | 3 | 4 | 12 | 12 | 34 | -22 |
| Rieti | 12 | 19 | 3 | 4 | 12 | 21 | 42 | -21 |
| S. Leonzio | 11 | 19 | 2 | 5 | 12 | 19 | 38 | -19 |
Serie C – girone C
i marcatori della Viterbese
8 gol: Michele Volpe
7 gol: Mamadou Tounkara
2 gol: Andrea Errico, Daniel Bezziccheri, Zhivko Atanasov
1 gol: Stefano Antezza, Mario Pacilli (1 rigore), Salvatore Molinaro, Davide Sibilia, Marco Simonelli, Mattia Zanoli
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