Il tribunale di Viterbo dice sì alle intercettazioni. Le conversazioni telefoniche registrate nell'inchiesta Miniera d'oro 2 potranno valere come prova a carico dei tre imputati.
E' iniziato il processo a Silvano D'Ascanio. Dopo due anni di rinvii e false partenze, ieri pomeriggio si è svolta la prima udienza del dibattimento.
Il più imponente processo sulla pubblica amministrazione mai celebrato a Viterbo stenta a partire. Anche stamattina, l'udienza è saltata per un'errata notifica a uno dei 34 imputati, tutti politici o imprenditori.
"Non ho niente da dire". Queste sarebbero state le uniche parole pronunciate dal difensore viterbese Leonardo Bonucci, ascoltato per due ore dagli investigatori della Procura federale nell'ambito dell'inchiesta sportiva sul calcioscommesse.
Giornata intensa, quella di oggi, al tribunale di Viterbo. Molti i processi importanti che prenderanno il via questa mattina: scandalo Cev, tangenti alla Asl, sfruttamento della prostituzione e appalti truccati.
Armadi aperti. Sedie rovesciate. Soprammobili a terra. E' quel che resta della casa di Paolo Esposito, dissequestrata ieri dopo tre anni e ridotta a un campo di battaglia. Tusciaweb l'ha fotografata.
Restano in cella gli arrestati per il pestaggio dell'operaio di Orte. Così ha deciso il gip, che ha respinto le richieste di scarcerazione della difesa del 20enne egiziano e della 43enne, compagna dell'operaio.
Dopo un anno passato in cella, l'imprenditore agricolo di Canino L.T. e il suo presunto intermediario indiano S.B. hanno lasciato il carcere questa mattina, su istanza del loro avvocato Giosuè Bruno Naso.
Insulti all'ordine del giorno e minacce. Una volta con un coltello. Un'altra volta, addirittura, con un saldatore. E' quanto sarebbe stata costretta a subire una donna, parte civile al processo contro il suo ex.
35enne a giudizio per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Fermato a un posto di blocco, fu trovato con 22 grammi di hashish negli slip.
Fu additato come spacciatore, ma lui giura di non aver mai avuto nulla a che fare con la droga. Ennesima udienza, ieri, per un 27enne di Sutri. In aula è comparso il suo grande accusatore, un 31enne che dice di aver più volte comprato hashish dall'imputato.
Eremo di Sant'Antonio, rinviato lo sfratto. L'associazione Amici della Familia Christi resta all'Eremo. Almeno per ora. Lo sfratto, che doveva essere eseguito stamattina, è slittato al mese prossimo.
- L'associazione Amici della Familia Christi: "Nessuno sfratto, grazie a Dio e ai fedeli"
"Mi ha sbattuto addosso alle grate della banca. Ho reagito per cercare di liberarmi. Ma non volevo colpirlo". Si è difeso così il ragazzo accusato di aver sfigurato un suo coetaneo con una bicchierata in pieno viso.
300 euro. Tanto avrebbero chiesto due agenti della polstrada di Terni a un autotrasportatore, per chiudere un occhio su una multa. I [...]
Cinque bombe da esercitazione in una cassetta di legno, sotto un divano. Le hanno trovate i carabinieri a casa di due coniugi di Bassano Romano, finiti a giudizio per detenzione illegale di arma.
Domani mattina l'associazione Amici della Familia Christi dovrà lasciare l'Eremo di Sant'Antonio, alla Palanzana, a Viterbo. Sempre sullo sfratto, è attesa, per giovedì, la sentenza d'appello.
Interrogatorio per Paolo Gianlorenzo. L'ex direttore di un foglio locale chiamato L'Opinione dovrà comparire venerdì davanti al pm di Civitavecchia Lorenzo Del Giudice.
Si è concluso con un patteggiamento a quattro mesi il processo a un 28enne tunisino accusato di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali. Il giovane era stato arrestato sabato dai carabinieri di Orte.
Sono stati condannati a tre anni e 300 euro di multa i due romani arrestati tre settimane fa per furto. Avevano rubato una tv, formaggi e mortadella da un'abitazione a Bolsena.
E' in corso l'autopsia sul corpicino di Viola, la neonata morta poche ore dopo essere venuta alla luce. Alle 15, la dottoressa Maria Rosaria Aromatario ha dato inizio all'esame autoptico sulla salma della piccola.
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Deve rispondere di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali il 35enne della Costa D'Avorio comparso ieri mattina in tribunale a Viterbo.
La Procura accelera sull'inchiesta Asl. Dopo il no del Riesame all'arresto di quattro indagati eccellenti, i pm hanno avanzato le richieste di rinvio a giudizio.
Così un imprenditore romano sulla quarantina, alla sbarra per furto di energia elettrica, avrebbe risparmiato sulla bolletta: succhiando corrente dal contatore dell'obitorio del cimitero di Monterosi.
Hanno stretto la loro bimba tra le braccia per pochi istanti. Nata nella notte tra venerdì e sabato, poche ore dopo era già morta. Ora i genitori vogliono risposte.
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