(s.m.) - Usava la figlia per estorcere denaro alla madre. Una brutta storia, quella approdata, ieri, al tribunale di Viterbo. Lui, padre di famiglia, è imputato per stalking e tentata estorsione nei confronti dell'ex.
(s.m.) - Delusione, in aula, dopo la sentenza. La mannaia della prescrizione si è abbattuta sulla più imponente vicenda giudiziaria sul traffico di rifiuti a Viterbo. Un nulla di fatto che pesa, dopo due anni di processo.
Articoli: Legambiente: “Prescrizione, una brutta notizia” - Maxiprocesso rifiuti chiuso per prescrizione
(s.m.) - Niente condanne, ma neanche assoluzioni. Il maxiprocesso Giro d'Italia si chiude per prescrizione. Non luogo a procedere per tutti i 14 imputati. Ma solo perché sono trascorsi più di sette anni e mezzo dalla commissione dei reati.
- Legambiente: "Prescrizione, una brutta notizia"
Il 49enne di Torre del Greco, condannato a diciott'anni per l'omicidio dell'imprenditore David Paternollo, è tornato ieri mattina in tribunale. Dovrà rispondere di ricettazione.
Hanno patteggiato tre imputati del processo Lions. L'operazione, nel settembre 2011, portò all'arresto di 11 persone, accusate a vario titolo di ricettazione di opere d'arte, detenzione di droga e armi, furto, banconote false, usura, minacce e tentata estorsione.
Il 70enne di Ronciglione, arrestato tre mesi fa per incendio, è stato condannato a tre anni dal tribunale di Viterbo.
Ha massacrato i suoi cani e minacciato di accoltellare una vicina di casa. Ma al momento dei fatti era incapace di intendere e di volere e per questo motivo il tribunale di Viterbo lo ha assolto.
E' stato condannato a sei mesi il 45enne imputato per atti osceni. L'uomo era stato denunciato nel 2009 dopo che alcune donne lo avevano visto spogliarsi nel parcheggio di via Cardarelli (Viterbo).
Niente revoca delle misure cautelari per i cinque arrestati dell'operazione Night club. I tre uomini e due donne accusati di sfruttamento della prostituzione al night New Chicago, sulla Tuscanese, restano dove sono: quattro ai domiciliari e uno in carcere.
Sarà Alfredo Borghetti a occuparsi della perizia sulle ferite riportate da un ragazzo dopo una lite con un coetaneo in un bar a Montefiascone avvenuta nella notte tra il 13 e il 14 giugno 2009.
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Dopo un anno e mezzo di carcere è tornato libero l'operaio di Orte accusato di abusi sulla figlia della convivente. Libero ma con obbligo di dimora.
I cinque ragazzi indagati per la presunta violenza nei confronti di due ragazze del nord Europa avvenuta in un bosco tra Viterbo e Montefiascone all'alba di domenica scorsa sono stati ascoltati dal pm Fabrizio Tucci.
Fiorito resta in carcere. Lo ha deciso questa mattina il gip Stefano Aprile respingendo l'istanza di revoca dell'ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti dell'ex capogruppo del Pdl alla Pisana.
Ha patteggiato un anno Barbara di Fede, la vigilessa arrestata il 18 settembre scorso dai carabinieri di Viterbo. Oltre la richiesta avanzata dal legale della donna, il gip ha accolto la costituzione di parte civile del Comune.
Portata in Italia con la promessa di un lavoro e ritrovatasi a fare la prostituta a 16 anni. La testimonianza di una ragazza parte offesa in un processo per sfruttamento della prostituzione, violenza sessuale e tratta di esseri umani.
La storia di L. e A. torna in aula. Inizia oggi il processo per la tratta delle due ragazze romene, attirate con la scusa di un lavoro in Italia e poi vendute e costrette a prostituirsi. Avevano 15 e 16 anni all'epoca. Il blitz della squadra mobile del 23 marzo 2005 pose fine alla loro prigionia.
Urla. Insulti. Divieti su qualsiasi cosa. Anche su una semplice uscita con le amiche. La vita di una donna di circa cinquant'anni, residente a Viterbo, era diventata un inferno. Ecco perché, tre anni fa, dopo l'ennesima lite, ha denunciato il marito. Il processo è in corso.
Li ha trascinati in tribunale con l'accusa di aver divulgato foto personali, che la ritraevano in slip e reggiseno. La vicenda vede coinvolti quattro guardiaparco. La parte civile è una donna, gli imputati tre suoi colleghi, tutti di sesso maschile.
(s.m.) - A vent’anni Andrea Massari si accascia a terra e muore. È l’estate del 2007. A giudizio finisce il governatore della Misericordia di Bolsena, per omicidio colposo e abuso in atti d’ufficio. Dopo cinque anni è stato assolto.
Palpeggiate e costrette a palpeggiare il loro aggressore. Ma non era vero. Per questo, due ragazze americane sono finite a giudizio davanti al tribunale di Viterbo, che le ha assolte dall'accusa di calunnia.
Continua il processo per il presunto stupro di una minorenne nel 2007, a Montalto di Castro. Ieri mattina, altro giro di testimonianze. In aula, si sono presentati alcuni conoscenti della ragazza e degli otto imputati, all'epoca 15enni, oggi 20enni.
Fiorito indagato anche a Viterbo. Oggi pomeriggio l'ex capogruppo del Pdl alla Pisana dovrebbe essere ascoltato dal pm Massimiliano Siddi.
(s.m.) - Non ci sarà nessuna perizia medico legale. Il gup del tribunale di Viterbo Salvatore Fanti ha respinto la richiesta di Vasilica Goldum, 37enne romeno imputato per l'omicidio del fratello.
*Fotocronaca: Uccide il fratello per gelosia
*Video: L'arresto di Goldum
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E’ di nuovo agli arresti domiciliari il 70enne accusato di aver appiccato un incendio nella campagna ronciglionese.
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