Hanno tirato un sasso contro il vetro di una macchina, mentre il proprietario stava dormendo all'interno. L'uomo, per fortuna, non si è fatto niente. Ma si è ritrovato il parabrezza della sua Mercedes Classe B fracassato. Ha preso la targa dei vandali e li ha rintracciati.
Il processo per l'incidente avuto nel 2008 dalla figlia dell'ex assessore Zucchi si è concluso a lieto fine. La ragazza ha ritirato la denuncia nei confronti della coppia con cui si era scontrata, sulla strada provinciale Valle di Vico.
(s.m.) - Ennesima storia di maltrattamenti in famiglia al tribunale di Viterbo. Marito accusato di continue violenze fisiche e verbali a danno della moglie. Ieri la testimonianza della donna in aula.
54enne denuncia fratello e cognata. La coppia è alla sbarra per truffa e falso, con l'accusa di aver fatto credere all'uomo di essere sotto processo per spillargli soldi.
(s.m.) - Abuso edilizio sulla chiesa di San Francesco. Il consulente della difesa: "La tettoia era provvisoria e serviva a proteggere chiesa e affreschi".
Non ce l'ha fatta a sopravvivere fino alla sentenza. L'85enne alla sbarra per violenza sessuale è morto qualche settimana fa, chiudendo il processo che lo vedeva imputato con l'accusa di aver palpeggiato una bambina.
Uno stalker spavaldo e impunito grazie alla prescrizione. L'Associazione Erinna lancia l'allarme.
Resta a Viterbo il processo a un 40enne albanese "pizzicato" con sei chili di marijuana sul treno. Il suo avvocato aveva la trasmissione del fascicolo al tribunale di Roma per competenza territoriale.
(s.m.) - Cinque dipendenti di un'industria di lavorazione di carni ovine a giudizio per lesioni. Un collega testimonia: "Eravamo tutti stressati".
Nuova udienza per il processo a un carabiniere accusato di aver promesso a una donna di toglierle tre multe in cambio di una cena.
Prestavano soldi con un interesse annuo anche del 400%, stritolando l'imprenditoria nella morsa dell'usura. Di questo sono accusati i quattro uomini finiti a giudizio davanti al tribunale di Viterbo. L'indagine, dopo cinque anni, approda in aula, per l'inizio del processo.- Usura, tutto partito grazie alla denuncia di un commerciante
Riciclavano mezzi da cantiere col sistema della clonazione, per poi rivenderli in Sudamerica, Europa dell'Est e Nordafrica. E' l'accusa di cui devono rispondere otto imputati davanti ai giudici viterbesi.
Articoli: Black Togo, un viterbese a capo dell'organizzazione - Riciclaggio di automezzi, sedici persone coinvolte
E' cominciato ieri mattina il processo ai due fratelli accusati di essersi presi a coltellate l'anno scorso. Succedeva a Caprarola, la notte tra il primo e il due maggio.
Dovranno scontare un anno, otto e dieci mesi di reclusione i tre arrestati il mese scorso per aver rubato rottami in ferro. Ieri mattina la conclusione del processo, al tribunale di Viterbo.
Ragazzi di buona famiglia. Sani. Senza alcun disturbo di personalità. In una sola parola: normali. E' così che le difese descrivono gli otto ventenni accusati di aver violentato una coetanea nel 2007.
- Daniela Bizzarri: "Solo barzellette di pessimo gusto..."
Era accusato di una serie di minacce all'ex compagna. Compresa la testa d'agnello insanguinata e avvolta nel filo spinato, fatta trovare sull'auto dell'ex suocera. La denuncia, però, è arrivata tardi e il tribunale di Viterbo ha disposto il non luogo a procedere.
Condannato 65enne di Tarquinia arrestato da carabinieri del comandante Girelli nel giugno del 2012 e accusato di violenza aggravata su minore. Ieri la sentenza del tribunale di Roma.
Era accusato di aver spacciato hashish a un conoscente. Il tribunale di Viterbo lo ha assolto perché il fatto non sussiste.
(s.m.) - Si è aperto ieri mattina il processo per i rifiuti interrati in una cava di Graffignano. Traffico illecito di rifiuti l'accusa che pende sui sei imputati.
"Tra i lavoratori e l'imprenditore c'erano buoni rapporti". Lo dichiarano i testimoni della difesa al processo per la riduzione in schiavitù di cinque indiani.
(s.m.) - Resta in cella il 40enne arrestato a Vetralla per maltrattamenti in famiglia. Il gip Fanti lo ha ascoltato ieri mattina al carcere Mammagialla, dove l'uomo è rinchiuso da quattro giorni.
Non ci sarà nessun incidente probatorio sulle due minorenni che hanno denunciato di essere state violentate nel bosco a Montefiascone. Il gip di Viterbo Francesco Rigato ha respinto la richiesta del pm Fabrizio Tucci.
"Fa' le cose per bene perché io ti ammazzo. Sono il padre di un assassino". Sarebbe questa la minaccia che Enrico Esposito avrebbe rivolto ad Augusto Pesci, testimone al processo per il giallo di Gradoli.
Hanno denunciato l'allevatore che gli aveva venduto un merlo agonizzante e senza ali. Protagonisti del processo per truffa, al tribunale di Viterbo, una coppia di Parma e il loro tanto desiderato merlo indiano.
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