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Processo Mense - Ascoltate una dipendente dell'Euroservice e una segretaria che fanno virare il processo a favore dell'ex assessore

“Chiesi io un lavoro a Rotelli…”

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L'imputato Mauro Rotelli

L'imputato Mauro Rotelli

Mario Rossi

Mario Rossi

Anna Telesco

Anna Telesco

Nessuna trattativa diretta con Mauro Rotelli. Né per le assunzioni di personale, né per le iscrizioni ad An.

Prende una virata in favore delle difese il processo mense, a carico dell’ex assessore ai Servizi sociali Mauro Rotelli, del dirigente comunale Mario Rossi e dell’amministratore delegato di Euroservice Catering Anna Telesco. Corruzione e turbativa d’asta le accuse. Nel mirino, l’appalto del 2005 per l’affidamento del servizio di mensa scolastica. Appalto che, secondo l’accusa, Rotelli avrebbe ceduto al miglior offerente – Telesco – in cambio di catering gratuiti, iscrizioni al suo partito (An) e assunzioni di personale a lui gradito.

Stando alle indagini, l’Euroservice doveva funzionare come un serbatoio di voti. Con Rotelli che, prima, avrebbe promesso posti di lavoro a destra e a manca, per poi chiedere l’iscrizione al suo partito. Ma i testimoni ascoltati ieri mattina al tribunale di Viterbo non confermano.

“Ero andata io a chiedere lavoro a Rotelli – ha spiegato in udienza una dipendente dell’Euroservice -. Ero disoccupata. Lui mi disse che non c’era niente disponibile per me, ma se si fosse trovato qualcosa mi avrebbe fatto sapere”. In seguito, la donna è stata assunta dall’Euroservice come “scodellatrice”, per servire i pasti della mensa nelle scuole. Le fu proposto di iscriversi ad An. “Ma non da Rotelli”, ha specificato la testimone che, comunque non prese mai la tessera del partito dell’ex assessore. La signora era già iscritta alla Margherita. Uno degli avvocati le ha anche  chiesto se aveva mai ricevuto promesse di lavoro dal deputato Giuseppe Fioroni. “Avoja…”, ha risposto lei.

Quanto alle liste con i nomi di persone da far assumere, i fax arrivavano all’ufficio della Telesco dall’assessorato ai Servizi sociali. Per le difese, significa solo che Rotelli faceva il suo lavoro di assessore: aiutare persone in difficoltà. Poco o nulla si è detto dei catering.

La seconda teste ascoltata in aula, invece, ha parlato a lungo del vecchio centro di cottura all’Itis e anche di quello nuovo. Telesco lo inaugurò nel 2005, appena prima dell’apertura delle buste del bando per la mensa. Un particolare che, per l’accusa, significava solo una cosa: Telesco sapeva già che avrebbe ottenuto l’appalto. Ma secondo Laura Perlorca, segretaria all’Euroservice, ascoltata ieri, era importante avere un nuovo centro di cottura.

“Il vecchio era troppo piccolo per le nostre necessità – ha detto la testimone -. I pasti da distribuire, nel corso degli anni, sono triplicati. Servivamo 1500 bambini, a fronte dei 500 del ’95. Un centro di cottura nuovo serviva”.

Il processo continua il 22 febbraio, per l’ascolto di altri otto testimoni.


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17 novembre, 2012

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