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Operazione Eurojust nella Tuscia - È il 72enne arrestato con 12 chili a Monte Romano e condannato a sei anni di carcere

Fiumi di cocaina dall’Olanda, “importati” da un solo corriere 22 chili in venti giorni

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Monte Romano – (sil.co.) – Narcotraffico nella Tuscia, ennesima bocciatura della cassazione di uno dei tanti ricorsi presentati dalla difesa di Hermanus Theodorus Gerardus Verbrugge.

Con l’occasione è emerso come l’olandese arrestato nel 2019 a Monte Romano e condannato a 6 anni di carcere, fosse un corriere della droga professionista, responsabile di due ingentissime “importazioni” di cocaina, 22 chili in soli 20 giorni.

E’ il 72enne arrestato a Monte Romano il 1 marzo 2019, nell’ambito di un’operazione Eurojust contro il narcotraffico internazionale, assieme alla moglie e a un allevatore sessantenne del posto d’origine meridionale, questi ultimi a processo col rito ordinario davanti al collegio presieduto dal giudice Silvia Mattei, mentre lui aveva scelto l’abbreviato. 

Verbrugge è stato condannato in via definitiva a 6 anni di reclusione e 20mila euro di multa, lo scorso 22 giugno, dalla quarta sezione penale della cassazione, presieduta dal giudice Carla Menichetti, relatore il magistrato d’origine viterbese Donatella Ferranti.


Operazione Eurojust - Cocaina a Monte Romano

Operazione Eurojust – Cocaina a Monte Romano


Stavolta il ricorso, che è stato dichiarato inammissibile, riguardava l’ordinanza con cui il 9 dicembre 2020 il riesame ha rigettato l’appello del 72enne contro l’ordinanza del gip del tribunale di Viterbo che il 9 aprile 2020 aveva a sua volta rigettato la richiesta di sostituzione della misura coercitiva della custodia in carcere con quella degli arresti domiciliari.

Al centro i circa 12 chili di cocaina, per i quali il gip di Viterbo ha riconosciuto la sussistenza di “esigenze cautelari di eccezionale rilevanza”, tali da giustificare il mantenimento della custodia in carcere anche se l’imputato è diventato nel frattempo “ultrasettantenne”. Ma non solo. 

Nelle motivazioni viene infatti evidenziato un particolare finora inedito e cioè come Verbrugge si sia reso responsabile di due grosse importazioni di cocaina (per 10 e 12 chili) nel giro di venti giorni, “così dimostrando stabili rapporti fiduciari con i fornitori che, in un arco temporale così ristretto, gli avevano affidato due trasporti di così rilevanti carichi di sostanze stupefacenti”.


Operazione Eurojust - La cocaina sequestrata a Monte Romano

Operazione Eurojust – La cocaina sequestrata a Monte Romano


Un fiume di cocaina dall’Olanda, quello sequestrato a Monte Romano, da cui erano ricavabili 69.815 singole dosi. Lo stupefacente era custodito all’interno di una Ford C.Max con targa olandese e secondo l’accusa avrebbe dovuto essere consegnato all’allevatore del posto.

E’ stata confermata anche la confisca dell’autovettura, appositamente modificata per il trasporto di droga, mediante la realizzazione di un doppio fondo sotto i sedili, lato conducente e passeggero, munito di uno specifico sistema di apertura.

Secondo l’accusa, marito e moglie olandesi sarebbero stati i corrieri di un gruppo criminale organizzato di stampo mafioso, dedito allo spaccio di cocaina in tutta Europa, mentre il sessantenne italiano sarebbe stato il destinatario della droga.

I carabinieri li hanno bloccati in strada, mentre viaggiavano su due auto diverse, diretti in una zona di campagna dove sarebbe avvenuta la cessione e dove la droga sarebbe stata nascosta. Perquisite le auto, i carabinieri hanno trovato in quella degli olandesi 12 involucri di cocaina per un peso complessivo di oltre 14 chili, nascosti in dei sottofondi creati ad hoc.

La difesa dell’italiano ha messo in dubbio che le due auto viaggiassero insieme, anche se un carabiniere sentito come testimone ha sottolineato al processo che le vetture sono state fermate su una strada impervia, in mezzo a una distesa di campi dove era presente solo un altro casolare, apparentemente disabitato, oltre al capannone dell’imputato.


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4 ottobre, 2021

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