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Viterbo - Diretta del trasporto - Per la settima volta la macchina ideata da Raffaele Ascenzi percorre le vie della città - Il video dell'ultimo sollevate e fermi
Viterbo – 00.14 – L’ultimo sforzo, Gloria arriva di fronte al santuario, Sandro Rossi chiede un ultimo sforzo ai suoi. Riprendono fiato per gridare forte “Evviva santa Rosa”. Per farsi sentire: “Da Baffino che è lassù”. Si chiude in trionfo l’ultimo trasporto di Gloria.
00,02 – “Adesso vi faccio fare una corsetta”. Sandro Rossi chiama i ciuffi per l’ultimo tratto verso il sagrato. Si parte.
23,37 – Gloria arriva a piazza del Teatro e i facchini le fanno fare un altro giro, per ricordare un amico che non c’è più, lo grida Sandro Rossi: “Viva Baffino”. In ricordo di Roberto Ubaldi, facchino scomparso prematuramente.
La girata a piazza del Teatro
23,24 – Verso l’ultima parte del trasporto, Gloria verso piazza del Teatro, dopo la sosta al Suffragio. Un tratto particolarmente difficoltoso, stretto e impegnativo. Quest’anno con una sosta tecnica prima di uscire sulla piazza.
23,09 – Un tratto piuttosto complicato per i facchini, quello che separa piazza delle Erbe al Suffragio, dove Gloria è arrivata.
23,07 – Gloria lascia piazza delle Erbe, verso il Suffragio.
22,52 – Gloria arriva a piazza delle Erbe, che incita i facchini.
22,48 – Una sosta più lunga delle altre, come al solito, per rifocillarsi, bere. Una ventina di minuti poi si riparte, verso piazza delle Erbe, il cui accesso è particolarmente stretto
22,21 – Video – L’ultimo sollevate e fermi di Gloria
– 22,18 – A piazza del Comune la girata, doppia. Un regalo speciale alla città. Adesso i facchini si riposano, durante la sosta.
22,10 – Tempo di ripartire. Sandro Rossi richiama i suoi sotto Gloria, si riparte verso piazza del Comune, un percorso più lungo rispetto al precedente.
21,57 – Gloria arriva a piazza Fontana Grande. È la prima sosta e un primo tratto a passo spedito.
21,52 – “Facchini di Santa Rosa, evviva santa Rosa… sotto col ciuffo e fermi. Sollevate e fermi…”. Arriva il comando da Sandro Rossi. Gloria va verso Fontana Grande.
21,45 – Tocca a Sandro Rossi. Partono le stanghette per prime, poi le aggiuntive destre, sotto, seguite dalle sinistre. Le fisse destre e sinistre. Poi i ciuffi: “Ciuffi di santa Rosa, accapezzate il ciuffo”.
Santa Rosa – I facchini a San Sisto
21,37 – “Dobbiamo portare Rosina a casa, vi auguro buon trasporto e consegno ufficialmente la macchina al nostro sindaco. È pronta per essere trasportata”. Le parole di un emozionato Vincenzo Fiorillo, costruttore di Gloria. La sindaca ringrazia. “Questo non è un trasporto come tutti gli altri, l’ultimo di Gloria, ma perché sono 10 anni che siamo patrimonio mondiale Unesco, ma anche per la prima volta sulle spalle dei facchini ci saranno i nomi di tanti facchini che non ci sono più”. La parola passa al vescovo Piazza per la benedizione.
21,28 – “Siate fieri della vostra appartenenza”. Il vescovo Piazza in chiesa a San Sisto si rivolge ai facchini e pronuncia nel suo primo trasporto, per tre volte: “Evviva Santa Rosa”.
21,20 – I facchini di santa Rosa arrivati a San Sisto, in chiesa rima della benedizione
21,13 – Le autorità a piazza del Comune, la giunta e l’incontro fra la sindaca Chiara Frontini e il capo facchino Sandro Rossi.
21.11 – Facchini di santa Rosa a piazza del Comune dove accolgono le autorità in corteo, La piazza è piena.
21.04 – I facchini di santa Rosa in formazione a piazza Verdi.
20.55 – I facchini sono al sagrato di santa Rosa, il saluto alle famiglie che si trovano nel punto d’arrivo di Gloria.
20.50 – I facchini di santa Rosa, lasciato il boschetto sono lungo il percorso della macchina. Alla Crocetta la benedizione.
Gloria si appresta a salutare Viterbo. La Macchina di Santa Rosa ideata da Raffaele Ascenzi è al suo settimo e ultimo trasporto. A San Sisto, c’è attesa per il sollevate e fermi, il primo di una serie, che il capo facchino impartirà ai suoi, una volta che saranno tutti posizionati. Gloria porta santa Rosa, che dall’alto guarda la città e le intenzioni, custodite all’interno, di tanti viterbesi che hanno voluto ricordare un loro caro.