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Tribunale - Nel vivo il processo a un cinquantenne sottoposto dalla scorsa estate a divieto di avvicinamento

Accusa l’ex di averla violentata durante una lite per il nuovo fidanzato

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Viterbo - Palazzo di giustizia

Viterbo – Palazzo di giustizia

Simona Mancini

L’avvocato Simona Mancini

Paolo Delle Monache

L’avvocato Paolo Delle Monache

Vetralla – (sil.co.) – Accusa l’ex di averla violentata per gelosia del nuovo fidanzato. Un rapporto sentimentale basato sul sesso con l’uomo che accusa di averla brutalmente violentata. La coppia avrebbe avuto una relazione durata un paio di anni, ma quel giorno sarebbe stata già una storia chiusa e lei sarebbe stata già fidanzata con un altro. 

E sarebbe stato proprio il nuovo compagno ad accompagnarla da Spoleto dove lavora a Vetralla, a fine agosto 2021, a casa del connazionale romeno 52enne finito a processo per stupro dopo che la presunta vittima lo ha accusato di averla violentata, strappandole perfino un paio di mutandine rosa, ritrovate dai carabinieri nella spazzatura.

L’imputato, difeso dagli avvocati Paolo Delle Monache e Simona Mancini, sostiene che si sia trattato di un rapporto sessuale consenziente. Fatto sta che la donna, affidata dai carabinieri alle cure dei sanitari di Belcolle, è stata giudicata guaribile in dieci giorni.

Il processo è entrato nel vivo martedì pomeriggio davanti al collegio con l’interrogatorio della parte offesa, durante il quale è emerso che entrambi quella domenica, lo scorso 29 agosto, avrebbero bevuto parecchio. La difesa si è riservata di produrre al riguardo documentazione.

Era il compleanno del 52enne, un operaio romeno, raggiunto nel weekend dalla donna, che fa la badante in Umbria. La coppia avrebbe pranzato insieme a casa di lui, poi sarebbe scoppiato un litigio, per gelosia, sfociato per l’uomo nel divieto di avvicinamento a meno di 300 metri e nel processo per violenza sessuale.

La parte offesa, incalzata dalla legale Simona Mancini durante il contro esame, ha ricostruito il giorno dei fatti, le sue grida che dovrebbero essere state sentite anche da un vicino e le dinamiche del rapporto con l’imputato.

In aula era presente anche l’allora fidanzato e attuale convivente, che l’ha accompagnata in tribunale e che quel giorno le avrebbe dato un passaggio a Vetralla. Tra i testi la nuora del compagno della vittima, la quale ha confermato il rapporto già in essere tra i due.

La vittima sarebbe stata violentata al culmine della scenata di gelosia. L’imputato le avrebbe anche distrutto due cellulari e sottratto 10 euro dalla borsa. Successivamente, inoltre, le avrebbe strappato di dosso dei monili che, a suo dire, le avrebbe regalato nel corso della relazione, durata un paio d’anni, ritrovati rotti e ammaccati durante la perquisizione dei carabinieri.

Il processo riprenderà il prossimo 19 luglio, giorno in cui il 52enne è pronto a farsi interrogare e a fornire la propria versione dei fatti ai giudici del collegio. 


Articoli: Accusa l’ex di averla stuprata il giorno del suo compleanno, 52enne alla sbarra – Accusato di violenza sessuale dalla ex, cinquantenne a processo – Le strappa le mutandine e la violenta, al gip: “Lei era consenziente”


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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16 giugno, 2022

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